abbronzatura e armocromia

Tintarella di stagione. Cosa aspettarsi e cosa indossare quando ci si abbronza (secondo l’Armocromia)

Come si abbronzano le diverse stagioni secondo l’Armocromia? La tintarella cambia le nostre caratteristiche? Ecco le istruzioni per l'uso dell'abbronzatura per essere sempre "in palette"

A-A-Abbronzatissima… in Armocromia!
Già, oggi il significato della famosa “doppia vocale” che sta all’inizio della canzone simbolo dell’estate sixty-style per eccellenza potrebbe essere proprio questo. Perché in effetti, quali siano gli effetti della tintarella sulla palette che meglio si abbina al nostro personalissimo color-mix, è una domanda che ci facciamo un po’ tutte.
O almeno tutte coloro che hanno avuto la possibilità di capire con certezza assoluta quale sia la propria stagione di appartenenza secondo la Color Analysis e la teoria delle 4 stagioni.

Iniziamo subito col dire che sì, anche l’abbronzatura cambia da categoria a categoria.
Ergo, nonostante sia assolutamente consigliabile effettuare l’analisi professionale senza abbronzatura, anche dalla reazione della pelle al sole possiamo trarre indizi interessantissimi sulla nostra stagione.
La tintarella infatti ha molto a che fare con il nostro valore (chiaro o scuro) e con il nostro sottotono di incarnato (caldo o freddo), risultando molto diversa da persona a persona.

Ovviamente ogni stagione dell'Armocromia sfodera una reazione abbastanza precisa al sole ed è per questo che, anche il nostro modo di abbronzarci (o di non abbronzarci!), può dire molto sul nostro incarnato.
Questo perché sono le nostre caratteristiche fisiche e biologiche a determinare la nostra categoria di appartenenza, il che vuol dire che ad ogni tipologia di tintarella corrisponde anche un modo preciso di “adattare” la propria palette di colori amici.

Come? Ecco un piccolo vademecum che ti aiuterà a capire come reagiscono al sole gli incarnati delle differenti stagioni dell’Armocromia, quali capi e costumi da bagno infilare di corsa in valigia e che (soprattutto!) risponderà alla domanda che tutte le appassionate sul tema si pongono continuamente: “ma quindi l’abbronzatura fa cambiare stagione?”.

Tipologie di abbronzatura: il fototipo

Ci hai mai fatto caso? Non tutte le abbronzature sono uguali: alcune di noi diventano immediatamente scurissime, altre decisamente meno, altre ancora da un’esposizione prolungata sotto i raggi del sole portano a casa solamente una sonora scottatura. Nonostante la protezione a schermo totale.

Ma non è tutto, perché anche due persone che si abbronzano in modo intenso possono essere molto diverse tra loro: alcune tendono a diventare più dorate, altre invece più “nere” o “color mattone”.
Questione di feeling (con il sole)? Certo che no: questione di fototipo (lo avrai sentito nominare quando in farmacia richiedi informazioni sulla protezione).

Tutto infatti dipende dalla concentrazione e dalla combo di alcune sostanze nella nostra pelle.
In particolare ci riferiamo al mix di melanina - che funge da “attivatore” dell’abbronzatura (e che quindi determina quanto diventiamo o meno scure, ma che non ha nulla a che vedere con il nostro essere fredde o calde) - e carotene, che conferisce all’incarnato un colorito più o meno dorato (quindi più o meno caldo, senza determinarne l’intensità).
Esistono sei tipi di fototipo, dove se il primo corrisponde alle carnagioni più chiare e sensibili il sesto include gli incarnati più scuri e facili alla tintarella. In mezzo, ovviamente, tutte le altre tipologie e gradazioni di pelle.

Cosa cambia con l'abbronzatura

Ed eccoci quindi all’annosa domanda: “con l’abbronzatura può cambiare la nostra palette di riferimento?”.

L’abbronzatura certamente altera alcune caratteristiche personali, valore e contrasto su tutti. Ma no: non ci fa cambiare stagione. Su questo dobbiamo essere tranchant, ed è meglio esserlo fin dall'inizio.
Però in effetti ci avrai fatto caso: quando ti abbronzi tendi a cambiare istintivamente alcune abitudini cromatiche. Un caso? Noi non crediamo.

