Met Gala, la sfilata più glamour dell’anno

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    Si è svolto a New York il Met Gala, il party più esclusivo che inaugura l’annuale mostra di punta del Costume Institute, che ha avuto come tema “Manus x Machina, la moda in un’era di tecnologia”. Sfoglia la gallery e scegli quale tra le celebrity più famose l'ha interpretata al meglio!

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    Alessandra Ambrosio, Jourdan Dunn e Cindy Crawford dimostrano che lo stilista più gettonato per il Met Gala 2016 è stato Balmain. La sua collezione metal lo ha premiato.

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    Amber Valletta, Ciara e Jennifer Hudson indossano abiti da sera H&M. Il marchio low cost fa una grandiosa apparizione sul red carpet.

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    Selena Gomez in Louis Vuitton, Lorde in Valentino e Sarah Jessica Parker in Monse danno l'idea di aver sbagliato serata.

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    Anna Ewers in Boss, Rita Ora in Vera Wang e Saoirse Ronan in Christopher Kane puntano sulle piume. Il secondo tema più visto della sera del Met Gala 2016 dopo il metal. Il motivo? Tra le applicazioni dell'alta moda è una delle più difficili e pregiate.

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    Zoe Saldana in Dolce & Gabbana forse ha visto la mostra del Metropoilitan Museum in anteprima ed è rimasta colpita dall'abito di piume, il bird dress di Iris Van Herpen.

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    Madonna in Givenchy è futuristica o un filo volgare con seno e sedere in vista? Lady Gaga si è vestita per il Met Gala o per il Rocky Horror Picture Show? A voi la decisione. Le due, si sa, amano far discutere.

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    Non si sono fatte sedurre dai lustrini Miranda Kerr e Alicia Vikander in Louis Vuitton. Niente cristalli, metal il giusto, "solo" un modo modernissimo di abbinare tessuti, lavorazioni, colori, fantasie. E probabilmente il guardaroba del futuro sarà così.

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    Anna Wintour in Chanel, direttore di Vogue America ha sicuramente azzeccato la mise, dal momento che è lei a organizzare il Met Gala.

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    Zendaya in Micheael Kors è deliziosa. Merito forse più del caschetto che dell'abito. L'idea di futuro qui è quella dei film di fantascienza degli anni Sessanta. Forse sorpassata nell'immaginario ma non nello stile.

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    Nicole Kidman è in Alexander McQueen. Bello l'abito cosparso di luccichii lunari. Bello il bustier elaborato, bello il manto da fata spaziale.

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    Claire Danes in Zac Posen non rinuncia all'abito romantico da cigno reso futuristico dal favoloso tessuto cangiante che si illumina al buio.

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    Lupita Nyong'o in Calvin Klein Collection è di suo una bellezza del futuro. Outfit strepitoso, acconciatura compresa.

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    A Kim Kardashian con Balmain piace vincere facile: sembra la copertura della Stazione Spaziale Internazionale. Un po' troppa stagnola?

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    Solange in David LaPort sceglie un elaborato plissè con calze di lattice. Originale e divertente.

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    Obiettivo centrato per Beyoncé che ha indossato un abito di Givenchy. Lattice decorato da applicazioni di perle e fiori dipinti a mano, l'effetto è una seconda pelle luminosa. Una creazione che fa pensare al futuro ma non a un film di fantascienza. In più Beyoncé non rinuncia al suo stile sexy e superfemminile.

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    Gigi Hadid in Tommy Hilfiger e Zayn Malik in Versace sono già uno spettacolo gossip come coppia. Con le braccia metalliche di sicuro hanno attirato l'attenzione. Ma era un party di gala o di carnevale?

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    Naomi Watts in Burberry: specchietti e fiorellini. Molto chic. Poteva andare bene anche l'anno scorso, per il gala dedicato alla Cina.

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    Blake Lively in Burberry ci spiega che anche nel futuro esisteranno ancora gli abiti a strascico da diva di Hollywood. Grandioso lo strascico con applicazioni, azzeccata la sottogonna di tessuto cangiante.

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    Poppy Delevingne in Marchesa è una sirena. L'abito super elaborato un vero inno all'artigianato di lusso  dell'alta moda.

