Addio a Liz Taylor, ultima diva

23 03 2011 di Simona Santoni

L'attrice leggenda di Hollywood, famosa per i suoi occhi viola e per i suoi otto matrimoni, tra cui quello con il celebre attore Richard Burton, si è spenta oggi a 79 anni. Ripercorriamo la vita di successi, film, nozze e divorzi di una star inimitabile

<p><b>Elisabeth Taylor</b>, leggenda di Hollywood famosa per i suoi occhi viola e per i suoi otto matrimoni, tra cui quello con il celebre attore Richard Burton, si è spenta oggi a 79 anni. L'attrice britannica di nascita, americana di origini, due volte vincitrice di Oscar, era stata ricoverata due mesi fa al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles per problemi cardiaci. </p><p><a href="https://www.donnamoderna.com/attualita/news/mariti-Liz-Taylor"  target="_self"><b>Tutti i mariti di Liz Taylor</b></a></p> Credits: Ansa

Elisabeth Taylor, leggenda di Hollywood famosa per i suoi occhi viola e per i suoi otto matrimoni, tra cui quello con il celebre attore Richard Burton, si è spenta oggi a 79 anni. L'attrice britannica di nascita, americana di origini, due volte vincitrice di Oscar, era stata ricoverata due mesi fa al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles per problemi cardiaci.

Tutti i mariti di Liz Taylor

<p> Liz Taylor, vero nome Elizabeth Rosemond, nasce nel quartiere londinese di Hampstead il 27 febbraio 1932. Seconda figlia di Francis Lenn Taylor e Sara Viola Warmbrodt, due statunitensi residenti in Gran Bretagna, può dunque avere la cittadinanza statunitense. Entrambi i genitori erano originari di Kansas City, nell'Arkansas. Suo padre era un commerciante di arte e sua madre una ex-attrice nota con il nome d'arte di Sara Sothern, ritiratasi dalle scene quando si sposa nel 1926 a New York. <br />Dopo l'entrata in guerra del Regno Unito i genitori decidono di tornare negli Stati Uniti per evitare le ostilità e la famiglia si trasferisce a Los Angeles.</p><p>(Nella foto è con Spencer Tracy nel film <i>Il padre della sposa</i>, 1950)</p> Credits: Archivio Mondadori

Liz Taylor, vero nome Elizabeth Rosemond, nasce nel quartiere londinese di Hampstead il 27 febbraio 1932. Seconda figlia di Francis Lenn Taylor e Sara Viola Warmbrodt, due statunitensi residenti in Gran Bretagna, può dunque avere la cittadinanza statunitense. Entrambi i genitori erano originari di Kansas City, nell'Arkansas. Suo padre era un commerciante di arte e sua madre una ex-attrice nota con il nome d'arte di Sara Sothern, ritiratasi dalle scene quando si sposa nel 1926 a New York.
Dopo l'entrata in guerra del Regno Unito i genitori decidono di tornare negli Stati Uniti per evitare le ostilità e la famiglia si trasferisce a Los Angeles.

(Nella foto è con Spencer Tracy nel film Il padre della sposa, 1950)

<p>Dopo un pellicole, appare nel suo primo film come protagonista, interpretando Velvet Brown, una bambina che allena un cavallo per vincere l'Aintree Grand National, nel film di Clarence Brown <b><i>Gran Premio</i></b> nel 1944 al fianco di Mickey Rooney. La pellicola ottiene un grandissimo successo e le fa guadagnare lo status di "bambina-prodigio". Il successo di pubblico e le ottime critiche spingono la casa di produzione a proporle un lauto contratto a lungo termine. Frequenta la scuola direttamente negli studi della Metro-Goldwyn-Mayer, e successivamente si diploma alla University High School di Los Angeles il 26 gennaio 1950, lo stesso anno in cui, diciottenne, si sposa per la prima volta. Nel 1951 è impegnata contemporaneamente nel film <b><i>Un posto al sole</i></b> e nel kolossal <i>Quo vadis?</i></p><p>Nella foto è ne <b><i>Il gigante</i></b> con James Dean, 1955.</p> Credits: Archivio Mondadori

