Semplicità e raffinatezza. Sono queste le due caratteristiche che hanno contraddistinto la scelta dell’abito da sposa di Meghan Markle, che sabato 19 maggio ha sposato Harry d’Inghilterra, diventando Duchessa di Sussex

La cerimonia, ripresa e seguita in mondovisione, si è tenuta alla St. George’s Chapel del Castello di Winsor ed è stata apprezzata da tutti per l’evidente amore e complicità tra gli sposi e per le tante novità portate dall’attrice americana agli schemi tipici delle cerimonie della corona inglese. Ma un altro grande protagonista del matrimonio è stato lui, l’abito da sposa di Meghan. I pronostici nei mesi precedenti alle nozze sono stati tanti e in pochi hanno azzeccato. 

Meghan ha spiazzato tutti, si pensava infatti che il suo abito sarebbe stato disegnato dagli stilisti Ralph&Russo. Invece il vestito portava la firma della designer britannica Clare Waight Keller, direttrice artistica della maison francese Givenchy. Come ha poi diffuso la Royal House in un comunicato, la Markle e la stilista si sono incontrate a inizio 2018. Perché proprio la Keller? Per la sua “estetica senza tempo, per la qualità sartoriale impeccabile e per il suo mood rilassato”, si legge. L’idea della sposa di Harry era quella di “sottolineare il successo di un talento inglese, già direttore di tre case di moda di importanza mondiale: Pringle of Scotland, Chloé e ora Givenchy”. L’abito ha “linee pure, risultato di sei complesse cuciture”.

Il pubblico si è diviso: c’è chi l’ha definito troppo semplice e casto per un evento tanto importante, c’è chi invece ha apprezzato la scelta di Meghan, che forse voleva proprio dimostrare attraverso l’abito la sua semplicità rispetto al mondo reale.


1 di 15

L’ingresso di Meghan Markle in chiesa (Getty Images)


2 di 15

Il lungo velo rappresenta la flora dei Paesi del Commonwealth (Getty Images)


3 di 15

Lungo la navata, da sola (Getty Images)


4 di 15

Meghan e il suo principe (Getty Images)


5 di 15

Il momento delle promesse (Getty Images)


6 di 15

Verso l’uscita, come marito e moglie (Getty Images)


7 di 15

Per la prima volta, sposati (Getty Images)


8 di 15

Gli sposi all’uscita dalla chiesa (Getty Images)


9 di 15

L’abito Givenchy di Meghan in tutta la sua semplice bellezza (Getty Images)


10 di 15

Sorridenti e felici (Getty Images)


11 di 15

Il primo bacio (Getty Images)


12 di 15

Per la festa serale gli sposi hanno cambiato outfit (Getty Images)


13 di 15

Sempre all’insegna della semplicità, Meghan ha scelto uno Stella McCartney (Getty Images)


14 di 15

Per mano al suo principe (Getty Images)


15 di 15

L’abito da sposa di Meghan Markle: semplice e sofisticato

La scollatura è a barca, le spalle leggermente esposte, senza risultare eccessive. Essenziale, in bianco latte, nonostante la Markle fosse già stata sposata una volta e si pensasse dunque che mai avrebbe indossato il colore tipico del matrimonio. L’abito presenta maniche a tre quarti, un corpetto liscissimo che mette in mostra il punto vita. In cady di seta, il risultato è minimal ma sofisticato. 

Il velo scelto da Meghan Markle

L’elemento che ha attirato l’attenzione maggiormente è il velo, lungo più di cinque metri, impalpabile e ricamato sui bordi a mano, in fili di organza e seta, con i fiori tipici dei 53 Paesi del Commonwealth. Pare che l’idea sia nata proprio dalla sposa, che ha richiesto l’aggiunta di un calicanto d’inverno, che cresce al cottage di Kensington Palace dove gli sposi vivranno, e un papavero della California, che rappresenta le origini di Meghan. 

A completare il look la tiara Queen Mary, realizzata nel 1932 e appartenuta nel passato alla regina Maria, nonna della regina Elisabetta. Gli orecchini e il bracciale di diamanti sono invece Cartier. 

L’abito per la festa serale di Harry e Meghan

Ma la Markle non ha smesso di stupire: per la festa serale, riservata a soli 200 ospiti a Frogmore House, ha scelto un abito lungo e liscio, allacciato al collo, in crèpe di seta, di Stella McCartney. Ai piedi un paio di pumps di Aquazzura e al dito un’acquamarina regalatole da Harry appartenuto a Lady Diana, per un risultato davvero di classe.