La spiegazione è semplice. L’alterazione di alcune caratteristiche, come ad esempio l’abbassarsi del contrasto tra i colori personali, chiaramente fa sì che reagiamo in modo leggermente differente ad alcune nuances o ad alcuni mix and matches. Ed è giusto che sia così.

Ricordiamoci però che la nostra palette di riferimento è determinata da sottotono e intensità: e queste caratteristiche non cambiano.
In particolare il nostro essere caldi o freddi non può cambiare con l’attivarsi della melanina perché, lo abbiamo visto, l’essere o meno dorate dipende dal carotene.

La morale della favola? Con la tintarella potremo di certo spingerci verso una stagione o un sottogruppo di confine e attingere alcune (solo alcune!) sfumature da palette vicine, ma non cambieremo mai nicchia cromatica di riferimento.

Abbronzatura Winter

Valore scuro, sottotono freddo, intensità alta. Parliamo di Winter, of course!
Le donne Inverno hanno carnagioni abbastanza eterogenee, si va da incarnati olivastri e intensi a pelli di porcellana. Ergo, si va da abbronzature molto scure a incarnati che vivono un rapporto complicato con la tintarella e si arrossano facilmente.

Prendiamo i due opposti di stagione. Nel caso del sottogruppo Deep per esempio l’abbronzatura può arrivare ad essere davvero molto profonda e di un colorito tendente al nero o al “mattone”.
Le Cool invece partono da basi decisamente lattiginose quindi non si scuriranno mai molto e dovranno stare sempre molto attente alle scottature.

Cos’hanno dunque in comune? Il sottotono freddo, l’intensità e un bel contrasto nel proprio mix pelle–occhi–capelli. Caratteristiche queste che vanno sempre sostenute da nuances brillanti a base bluastra e da mix and matches piuttosto accesi.

Ma cosa accade quindi con l’esposizione al sole? Ovviamente l’abbronzatura abbasserà il contrasto e l’intensità e questo porterà a cercare all’interno della propria palette color-mix un po’ meno forti e a rubare a stagioni di confine qualche tinta in più.
Per le donne Inverno d’estate (perdonateci il gioco di parole!) ai grandi classici della propria nicchia si aggiungono alcune sfumature direttamente dalle palette Summer e Autumn, da scegliere con cautela e a seconda del proprio sottogruppo.

Aggiungeremo dunque al nero, ai gialli acidi, ai blu vivaci e ai verdi freddi come lo smeraldo, tinte come gli azzurri brillanti, i colori icy e i rosa pastello, oppure gli intensi color ottanio e il marrone cioccolato (ad esclusivo appannaggio delle Winter Deep abbronzate).

Winter Deep Credits: Getty Images
Winter Cool Credits: Getty Images
Winter Bright Credits: Getty Images

Abbronzatura Spring

Incarnati luminosi e complessi cromatici molto brillanti, nonché valori complessivi sempre piuttosto chiari. È il turno delle Spring.
Le donne Primavera presentano incarnati dal sottotono caldo che possono arrivare (a volte con un po’ di pazienza) a dorarsi in modo omogeneo e luminoso, senza mai raggiungere però picchi di abbronzatura particolarmente intensi e scuri.

Ovviamente anche all’interno di questa stagione troviamo alcune differenze di incarnato tra i sottogruppi: le Warm e le Bright tenderanno ad essere sempre un po’ più intense delle Light. Il punto però è che la carnagione delle Spring ha una caratteristica fondamentale che fa da denominatore comune per l’intera categoria e che le contraddistingue a prima vista: la radiosità, che mantiene livelli importanti anche con l’esposizione al sole grazie a un tipico colorito dorato.

Questa luminosità della pelle (oltre che degli altri colori) chiamerà sempre nuances calde e brillanti, anche sotto l’ombrellone.
Con lo scaldarsi dell’incarnato per via della tintarella però ci sarà la possibilità anche per le Primavera di rubare qualche colore da altri lidi, padon… da altre palette.

