Milano Moda Donna, fashion blogger e Vip
Vi avevamo già raccontato dei personaggi in cerca “di riflettore” che incontrerete durante la Milano Fashion Week alle sfilate, non importa a quale latitudine: da New York a Dubai, passando per Pechino, le tipologie di “soggetto” da fashion week rimangono pressapoco le stesse e noi ci siamo divertiti a stilarne una tipologia con un po’ d’ironia, ovvio, che nella moda, come nella vita, non guasta mai.
Sfilate, come vestirsi per essere alla moda
Il prezzemolino
Se sarete alla Milano Moda Donna per lavoro, vi capiterà di notare intorno a voi sempre la stessa gente. Voi direte, hanno gli stessi inviti che ho io, può darsi, fatto sta che li vedete fuori ma non dentro, dove c’è la sfilata insomma. Sono lì pronti ad aggiudicarsi i flash dei fotografi di street style (ma anche di un qualsiasi passante) con il loro outfit sgargiante, pur di essere notati si metterebbero una lampadina accesa come orecchino, spacciandolo come nuova creazione di un emergentissimo designer paraguaiano. Guai, però, a fargli una domanda tecnica, o anche solo chi è lo stilista che sta per salire in passerella. La défaillance è dietro l’angolo, se non ci credete guardate il video sotto.
La gente rifatta
Vip o Nip, non importa, vi renderete presto conto di essere gli unici a non aver corretto quel difetto del naso, di non aver portato l’apparecchio abbastanza a lungo, e vi sentirete in colpa, perché circondati dagli amanti del bisturi vi sentirete osservati, scrutati, soli. Cercherete conforto guardando quella che sta messa come voi che, intanto, sta già prendendo appuntamento dal chirurgo, dopo che gli anno detto “con quel naso non avrai mai followers su Instagram!”. Consiglio, tirate un respiro profondo, chiudete gli occhi e vedrete che appena tornati alla normalità, vi sembreranno strani loro. Tenetevi il vostro naso.
Quelli che guardano
E non parliamo di giapponesi, ma la gente che si mette lì e fissa tutti come se stesse al circo, bhé effettivamente non ha tutti i torti, a volte ti si avvicinano con fare curioso e ti chiedono: “ma che ci stà?”, e tu “la sfilata di Pinco Pilastro” e loro ” ahhh”. E rimangono lì, a volte fanno anche delle foto. Altri decidono addirittura di provare ad imbucarsi e quando sarete dentro, scoprirete non solo che ci sono riusciti, ma che hanno rimediato il posto migliore del vostro!
Quelli che non salutano
Sempre se siete addetti ai lavori, vi capiterà d’incontrare tanti altri più o meno colleghi, più o meno amici, più o meno conoscenti. Molti di loro faranno finta, per l’ennesima volta, di non vedervi e non conoscervi, perché in questi ambienti salutare per primi, o in generale saluta, può essere compromettente per la propria immagina di persona che non deve chiedere mai. Ma se poco poco sarete i primi a cedere con un caloroso “ciao, come stai” (falsissimo), e se aggiungerete “stai benissimo con questo cappello” – senza aggiungere “Fai ridere”. Tornerete amici, magari sorseggerete un flute di prosecco insieme, fino al prossimo “chi ti conosce”.
I blogger saranno famosi (o forse no)
Inutile, i fashion blogger sono protagonisti alle sfilate, ed è anche giusto che sia così quando parliamo di quelli più celebri. Ma c’è tutto un sotto-mondo, una galassia che si muove come un’ombra dietro l’orma dei più grandi, li riconoscerete subito a colpo d’occhio. Sono quelli che quando li vedrete penserete: “ma davvero, TU vorresti dire a ME come devo vestirmi?” – Tu che hai un pellicciotto sintetico, il cappello a falda larga, gli stivali smorza caviglia e un cosciotto da culturista. Tu quoque? Giammai!
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