Caccia al cappotto perfetto: 5 tips per non sbagliare

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La scelta del re dei capispalla è cruciale per ogni guardaroba: vietato sbagliare! Ecco una mini-guida che ti aiuterà a fare centro e ad aggiudicarti il cappotto perfetto (anche in special price!)

Quella del cappotto giusto è una scelta cruciale nella storia di un guardaroba: si tratta di un capo che viene indossato quotidianamente, praticamente sopra a qualsiasi outfit e in qualsivoglia occasione.
Questo significa in sostanza che scegliere il cappotto errato equivale a “fare cilecca” ad ogni uscita… vietato sbagliare!

Il re dei capispalla per antonomasia, si sa, vanta egemonie lunghissime - e decisamente felici - in più di un armadio, ma possiamo affermare con una certa sicurezza che ciò avviene solo se modello, colore e tessuto sono davvero perfetti per la proprietaria del pezzo.
Mai selezionare il proprio cappotto con eccessiva leggerezza dunque: conoscere le regole base per scegliere al meglio è fondamentale per andare a colpo sicuro e centrare un obiettivo che, non solo ti farà fare un figurone all-winter-long, ma saprà anche durare nel tempo.

Se anche tu hai intenzione di approfittare dei saldi per accaparrarti il cappotto perfetto a un prezzo davvero speciale sei nel posto giusto: ecco 5 regole che ti aiuteranno ad affrontare l’impresa nel modo migliore.

La lunghezza di cappotto ideale per ragazze basse

Sfatiamo immediatamente un mito: aggiungere centimetri di tessuto al cappotto non ti aiuterà a guadagnarne in altezza. No, nemmeno visivamente parlando! Anzi, è esattamente l’opposto: per le “piccole altezze” è molto meglio lasciare le gambe in evidenza in modo da slanciare la figura, specie se sei anche piuttosto minuta.

Per allungare la silhouette punta dunque su cappotti corti, che arrivino sopra al ginocchio. Sono perfetti i fitting di linee svasate dall’animo seventies, a “sacchetto” – ovvero a taglio dritto - oppure alla “finanziera”, con collo alto e linea asciutta.
Scegli il tuo preferito e preparati a farne un vero alleato da portare sopra ad ogni outfit.

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Il cappotto corto è perfetto per slanciare la figura
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La linea corta e molto asciutta è perfetta per ragazze basse e molto minute
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La linea svasata anni '60-'70 è perfetta per donare centimetri alle piccole altezze
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Cappotto lungo: ecco a chi sta bene

Il cappotto lungo è un vero fashion-taboo, difficile e impegnativo da indossare è praticamente off-limits per la stragrande maggioranza dei body-shapes.

Si tratta inoltre di un capospalla beffardo, che spesso induce all’errore: viene indossato frequentemente da silhouette curvy perché si è portati a pensare che possa aiutare a mascherare qualche curva di troppo, ma non è così.
L’unico metro (è davvero il caso di dirlo!) sul quale basarsi per indossare o meno un cappotto che arrivi alla caviglia riguarda i centimetri di altezza.
Il cappotto extra-long è infatti praticamente ad esclusivo appannaggio delle “grandi altezze”, in quanto è capace di valorizzarle e – all’occorrenza – di contenerle.  

Anche se sei alta però ricorda che stiamo parlando di un cappotto difficile da portare: è imperativo prestare massima attenzione al fitting! Come? Scegli il tuo cappotto lungo con più libertà se sei molto slanciata e hai un fisico asciutto, mentre punta su un taglio dritto (ma mai eccessivamente oversize) e su tessuti non troppo voluminosi se hai qualche curva in più.

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Il cappotto lungo è perfetto per valorizzare le grandi altezze
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Il cappotto lungo oversize è concesso solo se sei alta e dal fisico molto asciutto
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Il cappotto lungo a taglio dritto va bene sia su fisici asciutti che su body shape curvy
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Cappotto a corolla

Il cappotto a corolla è molto particolare: si tratta di un modello che presenta una parte superiore asciutta e una parte inferiore più ampia e leggermente svasata, per lo più caratterizzata da una serie di piccolissime cuciture che ne determinano l’inconfondibile linea simile – per l’appunto – alla corolla di un fiore. Possono essere modelli “a impero” – ovvero con il taglio sotto il seno - oppure più regolari con definizione del punto vita, ma il concetto è che ci troviamo davanti a un fitting che si allarga nella parte inferiore.

