SOS meduse: come fare con i bambini

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Con il riscaldamento globale e i mari nostrani più caldi, sempre più simili a quelli tropicali, la presenza delle meduse è in costante aumento. Ed è altrettanto frequente che i bambini al mare si "scontrino" con una di queste affascinanti, misteriose e indispensabili creature marine.

Certo è che urtare una medusa, genera una serie di sintomi che possono spaventare moltissimo il bambino: dal bruciore forte alla sensazione di scarica elettrica temporanea. Per questo, è importante che i genitori sappiano cosa fare e, soprattutto, che mantengano la calma.

A tal proposito, il Dipartimento di Pediatria dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma ha stilato alcune regole d'oro da seguire in caso di emergenza meduse.

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In caso di incontro ravvicinato con una medusa, è importante intervenire con calma e cognizione di causa. Ecco i consigli degli esperti

 

Si parla sempre di "puntura di medusa". In realtà, le meduse non pungono ma, venendo urtate, si attaccano con i tentacoli alla cute e iniettano una neurotossina. La sensazione immediata è quella di una sorta di scossa elettrica, che paralizza temporaneamente l'arto. Subito dopo, insorgono un forte bruciore, pelle arrossata e, nei casi più gravi, si può rischiare lo shock allergico. Se, durante la vacanza al mare, è il bambino a scontrarsi con una medusa, diventa più che mai importante che mamma e papà sappiano cosa fare e come comportarsi. Il primo avvertimento è non farsi prendere dal panico: nella maggioranza dei casi, se ci si comporta nel modo corretto, in una ventina di minuti il bruciore scema e il piccolo torna a giocare felice

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