Icone di stile

A lezione dalle muse: 10 icone che hanno fatto la storia della moda

Essere un’icona di stile è questione di DNA. Da Marlene Dietrich a Lady Diana, ecco un viaggio alla scoperta delle muse che hanno fatto la storia della moda ispirando intere generazioni

Non di soli stilisti vive la moda, ma di tutte quelle donne che la sanno amare e rispettare. Poi ci sono coloro che vanno ben oltre, che hanno un potere speciale impresso nel DNA: il saper ispirare, interpretare e far propria l’arte del fashion, fino a creare nuove tendenze e a influenzare intere generazioni (oltre che la moda stessa). Si tratta di quelle poche elette le cui immagini si imprimono nella memoria, diventando eterne. Si tratta delle icone di stile immortali che - proprio come alcune creazioni - hanno fatto la storia dello stile. Ed ecco dunque un piccolo viaggio alla scoperta dei nomi di queste muse e dell’heritage fashion che ci hanno lasciato. Ecco il nostro tributo a quel fascino senza tempo che continua a farci sognare e a ispirare costumisti e designers.
Scommettiamo che una di queste icone di stile della moda ha influenzato almeno in parte anche il tuo modo di vestire?

1. Marlene Dietrich

Classe 1901, eppure quella di cui stiamo per parlare è una delle icone di stile più moderne di sempre.
Si tratta di Marlene Dietrich, aka l’Angelo Azzurro, una diva senza tempo che ha saputo dare un connotato tutto nuovo alla parola “sensualità”. E al completo maschile.
Prima di lei non era per nulla cosa ovvia che una donna indossasse un abito mannish, farlo in modo così chic e femminile è stato a dir poco rivoluzionario.
La divina Marlene infatti, in un tempo in cui giacche e pantaloni sembrano ad esclusivo appannaggio degli uomini, ne fa largo sfoggio sul set (e non solo) in più versioni, tutte completate da cappelli favolosi, stole di visone e gioielli preziosi.
Dall’abito con giacca doppiopetto, al raffinatissimo smoking, fino ad arrivare alla divisa dell’esercito (nel quale si arruola davvero per combattere il nazismo), si tratta senza dubbio di una musa di rottura che ha saputo diventare un autentico mito, tracciando in modo nitido una nuova via per la moda che tutti noi oggi conosciamo. E per un nuovo concetto di femminile.

Credits: Getty Images
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2. Marilyn Monroe

Venticinque anni dopo Marlene nasce un mito che ha influenzato la figura femminile su più livelli e in modo diametralmente opposto, sdoganando di fatto l’immagine di una donna libera di mostrarsi seducente e padrona di sé. Nonostante le proprie fragilità.
Si tratta dell’inimitabile ed esplosiva Marilyn Monroe ovviamente, icona che lega la propria immagine ad abiti dalle scollature da capogiro, a fitting avvolgenti e a vertiginosi tacchi a spillo.
Già… “Date a una ragazza le scarpe giuste e conquisterà il mondo!”, diceva la biondissima star di Hollywood. E nel suo caso ha funzionato!
Dotata di un fisico dalle curve mozzafiato che avrebbe fatto impallidire JLo, non si è mai preoccupata di nasconderle. Al contrario tra i suoi grandi insegnamenti in termini di abbigliamento c’è proprio la grande capacità di vestire e gestire con immensa sensualità una silhouette prorompente, seguendo principi tutt’oggi validi per la valorizzazione della body-shape.
Ed ecco dunque che la bombshell più famosa del pianeta fissa le sue regole di base: rispetta le tue forme, indossa sempre un paio di stilettos e due gocce di Chanel N.5.
Per il resto, come da battuta conclusiva di “Some Like It Hot” di Billy Wilder: “Beh, nessuno è perfetto”, e forse il bello sta proprio lì.

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3. Audrey Hepburn

4 Maggio 1929: nasce una delle icone di stile più amate (e imitate!) di sempre. Il suo nome è Audrey Kathleen Ruston Hepburn, al secolo semplicemente Audrey Hepburn.
Il suo modo completamente unico di imprimere uno stile nuovo, fresco e raffinato, dal sapore contemporaneamente sofisticato e innocente, diviene in uno schioccare di dita un modello da imitare. E Audrey si ritrova in un attimo ad incarnare un punto di riferimento in termini di eleganza che resterà per sempre.
Dopo il ruolo in “Vacanze romane” è infatti immediatamente chiara al mondo l’ascesa di una nuova stella dalla luce senza tempo. Quello che non è ancora chiaro invece è che il meglio (in fatto di moda s’intende) deve ancora venire.
È dal set di “Sabrina” infatti che l’elegantissima diva lega per sempre il suo nome a quello del couturierHubert de Givenchy, di cui diviene musa ispiratrice sia sul grande schermo che nella vita privata.    
Tra le creazioni più importanti che questo sodalizio di stile ha donato al mondo, ricordiamo l’abito bianco con fantasia floreale confezionato per l’occasione della Cerimonia degli Oscar e incoronato dal Time Magazine come il vestito più bello di sempre indossato per una premiazione all’Accademy. Tra le lezioni più importanti impresse da Audrey Hepburn ricordiamo invece quella in cui fissa le regole di base del tubino nero perfetto, ovvero quello indossato da Holly, la frizzante protagonista di “Colazione da Tiffany”.