Dopo un pellicole, appare nel suo primo film come protagonista, interpretando Velvet Brown, una bambina che allena un cavallo per vincere l'Aintree Grand National, nel film di Clarence Brown Gran Premio nel 1944 al fianco di Mickey Rooney. La pellicola ottiene un grandissimo successo e le fa guadagnare lo status di "bambina-prodigio". Il successo di pubblico e le ottime critiche spingono la casa di produzione a proporle un lauto contratto a lungo termine. Frequenta la scuola direttamente negli studi della Metro-Goldwyn-Mayer, e successivamente si diploma alla University High School di Los Angeles il 26 gennaio 1950, lo stesso anno in cui, diciottenne, si sposa per la prima volta. Nel 1951 è impegnata contemporaneamente nel film Un posto al sole e nel kolossal Quo vadis?

Nella foto è ne Il gigante con James Dean, 1955.

<p>La Taylor ottiene tre nomination all'Oscar consecutive per <i>L'albero della vita</i> del 1957 di Edward Dmytryk, interpretato accanto a Montgomery Clift, <b><i>La gatta sul tetto che scotta</i></b> (1958) di Richard Brooks con Paul Newman (nella foto) e <i>Improvvisamente l'estate scorsa</i> (1959) di Joseph L. Mankiewicz, con Clift, Katharine Hepburn e Mercedes McCambridge. </p> Credits: LaPresse

La Taylor ottiene tre nomination all'Oscar consecutive per L'albero della vita del 1957 di Edward Dmytryk, interpretato accanto a Montgomery Clift, La gatta sul tetto che scotta (1958) di Richard Brooks con Paul Newman (nella foto) e Improvvisamente l'estate scorsa (1959) di Joseph L. Mankiewicz, con Clift, Katharine Hepburn e Mercedes McCambridge.

<p>Nel 1961 vince finalmente l'<b>Oscar alla migliore attrice</b> per la sua interpretazione in<i> Venere in visone</i> (1960) di Daniel Mann, che vedeva nel cast accanto alla Taylor il marito Eddie Fisher. Nel 1967 vincerà nuovamente la statuetta per <i>Chi ha paura di Virginia Woolf?</i> (1966) di Mike Nichols, accanto all'allora marito Richard Burton, conosciuto sul set del kolossal <i>Cleopatra</i> (1963), dove lei interpreta ovviamente la regina d'Egitto.</p> Credits: Archivio Mondadori

Nel 1961 vince finalmente l'Oscar alla migliore attrice per la sua interpretazione in Venere in visone (1960) di Daniel Mann, che vedeva nel cast accanto alla Taylor il marito Eddie Fisher. Nel 1967 vincerà nuovamente la statuetta per Chi ha paura di Virginia Woolf? (1966) di Mike Nichols, accanto all'allora marito Richard Burton, conosciuto sul set del kolossal Cleopatra (1963), dove lei interpreta ovviamente la regina d'Egitto.

<p>Proprio per <i>Cleopatra</i> Liz Taylor conquista un primato: diventa <b>la star cinematografica più pagata</b> quando le viene offerto un contratto da un milione di dollari per il ruolo della protagonista. (Nella foto è nel film <i>Riflessi in un occhio d'oro</i>, 1967)</p><p>Liz ebbe però anche numerosi problemi di salute seri: si è infortunata alla schiena cinque volte, la prima delle quali all'età di 9 anni mentre girava <i>There's One Born Every Minute</i> nel 1942; è sopravvissuta ad un'operazione per la rimozione di un tumore benigno al cervello (1997), un cancro alla pelle e a due polmoniti. Per lunghi periodi ha vissuto, anche per colpa della cattiva salute, da reclusa, dovendo spesso rinunciare ad apparizioni pubbliche.</p> Credits: LaPresse