Alle sfumature più vivaci e calde tipiche della stagione dunque - come il pesca, il corallo e il turchese – si aggiungeranno alcune tonalità come i viola brillanti e i pastello icy per le Bright, il cammello e il terracotta per le Warm e i rosa e gli azzurri più luminosi della palette Summer per le Light.

Spring Light Credits: Getty Images
Spring Warm Credits: Getty Images
Spring Bright - Credits: Getty Images

Abbronzatura Autumn

Valore mediamente scuro, sottotono caldo e intensità bassa. Parliamo ora delle Autumn.
Si tratta di una stagione variegata, che presenta mix and matches cromatici differenti: ne fanno parte sia more molto scure che donne castane con sfumature mielate.
Ma esiste un metodo infallibile per riconoscerle: concentrarsi sull’incarnato, che tende ad essere perennemente dorato indipendentemente dall’abbronzatura e per qualsiasi sottogruppo.

Le Autumn sono quelle che arrivano in spiaggia senza sapere cosa significhi dover passare la “fase del bianco”: hanno un colorito ambrato che farebbe pensare a una permanenza continuativa sulla riva del mare. E più precisamente sul lettino sotto il sole a picco.
Questo significa che, in effetti, per una Autunno l’abbronzatura non cambierà mai radicalmente lo stato di base, semplicemente andrà a scurire un po’ l’insieme e ad intensificare una tintarella già dorata per natura.

Cosa comporta quindi l’esposizione al sole per chi appartiene a questa stagione? Principalmente l’ulteriore abbassamento del contrasto nel proprio mix pelle-occhi-capelli, che porterà a scegliere tinte sempre più calde, ma mai squillanti.
In generale, in estate, le Autumn stanno bene nella loro palette: oro e bronzo sono di certo in testa alle “desiderata” di chi appartiene a questa categoria, perché valorizzano istintivamente il loro colorito ambrato.

Eppure anche per loro c’è la possibilità di togliersi qualche sfizio attingendo da altre nicchie cromatiche: ai gialli caldi, ai beige e agli ottanio potranno aggiungere infatti il blu cina, il corallo e (soprattutto le Warm) tutte le tinte più calde e luminose rubate dalla palette Spring.

Autumn Deep Credits: Getty Images
Autumn Warm - Credits: Getty Images
Autumn Soft - Credits: Getty Images

Abbronzatura Summer

Incarnato freddo, complesso cromatico tendenzialmente chiaro e immagine delicata. Ecco l’identikit di una Summer DOC.
Anche qui siamo di fronte a mix piuttosto eterogenei: fanno parte della categoria Estate sia bionde nordiche dalla carnagione lattea, che tendono a reagire al sole con sonore scottature e nulla più, sia castane chiare, che arrivano anche a dorarsi in modo piuttosto intenso grazie a una vicinanza piuttosto spiccata con l’Autunno Soft.

Cosa le accomuna? L’immagine poco intensa e delicata, oltre che il sottotono freddo ovviamente.
Con l’abbronzatura per le Summer si minimizzerà quindi ulteriormente il contrasto tra i colori personali - già piuttosto basso per natura – e questo le porterà a cercare tinte sempre più polverose, soft e leggere, in grado di rispettare la loro immagine così eterea.

In generale dunque le Estate tenderanno a pescare molto dalla propria nicchia, scegliendo in primis tutte le tonalità pastello, dal rosa cipria, al lilla, al tiffany fino ad arrivare al ceruleo o al color giada. Eppure ancora una volta qualche sorpresa c’è: il sottogruppo Cool potrà rubare il turchese e il viola ciclamino alla palette Spring, le Light potranno osare con alcuni verdi più chiari presi in prestito dalla Primavera e le Soft finiranno con l’avvicinarsi ulteriormente all’Autunno, acquisendo definitivamente la licenza di fare propri il color oro sabbiato e il color cammello.

Summer Light - Credits: Getty Images
Summer Cool - Credits: Getty Images
Summer Soft - Credits: Getty Images
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