Audrey Hepburn
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4. Jacqueline Kennedy Onassis

Lasciamo per un attimo i riflettori di Hollywood, indubbiamente uno dei luoghi più proliferi in fatto di imprinting di modelli di stile, per approdare al mondo della politica.
Non si può infatti parlare di icone di stile senza nominare Jacqueline Kennedy Onassis, classe 1929 e destinata a divenire First Lady degli Stati Uniti, formando insieme a Jhon Kennedy una delle coppie più carismatiche e affascinanti degli anni ’60.
Ogni suo outfit viene definito un piccolo capolavoro di stile, costruito certamente su pezzi impeccabili quanto costosi. Eppure va detto che non è tanto l’haute couture in sé a fare di Jackie un’icona indiscussa, quanto il suo proverbiale gusto e la sua classe assolutamente innata. Caratteristiche queste capaci di rendere magnetico e vivo ogni singolo capo da lei indossato.
Tra i suoi punti di riferimento nel guardaroba è sempre stata evidente e di spicco la mano di Cristobal Balenciaga, anche se come detto non si può pensare di ridurre la figura di Jacqueline a una mera questione di griffe.
Non tutti sanno che a lei è dedicata una delle borse più famose e trasversali di sempre: la celebre hobo di Gucci (ancora oggi oggetto del desiderio di molte!), inizialmente chiamata Constance, viene ribattezzata Jackie O proprio grazie al favore della fascinosa ex-First Lady.

Jacqueline Kennedy
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5. Grace Kelly

Siamo nel novembre del medesimo anno e viene alla luce colei che è destinata a divenire la stella più brillante tra tutte le principesse. È Grace Kelly, icona leggendaria passata dai riflettori di Hollywood alla corona monegasca.
Dotata di una bellezza e di una classe inimitabili, senza tempo né età, ha ispirato e continua ad ispirare moltissime donne sia in fatto di moda che in fatto di beauty.
Uno stile bon ton raffinato e fatto di piccoli tocchi il suo, che ritroviamo ancora oggi nei cappelli a tese larghe, nei foulard e negli abiti midi completati da fili di perle.
Tra i suoi abiti più famosi ricordiamo quelli indossati in “Caccia al Ladro” del 1955, cuciti su di lei dalla leggendaria costumista Edith Head, che si vocifera anni dopo abbiano influenzato anche la bella Lady D.
Ma l’impronta definitiva di Grace Kelly deve ancora arrivare. Un anno dopo l’uscita del celebre capolavoro di Alfred Hitchcock, la star di Hollywood e neo-principessa viene fotografata mentre si copre la pancia con la sua borsetta Hermès, nel chiaro intento di nascondere i primi segni della dolce attesa.
L’immagine chiaramente fa il giro del mondo e il resto è storia: la fortunata borsa diventa una star, che tutti noi oggi conosciamo semplicemente come Kelly.

Grace Kelly
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6. Bianca Jagger

Classe 1945, Bianca Pérez-Mora Macias – al secolo Bianca Jagger - è una ex modella e attrice dal magnetismo indiscusso che, con la sua bellezza esotica e il suo tocco capace di rendere unico ogni pezzo indossato, negli anni ’70 ha ispirato e fatto sognare schiere di ragazze al fianco del carismatico leader dei Rolling Stones, Mick Jagger.
Insieme i due costituiscono infatti una delle coppie più amate e ben assortite di sempre; forse perché capaci di completarsi a vicenda, forse perché il loro fascino li rende punti di riferimento in fatto di stile per intere generazioni, o forse semplicemente grazie a quel loro riuscire ad essere perfettamente sopra le righe. Belli e dannati.
Trendsetter indiscussa, Bianca Jagger diviene musa ispiratrice nientepopodimeno che di Yves Saint Laurent e, nella New York degli anni ’70 e degli eccessi, fissa nuove regole in fatto di stile, rinascendo in quanto icona eterna a colpi di look mozzafiato tra tailleur Tuxedo, pellicce e dettagli super-glam come turbanti e bastoni da passeggio.

