Ogni giorno facciamo un gesto che ci sembra quasi magico: tocchiamo uno schermo e, un istante dopo, siamo in videochiamata con qualcuno a chilometri di distanza. Ma la magia, in realtà, ha un’architettura precisa, fatta di cavi, centrali, algoritmi e persone che ci lavorano. Da qui parte il progetto che porta le competenze digitali tra i banchi del Liceo I.I.S. Enrico Fermi di Gaeta, in provincia di Latina, grazie a FiberCop, l’azienda che gestisce l’infrastruttura di rete digitale più avanzata, estesa e capillare l’Italia.

Competenze digitali: un percorso lungo cinque anni

Non è un incontro isolato né una giornata a tema. L’iniziativa accompagna le alunne e gli alunni per tutto il ciclo scolastico, dal primo al quinto anno, con un’esperienza formativa che cresce insieme a loro. Le professioniste e i professionisti di FiberCop affiancano il corpo docente per portare in classe le competenze del mondo del lavoro e collegare la programmazione scolastica alle professioni emergenti.

L’obiettivo è duplice: sviluppare conoscenze specialistiche e competenze trasversali, utili sia per proseguire gli studi all’università o negli Istituti Tecnici Superiori, sia per affacciarsi al lavoro con più consapevolezza.

Dalla sicurezza online all’Internet of Things: il percorso di studi

Il programma procede per tappe. Si comincia dalla cybersecurity, per imparare a muoversi in rete in modo sicuro e consapevole, una competenza che oggi serve a tutti, a prescindere dal percorso scelto. Poi si passa alle reti broadband e al 5G, per capire come funzionano e quanto incidono sulla società.

Negli anni successivi arrivano i big data e il loro ruolo nelle decisioni, l’intelligenza artificiale con le sue applicazioni in ambito produttivo e sociale e, infine, l’Internet of Things: il mondo in cui sensori, dispositivi connessi e piattaforme digitali fanno dialogare oggetti, dati e servizi.

Dal terzo anno la teoria si trasforma in pratica. Nei laboratori le studentesse e gli studenti mettono alla prova le proprie competenze digitali su progetti e sfide ispirati a casi reali e problemi concreti, condividendo idee e soluzioni come in un vero team di ricerca e sviluppo. Il modello è quello dell'”inventor lab”: si prova, si sbaglia, si ripensa, si inventa.

Dentro le centrali, dove nasce la connessione

Infine, un’esperienza unica: la visita nelle centrali e nelle sedi FiberCop. Entrare nei luoghi dove la rete viene gestita, permette ai ragazzi e alle ragazze di vedere cosa c’è dietro la loro connessione quotidiana. Ovvero infrastrutture, competenze e tante persone che collaborano ogni giorno per far funzionare i servizi digitali che tengono unite imprese e territori.

Per chi studia oggi, il confine tra “materie scolastiche” e “lavori del futuro” è sempre più sottile. Progetti come questo aiutano a rendere visibile quel ponte e a mostrare che le professioni digitali sono un orizzonte aperto a tutte e a tutti, da esplorare con curiosità. A volte basta entrare in una centrale, o in un laboratorio, per scoprire che il futuro ha già un posto a sedere in classe.