Calzedonia porta Itaca in Africa. Taglio del nastro di uno stabilimento in Etiopia

Il gruppo veronese sbarca a Macallè per inaugurare il primo impianto in terra africana: un progetto imprenditoriale con un notevole risvolto umanitario. Tutti i dettagli!

Un progetto imprenditoriale che strizza l'occhio all'umanitario. 

In regia, Calzedonia che si fa spazio nel mondo e apre i battenti di un nuovo stabilimento, l'Itaca Textile Plc, il primo in Africa: 16.500 metri quadrati di spazio coperto e ulteriori 2.000 per le strutture esterne. Localizzazione: Macallè, nella capitale delle regione del Tigrè, Etiopia. 

Il regime doganale favorevole insieme alla disponibilità sempre crescente di materie prime e all'ampia presenza di manodopera sono i motivi - tra gli altri - che fanno dell’investimento del gruppo italiano sotto l'egida di Sandro Veronesi, una sfida strategica e stimolante.

Itaca Textile Plc conta già oggi 1000 dipendenti e arriverà entro la metà del 2019 a 1.500 ai quali verranno garantiti trasporto e mensa gratuiti.

Ma sono diverse le iniziative a carattere umanitario volte a far crescere insieme alla fabbrica anche il territorio: tra queste la creazione di un pozzo per il paese di fronte allo stabilimento e, per tutti i dipendenti, una clinica sanitaria esterna dotata anche di laboratorio e 10 litri di acqua potabile a settimana per persona assicurati.

Un grande investimento dunque per il gruppo veronese ma anche un forte impegno sociale verso questo Paese che, ad oggi, rappresenta una realtà in fase di progressiva modernizzazione.

Il lavoro su Itaca ha preso il via nel 2016 quando è iniziata la fase di selezione dei primi operatori che nel corso del tempo sono stati formati e addestrati alle varie fasi del processo produttivo. Molti di loro oggi ricoprono ruoli di responsabilità gestendo alcune linee di produzione ed alcuni reparti.

La nuova realtà, che oltre al marchio Calzedonia produrrà Tezenis e Intimissimi, andrà a coprire il ciclo produttivo nella sua completezza: dal controllo qualità dei materiali al taglio dei tessuti fino alla fase finale di confezionamento e stiro.

I capi maggiormente trattati saranno la produzione di maglieria, pigiameria e leggings. 


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