Il ritorno di un grande classico, Blade Runner 2049

29 09 2017

Arriva (finalmente) il sequel del capolavoro di fantascienza. E accanto ad Harrison Ford, in un futuro apocalittico, ora c’è Ryan Gosling

A 35 anni da Blade Runner, il cult fantascientifico di Ridley Scott, è nelle sale dal 5 ottobre il sequel: Blade Runner 2049. Diretto da Denis Villeneuve, promette di rispondere agli interrogativi lasciati in sospeso dal primo capitolo. Riuscirà a non deludere i fan?

Perché è entrato nella storia

«Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi...». Inizia così l’indimenticabile monologo del replicante Roy Batty (Rutger Hauer) davanti all’ex cacciatore di taglie Rick Deckard (Harrison Ford) in una delle scene più famose della storia del cinema. Ispirato al romanzo Il cacciatore di androidi, scritto da Philip K. Dick nel 1968, il film di Ridley Scott immaginava una società al limite, in una distopica Los Angeles del 2019, dove gli umani sfruttano i replicanti come schiavi. Tra auto volanti e città sovrappopolate, fu considerato profetico su temi quali immigrazione e globalizzazione. E rivoluzionò la fantascienza, incrociandola con atmosfere noir. «Il film poneva al pubblico una domanda complessa: cosa ci definisce come esseri umani? Credo che sia la nostra capacità di provare empatia verso il prossimo» spiega Harrison Ford, che a 75 anni torna a vestire i panni di Deckard.

Di cosa parla il nuovo capitolo

Nel sequel, ambientato nel 2049, il mondo è diventato un posto ancora più brutale e cupo, dove l’umanità sopravvive a fatica. Al centro della storia c’è K, un agente della polizia di Los Angeles (Ryan Gosling) che scopre un segreto in grado di distruggere le fondamenta della società. L’uomo si mette sulle tracce di Deckard, scomparso da anni, in cerca di risposte. Del cast fanno parte anche Jared Leto (è il creatore di replicanti Neander Wallace), Robin Wright (il capo della polizia) e Ana de Armas (Joy, fidanzata di K e probabile replicante).

Cosa dicono i critici

Costato 185 milioni di dollari, Blade Runner 2049 è il film più atteso dell’anno: le riprese si sono svolte per 5 mesi a Budapest, dove Villeneuve ha fatto costruire tanti set per non esagerare con gli effetti speciali. Sui social i critici americani parlano di capolavoro: per Bryan Alexander di Usa Today «è più commovente dell’originale », mentre William Bibbiani di CraveOnline ha twittato: «È un sequel impressionante che espande l’universo del primo capitolo». A questo punto la domanda che assilla i fan è una: scopriremo se Harrison Ford è in realtà un replicante? Villeneuve non anticipa nulla: «Ridley Scott è convinto di sì, Harrison dice di no». Non ci resta che aspettare.

7 curiosità su Blade Runner 2049

1. Sul set di 2049, Harrison Ford ha dato un pugno in faccia a Ryan Gosling durante un combattimento. Per scusarsi, gli ha offerto uno scotch

2. Dopo Blade Runner 2049 potrebbero esserci altri capitoli. Lo ha detto Ridley Scott, ora produttore esecutivo

3. La durata del nuovo film è di 2 ore e 43 minuti (inclusi 11 minuti di titoli di coda)

4. Nel primo film il ruolo di Deckard era stato offerto a Dustin Hoffman, che però rifiutò

5. Il titolo in inglese del libro di Philip K. Dick è Do androids dream of electric sheep?, ovvero Gli androidi sognano pecore elettriche?

6. Nel 1982 Rutger Hauer riscrisse il suo monologo cult

7. Oggi la colonna sonora è affidata al premio Oscar Hans Zimmer


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