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    Taylor Swift in Louis Vuitton con un abitino di rettile argentato non è la più chic della serata ma è tra le più ammirate. Come sempre.

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    Katy Perry in Prada gioca alla vamp con un abito di velluto a patch blu, nero e verde decorato di applicazioni metalliche, pietre e vetri. Vistosa ma strepitosa.

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    Kate Hudson ha capito alla perfezione il tema del Met Gala: quest'abito di Atelier Versace è così elaborato che può essere stato realizzato solo dal mitico artigianato made in Italy ma il contenuto visionario e techno è altissimo.

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    Kendall Jenner in Atelier Versace è supersexy e bellissima, forse un po' sporty. Il suo abito sembra un disegno salvaschermo del computer.

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    Olivia Wilde in Michael Kors Collection ha un abito decorato di tondini metallici. Su di lei, come sempre, il massimo dell'eleganza.

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    Kirsten Stewart in Chanel forse non è spettacolare ma in quanto a modernità, spacca.

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Si è svolto a New York il party più esclusivo dell'anno. Il tema non era facile: la moda nell'era della tecnologia. Chi ha indossato l'abito giusto?

Il primo lunedi di maggio si tiene il Met Gala di New York, evento glamour esclusivo che inaugura l’annuale mostra di punta del Costume Institute, il dipartimento Moda del Metropolitan Museum. Quest’anno il party ha avuto come tema “Manus x Machina, la moda in un’era di tecnologia”.

Un tema non facile da interpretare. Il vestito giusto doveva essere allo stesso tempo di altissimo artigianato, supertecnologico e suggerire un'idea di futuro. Scopri chi ha centrato il tema sfogliando la gallery.

La mostra del Metropolitan “Manus x Machina, Fashion in an Age of technology” (dal 5 maggio al 14 agosto, metmuseum.org) è un argomento attuale e tutto da scoprire. «Una volta, handmade e lavorazione a macchina erano quasi in contrapposizione: il primo rappresentava il lusso e l’haute couture, la seconda la produzione in serie» spiega Anna Maria Curcio, sociologa e presidente dell’Osservatorio sui fenomeni della moda. «I 120 completi mozzafiato esposti a New York svelano come oggi ricamo, plissettature e merletti si mescolino alla stampa dei tessuti in 3D e alla saldatura a ultrasuoni». Un esempio? «Posso citare il “bird dress” firmato Iris Van Herpen, uno dei vestiti in mostra» dice l’esperta. «Le piume sono fatte in silicone e tagliate al laser ma sono anche cucite a mano una a una».  

Le sfilate Un connubbio, quello tra fashion e hitech, che ha trionfato alle sfilate primavera-estate: dai selfie di Dolce&Gabbana alle stylist robotizzate da Philippe Plein fino al fashion show in realtà virtuale di Louis Vuitton.  La suggestione di un mondo ipertecnologico influenza sia le coreografie sia gli abiti.
«Il futuro è sempre stato fonte di ispirazione per gli stilisti, basta pensare ai vestiti metallizzati di Courregés o ai bustini in stile Barbarella firmati da Paco Rabanne negli anni Sessanta, creazioni provocatorie e dal forte contenuto simbolico» dice Curcio. Fanno eco a quelle creazioni la tuta da astronauta di Lacoste e gli innumerevoli capi metal dell’ultima stagione.

Ma a essere influenzata dalla tecnologia non è solo l’estetica. «Internet e il digitale hanno cambiato la percezione e la fruizione stessa della moda» spiega Francesco Bottigliero, Ceo di FieraDigitale e E-Pitti.com . «Le sfilate prima erano un evento per pochi eletti, oggi si possono vedere in streaming. Senza contare che nel 2015 l’acquisto sul web di vestiti e accessori ha superato per la prima volta quello di elettronica».

I vestiti L’impatto più forte delle tecnologia sulla moda verrà dai tessuti. «Sarà una vera rivoluzione» afferma Francesco Bottigliero. «Per rendere l’idea cito il Jacquard project di Google: si tratta di fibre speciali, intessute di fili metallici che permettono di controllare smartphone e accessori smart semplicemente sfiorando i vestiti che indossiamo, come fossero un touch screen».

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