Roberto Cavalli porta in passerella il look sporty-chic

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    Credits: Mondadori Photo

    La nuova Donna Cavalli riscopre il denim lavorato dai colori scoloriti, sceglie la comodità sfoggiando minidress e abiti lunghi rivisitati e infine la stampa animalier diventa uno schizzo di pittura.

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    Il denim lavorato, stone wash, torna in passerella sotto forma di minidress, jeans a vita alta, giubbottini e gilet smanicati. Per l’occasione vengono scelti colori pastello scoloriti. Fra gli accessori, borse di piccole dimensioni con borchie e cinturoni a vita alta.

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    A farsi largo in passerella le gonne ampie e lunghe, rivisitate con la parte davanti lunga in un armonioso gioco di disequilibrio. Si abbinano a semplici T-shirt, canotte extra large o top. Anche i vestiti lunghi risentono della nuova influenza del marchio, divenendo così più comodi e grintosi. I colori vanno dalle nuance pastello alle tonalità più accese.

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    La tipica stampa animalier, che caratterizza il brand italiano, viene trasformata in un murales o in uno schizzo. Qui la si vede su di un minidress con spalline e cinturona e su pantaloni a vita alta, abbinati a una T-shirt e a una giacca.

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    I pantaloni sono a vita alta e vengono abbinati a comode T-shirt da portare infilate dentro o a top minimal. Il denim pastello e la stampa animalier trionfano.

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    I minidress dominano le passerelle per conferire alle donne un piglio grintoso e rendere liberi i movimenti. Vengono proposti in stampa animalier, in versione minimal con tagli o indossati creando un outfit “mix and match”.

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    Roberto Cavalli porta in passerella abiti lunghi in chiave rivisitata, alleggerendoli con tagli e spacchi per dare alle donne maggiore mobilità.

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    Morbide maglie traforate con maniche lunghe e canotte oversize si abbinano a shorts e gonne lunghe e leggere.

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    Il marchio italiano porta in passerella anche l’abito a tuta, declinato in versione minimal e sensuale, dal colore nero e dallo stile grintoso. In versione corta c’è il minidress.

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    In passerella c’è spazio anche per gli eccessi con il top nero o il mini abito rosa salmone dalle maniche vaporose e molto appariscenti. L’imperativo di questa sfilata è osare e creare nuovi abbinamenti!

Lo storico marchio italiano si dà un nuovo volto all’insegna della comodità, mantenendo la propria anima fashion

A Milano Moda Donna era molto attesa la collezione primavera/estate 2015-2016 di Roberto Cavalli che ha confermato la capacità del grande stilista italiano di portare in passerella non solo capi di haute couture, ma anche di creare un vero e proprio fashion show ricercato e particolare.

Questa è stata la prima sfilata del norvegese Peter Dundas (1969), il nuovo direttore creativo dello storico marchio made in Italy, che con il suo arrivo segna il tramonto dell’abito a sirena solitamente sfoggiato dalle star sul red carpet. Dundas ha portato un cambiamento che regala alle donne libertà e disinvoltura senza intaccare la loro anima più glamour e chic.

La sfilata è un omaggio al look sporty-chic, che viene così nobilitato per essere portato con scioltezza in outfit “mix and match”  rendendo il proprio stile grintoso e rock. La donna Cavalli deve sapere osare e non aver paura di creare nuovi abbinamenti.

Si punta sulla comodità con un ritorno al denim lavorato, stone wash, declinato in gilet smanicati, giubbottini, jeans a vita alta e vestiti corti in diversi colori scoloriti. Molti sono i minidress che si fanno largo in passerella, lasciando solo qualche concessione agli abiti lunghi.

Il lungo viene rivisitato per rendere i movimenti fluidi e così le creazioni che sfiorano il pavimento sono strappate o accorciate sul davanti per creare un disequilibrio dal risultato armonioso. Gonne, pantaloni e leggins si abbinano, senza strafare, a T-shirt semplici, canotte extra large o top minimal.

Anche le tipiche stampe di Cavalli avvertono il cambiamento, diventando più digitali e i classici animalier si trasformano in murales o in schizzi colorati. La caratteristica ricchezza del brand, data da ricami e intarsi, viene rivisitata trasformandosi in  strappi e frange.

Non mancano i colori, che vanno dalle tonalità pastello del viola e del rosa, come a voler omaggiare la prossima primavera, alle nuance più decise che arrivano all’argento.

Gli accessori sono ridotti all’essenziale: stivaletti comodi ma molto femminili, cinturoni da portare più per vezzo che per necessità, borse piccole o di medie dimensioni con frange e borchie, quasi come forma di ribellione alle convenzioni,  e torna di moda il mono orecchino pendente.

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