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7. Cher

Silhouette longilinea, capelli lunghissimi e neri e una forte impronta di stampo hippie che negli anni ’60 ha saputo lasciare il segno. Di chi staremmo parlando se non di Cher?
Nata nel 1946, diviene negli anni culturalmente più prolifici della nostra era un’artista eclettica che riesce a suscitare autentico interesse ovunque vada.
Anche il territorio della moda la vede protagonista nel suo fissare un’immagine forte e di rottura, che arriva a farsi punto di riferimento per schiere di giovani e a stregare persino lo stilista delle star Bob Mackie, del quale diviene musa ispiratrice.
Protagonisti del suo stile sono capi dalle linee tipicamente sixties, ma reinterpretati con una forte connotazione glamour data da elementi in pelliccia, lustrini e pailettes che ne hanno fatto una trendsetter indiscussa per la sua epoca e non solo.

Cher
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8. Jane Birkin

Jane Birkin. Stesso anno di nascita di Cher, ma un’attitude molto differente.
Inutile girarci intorno: Jane negli anni ’60, con la sua frangetta spettinata e il suo look lontano dai cliché, incarna in pieno lo spirito anticonformista di una Londra in fermento.
Quando poco prima del 1970 si trasferisce a Parigi e si lega a Serge Gainsbourg avviene la sua consacrazione definitiva a it-girl, più per il suo spirito trasgressivo e sensuale che per look spiccatamente glamour.
Con Serge forma infatti una delle coppie più chiacchierate e paparazzate di quegli anni e la sua allure inizia ad ispirare schiere di ragazze attraverso outfit tanto semplici quanto riusciti.
Jeans a zampa, t-shirt bianche, blazer e vestiti leggeri e cortissimi si abbinano a Mary Jane e borse divenute iconiche, come il cestino in vimini modello Saint-Tropez. Uno stile tutto da copiare insomma, ieri come oggi… e se non è essere una trendsetter senza tempo questo, non sappiamo cos’altro possa esserlo!
Ma non è ancora tutto. Come molte muse, la sua immagine e la sua storia vengono legate indissolubilmente a una borsa destinata a entrare nell’Olimpo. Come per Grace Kelly è un modello di Hermès,prodotta ad hoc per Jane che - seduta in un bistrot con l’allora CEO della Maison - aveva esternato la sua difficoltà a trovare la borsa da weekend perfetta. Ed è così che, davanti ad un caffè, nasceva il mito della Birkin.

Jane Birkin
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9. Twiggy Lawson

Dame Twiggy Lawson, all’anagrafe Lesley Hornby, è una di quelle icone di stile che hanno letteralmente contribuito a riscrivere la storia della moda.
Modella londinese classe 1949, Twiggy negli anni ’60 si impone come modella unica nel suo genere grazie a uno sguardo da cerbiatta e a una fisicità esile e minuta piuttosto lontana dal cliché di quell’epoca.
Ma la vera rivoluzione di Twiggy sta nel suo incarnare alla perfezione lo spirito della Swinging London, in particolare grazie al suo ruolo chiave nell’ascesa di un capo destinato a divenire una superstar: la minigonna.
È Mary Quant, l’ideatrice del capo più rivoluzionario di sempre, a sceglierla quale musa perfetta per interpretare la sua creazione visionaria. Inutile dire che l’intuizione della giovane stilista si rivela giusta, perché è (anche) grazie all’immagine di Twiggy che la mini skirt entra negli armadi delle ragazze per non uscirne mai più.
Ed è così, da una rivoluzione di stile, che inizia la storia della ragazza dagli occhi grandi divenuta prima una delle super models note al grande pubblico più pagate di tutti i tempi e poi una delle icone di stile indiscussa simbolo della pop-art.  

Twiggy
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10. Diana Spencer

Ultima - ma solo per anno di nascita - è Diana Spencer, classe 1961.
Diana - anche nota come “Principessa del popolo” o, più semplicemente, come Lady D. - è la ex-consorte del Principe Carlo d’Inghilterra la cui scomparsa, avvenuta in un tragico incidente nel 1997, ha sconvolto il mondo.
Grazie a lei infatti – ai suoi sorrisi e alla sua umanità - cambia il “percepito” del popolo rispetto alla Royal Family, prima del suo arrivo vista come distaccata ed establishment.
Ma non è solo la sua personalità ad avvicinarla alle masse. Il suo stile, fatto di una classe innata e di un’eleganza semplice e genuina, ha fatto letteralmente scuola.
La ricorderemo sempre come la pioniera del tartan, delle maniche a sbuffo e dei pois, di spalline imbottite e di colli ampi e ricamati, sì quelli tornati alla ribalta tra i trend più hot proprio in queste ultime stagioni.
Insomma, Diana Spencer ancora oggi rappresenta un’autentica guida spirituale allo stile understated ed elegante fatto bene: ecco cosa significa essere un’icona.

Lady Diana
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