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6 motivi per cui leggere fa bene

Lo dicono anche gli scienziati: leggere fa bene. Fa crescere l'empatia e diventare migliori. Ecco una buona abitudine da segnare in agenda. E i festival letterari da seguire per scoprire gli scrittori da amare

«Quanti libri leggi in un anno?». Ogni volta che qualcuno mi rivolge questa domanda non so cosa rispondere. «Mai abbastanza» mi viene da dire. Ma quantificare proprio non riesco, perché ci sono libri che leggo per diletto, altri per lavoro. Molti per curiosità.
Di una cosa però sono certa:

Leggere fa bene. Ecco perché

1. Fa crescere. Recenti studi hanno dimostrato che leggere libri ai bambini dai 3 ai 5 anni aiuta il loro sviluppo cerebrale ed emotivo. Quindi leggete ai vostri piccoli, più che potete. La sera prima di dormire. Diventerà la vostra preziosissima coccola.
2. Sviluppa l'empatia, perché scatta l'identificazione con i personaggi e le loro storie. È come se le vivessimo anche noi.
3. Aiuta a far passare l'ansia e la depressione. E altri disagi psichici. Lo spiega bene la dottoressa Rosa Mininno nel suo sito Biblioterapia.it, il primo dedicato alla lettura come terapia e cura.
4. Stimola la curiosità. Perché è una finestra su un mondo. Che bisogna scoprire e riempire con la nostra immaginazione
5. È divertente, come dice anche la nostra Annarita Briganti. Perché se trovi una storia che ti coinvolge riesci anche a dimenticare una giornata andata storta.
6. Ci rende migliori. Per tutte le cose che ho detto sopra. Prima un bambino o un ragazzo prenderà questa abitudine, prima riuscirà a capire le cose che lo circondano. Diventerà un adulto responsabile, capace di entrare in sintonia con gli altri.

L'importante è saper scegliere. Confesso che non sempre con alcuni libri arrivo alla fine.

Alcuni mi annoiano, altri li trovo troppo difficili o pretenziosi, altri ancora banali o poco interessanti. Magari poi ci sono momenti in cui non mi va di leggere una determinata storia perché è troppo triste o non è adatta a questa fase della mia vita. E allora aspetto il momento giusto.

Quali libri leggete invece voi? Come fate a scegliere?

Io mi faccio ispirare dalle recensioni. Sto attenta a quello che esce: se uno scrittore mi ha entusiasmato la prima volta, sono abbastanza sicura che lo farà anche la seconda. Però molto fa anche il passaparola. Grazie ai consigli di persone con cui condivido gusti e punti di vista ho scoperto scrittori fantastici, libri di cui mi sono innamorata, saggi capaci di appassionarmi e aprirmi gli occhi.
Molto fanno anche i festival letterari, come quello di Mantova, che è iniziato oggi e ospita scrittori del calibro di Paula Hawkins, l'autrice del bestseller La ragazza del treno, e PordenoneLegge (dal 16 al 20 settembre): vedere in faccia un autore, ascoltare le sue parole è un'altra cosa ancora.

Ma dove trovare il tempo per leggere?

Leggere deve diventare uno spazio tutto per voi. Fatelo per abitudine, la sera prima di addormentarvi. Leggete sui mezzi la mattina prima di andare al lavoro (io lo faccio sul treno: sono una pendolare). Negli interstizi della vostra giornata. Cercate di metterlo nella lista delle cose da fare con l'inizio della nuova stagione. Tra i "to-do" di settembre. Vedrete mi ringrazierete.

Se volete, raccontatemi le vostre impressioni.

 

P.s. Io a Mantova ci sarò, per intervistare un autore che ha scritto un saggio molto importante sulla fame nel mondo: Martìn Caparròs. E poi curioserò, in cerca di nuovi stimoli e di nuove storie. Ve le racconterò.

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