Proprio per Cleopatra Liz Taylor conquista un primato: diventa la star cinematografica più pagata quando le viene offerto un contratto da un milione di dollari per il ruolo della protagonista. (Nella foto è nel film Riflessi in un occhio d'oro, 1967)

Liz ebbe però anche numerosi problemi di salute seri: si è infortunata alla schiena cinque volte, la prima delle quali all'età di 9 anni mentre girava There's One Born Every Minute nel 1942; è sopravvissuta ad un'operazione per la rimozione di un tumore benigno al cervello (1997), un cancro alla pelle e a due polmoniti. Per lunghi periodi ha vissuto, anche per colpa della cattiva salute, da reclusa, dovendo spesso rinunciare ad apparizioni pubbliche.

<p>Per decenni Liz Taylor ha impegnato molto tempo e molte energie nella <b>lotta all'Aids</b>, attraverso manifestazioni e raccolte fondi. Liz è stata tra le fondatrici dell' American Foundation for AIDS Research (amfAR), dopo la morte del suo collega ed amico Rock Hudson. Ha anche dato vita ad una propria fondazione. Fino al 1999, ha aiutato a raccogliere circa 50 milioni di dollari per la lotta alla malattia.</p> Credits: LaPresse

Per decenni Liz Taylor ha impegnato molto tempo e molte energie nella lotta all'Aids, attraverso manifestazioni e raccolte fondi. Liz è stata tra le fondatrici dell' American Foundation for AIDS Research (amfAR), dopo la morte del suo collega ed amico Rock Hudson. Ha anche dato vita ad una propria fondazione. Fino al 1999, ha aiutato a raccogliere circa 50 milioni di dollari per la lotta alla malattia.

<p> Appassionata di gioielli, nel corso degli anni Liz Tayloro ha posseduto una grande quantità di famosi preziosi, due dei quali, tra i più celebri, sono stati il diamante Krupp da 33,19 carati (6,638 g) e il diamante Taylor-Burton, a forma di "pera", da 69,42 carati (13,884 g), che, come si può intuire dal nome, è stato uno dei numerosi incredibili regali del marito Richard Burton.<br />Nella foto è nel 1997 insieme a Madonna in una serata di beneficenza, a favore della lotta all'Aids, organizzata per i suoi 65 anni.</p> Credits: Ansa

Appassionata di gioielli, nel corso degli anni Liz Tayloro ha posseduto una grande quantità di famosi preziosi, due dei quali, tra i più celebri, sono stati il diamante Krupp da 33,19 carati (6,638 g) e il diamante Taylor-Burton, a forma di "pera", da 69,42 carati (13,884 g), che, come si può intuire dal nome, è stato uno dei numerosi incredibili regali del marito Richard Burton.
Nella foto è nel 1997 insieme a Madonna in una serata di beneficenza, a favore della lotta all'Aids, organizzata per i suoi 65 anni.

<p> Liz Taylor ha anche creato e lanciato tre profumi col suo nome, "Passion," "White Diamonds" e "Black Pearls", che insieme hanno incassato complessivamente circa 200 milioni. Fu grande amica di Michael Jackson che difese anche nel processo del 2003-2006.<br />Di lei il suo medico Arnold Klein ha detto: "Liz Taylor è<b> il più grande essere umano che ho mai incontrato</b>. Usava la sua celebrità non solo per accrescere la sua fama ma per migliorare il mondo".</p><p>(Nella foto è nel 2001 a Cannes al party di beneficenza dell'amFar)</p> Credits: Ansa

Liz Taylor ha anche creato e lanciato tre profumi col suo nome, "Passion," "White Diamonds" e "Black Pearls", che insieme hanno incassato complessivamente circa 200 milioni. Fu grande amica di Michael Jackson che difese anche nel processo del 2003-2006.
Di lei il suo medico Arnold Klein ha detto: "Liz Taylor è il più grande essere umano che ho mai incontrato. Usava la sua celebrità non solo per accrescere la sua fama ma per migliorare il mondo".

(Nella foto è nel 2001 a Cannes al party di beneficenza dell'amFar)

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