bambino nuotatore

Ripartono le iscrizioni ai corsi di nuoto ma vale proprio la pena fare il tutto per tutto per portare i bimbi in piscina? Dipende: dall’età, dalla salute, dal loro fisico.

Perché se è vero che il nuoto fa bene, non è vero che è per tutti, come spiega il medico dello sport Denis Bertin.

Il nuoto fa bene a tutti i bambini?

Ad alcuni fa benissimo, ma per altri la piscina potrebbe non essere indicata. Segui i consigli del medico sportivo e non sbaglierai

Il nuoto è lo sport più completo?

Non proprio: nessuna attività riesce ad allenare ogni muscolo del nostro corpo. Il nuoto è un ottimo sport, ma impegna poco addominali e dorsali.

Il nuoto è un’attività adatta ai bambini?

In assenza di problemi, è perfetto per tutti. Richiede uno sforzo continuo e aiuta a mantenere elastica la muscolatura.

E poi, secondo uno studio pubblicato dall’American Journal of Cardiology, è lo sport che meglio tiene in forma il cuore, senza affaticarlo troppo.

Nuotare fa davvero bene a chi soffre di scoliosi?

Attenzione, lo sforzo del nuoto tende ad aumentare la deviazione della colonna: lo ha dimostrato uno studio importante pubblicato dall’ortopedico e medico sportivo Mark Geyer, un’autorità in materia.

Inoltre una recente ricerca presentata alla Society for the Study of the Lumbar Spine, l’associazione che riunisce i medici specializzati nello studio della colonna vertebrale, ha evidenziato come tra i ragazzi il nuoto, soprattutto a livello agonistico, possa causare ipercifosi, cioè una postura ingobbita. Questo accade soprattutto perché le spalle lavorano intensamente e spesso vengono sforzate in modo scorretto

Ci si può tuffare in acqua con l’otite?

Con un’infiammazione dell’orecchio la piscina è assolutamente da evitare perché i germi presenti nell’acqua potrebbero peggiorare la malattia. Nell’acqua di mare, invece, si può nuotare tranquilli: uno studio della Georgetown University ha dimostrato che l’acqua salata riduce l’infiammazione e aiuta a eliminare il muco.

Chi soffre di otite, comunque, non deve mai immergersi oltre i due metri: l’aumento della pressione potrebbe essere dannosa per la membrana del timpano.

Il nuoto è utile se i ragazzini sono in sovrappeso?

È uno degli sport più adatti ai piccoli un po’ rotondi, ma deve essere praticato per almeno 30 minuti, in modo continuato, senza andare in debito di ossigeno, cioè senza avere il fiatone. Solo così si brucia il grasso. Inoltre, visto che la temperatura in piscina varia tra i 25 °C e i 30 °C (quindi è più bassa di quella corporea), si bruciano un bel po’ di calorie semplicemente per riscaldarsi.

A che età è meglio iniziare a nuotare?

Le piscine accettano i piccoli già dai sei mesi, dopo le prime due dosi dei vaccini obbligatori. Ovviamente si tratta di corsi di acquaticità, utili al bambino per rilassarsi e per stimolare la motricità. Il nuoto è altro e non si impara certo a pochi mesi!

Per un corso vero e proprio l’età ideale è intorno ai 3-4 anni: il piccolo è già abbastanza autonomo, riesce a coordinare braccia e gambe e può mettere la testa sott’acqua senza aver paura.

Come capire se il corso di nuoto è giusto

I primi approcci devono avvenire in una vasca piccola (profonda 70 centimetri): toccando con i piedi, i bambini fanno alcuni semplici esercizi, come camminare per recuperare oggetti galleggianti.
In ogni corsia, durante la vera e propria lezione, devono nuotare al massimo 8 allievi, omogenei per capacità ed età.
La temperatura dell’acqua ideale è di 30 gradi: se è più fredda, i bimbi non si rilassano e non seguono con attenzione le indicazioni dell’istruttore.

con la consulenza di Danilo Russu, formatore degli istruttori della Fin (Federazione italiana nuoto).

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