Congedo parentale solo per il 7% dei padri italiani

Credits: Corbis
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Il congedo di maternità ha una storia antica (in Germania queste politiche esistono dal 1883!) mentre quello parentale (cioè facoltativo e fruibile da entrambi i genitori) è stato introdotto da una direttiva europea solo nel 1996. Da allora ogni Paese ha fatto le sue leggi: il congedo parentale può durare settimane, mesi o anni (come in Germania) e con diverse percentuali di mantenimento del reddito. In Italia il tempo complessivo che i genitori possono dividersi è di 10 mesi, aumentabili a 11, fruibili anche contemporaneamente, entro i primi 8 anni di vita del bambino (dati Inps). Ma un singolo genitore può prendersi al massimo 7 mesi con il 30% dello stipendio. Tra l'altro il rimborso viene dato solo se il congedo parentale viene preso entro i 3 anni del bambino.
Nonostante queste leggi siano state introdotte da quasi 20 anni, solo il 6,9% dei padri italiani usufruisce del congedo parentale (gli svedesi il 69%, dati Istat). Insomma in 9 casi su 10 sono le madri a chiedere tale congedo, creando un abisso nella parità di genere. Se poi consideriamo il tempo dedicato ai figli i dati sono ugualmente sconcertanti: i padri trascorrono con i figli 38 minuti della loro giornata, le madri 4 ore e 45 minuti (dati Sirc).

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