La prima regola è sempre la stessa e riguarda la lunghezza del cappotto: se il pezzo è sopra il ginocchio sarà più adatto a “piccole altezze”, mentre se ci troviamo davanti a un maxi-coat che arriva alla caviglia sarà perfetto su ragazze alte.
Attenzione però, il fatto che presenti tagli - sotto il seno o a definizione del punto vita - e piccole pinces che lo fanno “aprire” sulla parte inferiore del corpo non lo rende un “capo per tutte”: evitalo come la peste ad esempio se hai un body-shape a pera o a clessidra!

Scegli un modello a corolla invece se, al contrario, hai un fisico androgino e desideri “rinforzare” la parte dei fianchi con un pizzico di rotondità in più. Stessa cosa dicasi per i fisici asciutti a rettangolo: l’ideale in questi casi è puntare su un cappotto che definisca il punto vita e che si allarghi su “lato B” e gambe… cosa c’è dunque di meglio di un cappotto a corolla?

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Il cappotto a corolla valorizza body shapes a rettangolo e fisici androgini
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La svasatura nella parte inferiore tende ad aggiungere volume sui fianchi
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Definire il punto vita è molto utile soprattutto per i fisici a rettangolo
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Cappotto cammello

Una sfumatura di nude immancabile nell’armadio di ogni vera fashion-lover, un cappotto che sa essere sempre un’ottima idea e che andrebbe inserito di corsa in tutti i guardaroba.
Parliamo del capospalla per antonomasia: lui, il cappotto cammello.

Più classico del blu, più versatile del nero, si tratta forse di uno dei pochissimi casi in cui un punto di beige diventa un must-have assoluto.
Quasi nessuna controindicazione per il cappotto cammello dunque: si adatterà alla perfezione sia ad outfit sportivi che a mise più formali ed esalterà sia le tinte più brillanti che le nuance più scure, divenendo in poche mosse un passepartout davvero irrinunciabile per il tuo guardaroba.

Tra i pochi “alert” ai quali prestare attenzione c’è la tonalità della tua pelle: il color cammello si adatta più facilmente agli incarnati con sottotono caldo. Per carnagioni particolarmente chiare meglio invece prediligere dei beige più freddi, magari vicini al grigio chiaro.
Uniche situazioni nelle quali è meglio evitare il cappotto cammello? Quelle particolarmente eleganti! L’allure di questo tipo di capospalla non sarà mai sufficientemente raffinata per cerimonie o party molto classici e ultra-chic, per i quali è meglio sempre preferire una stola in pelo, un cappotto scuro o un pezzo assolutamente en-pendant con la mise.

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Il cappotto cammello è un capospalla particolarmente versatile
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Il cappotto cammello accostato al nero è particolarmente chic e tende a illuminare l'insieme
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Il cappotto cammello è particolarmente adatto a carnagioni dal sottotono caldo
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Cappotto rosso

Il cappotto rosso è uno di quelli sfizi a cui è sempre un piacere cedere.
Ovviamente non potrà abbinarsi sempre a tutto, quindi dovrà fare da “piano B” a un capospalla principale più neutro e versatile. Se però possiedi già un cappotto più trasversale a tinta basica tieni presente che il rosso è sempre un’ottima idea!

Già, ma come scegliere il cappotto rosso perfetto? Prima regola: occhio alla tonalità della tua pelle!
L’indicazione generale è quella di puntare su sfumature di rosso più fredde, come il ciliegia o il melograno, se il tuo incarnato è molto chiaro. Al contrario punta sulle tonalità più brillanti e intense del fragola o del rubino se il sottotono della tua pelle è caldo.

Qualunque sia il tuo red-coat ideale, dovrai poi fare i conti con la scelta del materiale.
Il tasso di rischio più basso è ovviamente rappresentato da modelli in tessuti più classici, come il cashmere, ma si può anche pensare di giocare con alternative più glamour, come un vinile molto glossy o un morbido teddy-coat. Unica regola? Scegli materiali particolari solo se hai una silhouette minuta e asciutta che necessita (o comunque ben supporta) una dose extra di volume, mentre se il tuo body-shape è più curvy meglio restare sul basico.

Infine veniamo al mix and match. Trattandosi di una nuance “vivace” da portare in primo piano, ricorda che il tuo cappotto catalizzerà sempre l’attenzione. Meglio renderlo protagonista assoluto del look dunque, avendo cura di non eccedere mai negli accostamenti con troppi colori o con tonalità completamente “fuori palette”.

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Le regole del rosso: se hai una carnagione dal sottotono caldo punta su rossi brillanti, se hai una carnagione chiara i rossi freddi sono l'ideale
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Un trench in vinile rosso è perfetto per body shapes minuti o androgini
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Un cappotto rosso deve essere accostato a colori neutri o a nuances in palettes. Può essere accostato anche a tinte a contrasto, ma il colore in abbinamento deve essere unico
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