Charlene, Princess Of Monaco Attends The Seventh Annual World Focus On Autism Hosted By Autism Speaks
NEW YORK, NY - SEPTEMBER 25: Charlene, Princess of Monaco attends the Seventh Annual World Focus on Autism hosted by Autism Speaks at The New York Hilton Midtown on September 25, 2014 in New York City. (Photo by Michael Loccisano/French Select/Getty Images)

Perché Charlene di Monaco non “buca” i media?

Bella, discreta, elegante, principessa, ora (finalmente) anche incinta, eppure CharleneWittstock, moglie di Alberto di Monaco, non interessa a nessunorn

No, di Charlene di Monaco nessuno ha mai spiato le mosse, la vita, gli interessi né tantomeno, più di recente, le sue curve per individuare cambiamenti sospetti. Se mai, ogni tanto, non trovando evidentemente spunti maliziosi, il gossip system l'ha omaggiata del termine di "principessa triste", con la speranza di risvegliare la curiosità sulla sua presunta infelicità coniugale.

Vuoi mettere le paginate di foto del guardaroba di Amal Alamuddin Clooney che continuano a propinarci da prima, durante e dopo "il matrimonio del secolo" con il minimo riquadro che ritrae in questi giorni la povera Charlene in visita a New York per un evento benefico sull'autismo? Hai voglia a spiegare che ha voluto presenziare alla cerimonia della Fondazione Clinton, nonostante i medici gliel'abbiano sconsigliato per l'avanzato stato della gravidanza, probabilmente pure gemellare. Inutile. Non fa audience nemmeno il rischio che possa partorire in aereo.

Sarà che  è difficile credere alla faccia di circostanza che la principessa di Monaco sfodera- con pochissime varianti- nei reportage al fianco del marito tanto algido quanto paffuto. Si fa anche fatica a credere al costante lampo di mestizia dei suoi occhioni, se non attribuendolo a una congenita, languida, forma all'ingiù.

Monaco - 65th Monaco Red Cross Ball Gala
NEW YORK, NY - SEPTEMBER 25: Charlene, Princess of Monaco attends the Seventh Annual World Focus on Autism hosted by Autism Speaks at The New York Hilton Midtown on September 25, 2014 in New York City. (Photo by Michael Loccisano/French Select/Getty Images)



«La bellezza si vede. Il fascino si sente», ha detto il giornalista Roberto Gervaso. E se per fascino s'intendono anche il carisma e la personalità, questa sentenza per la nostra Charlene diventa subito epitaffio.

Un anonimato, quello della Wittstock, annunciato già in partenza, visto che il confronto con la suocera Grace, pur impegnandosi, non viene proprio in mente, anche se è chiara la richiesta di Alberto di Monaco, innamorato della madre, che la moglie ne sia all'altezza.

Ma il colpo basso che ha definitivamente velato i già modesti riflettori su Charlene, è stata l'evoluzione di Charlotte Casiraghi, figlia di Caroline. Culto contemporaneo sin dall'adolescenza senza dover aprir bocca, e adesso mito inarrivabile, al top per età, scelte di vita, bellezza, intelligenza, ecc... ecc...

Insomma, cara Charlene, non è detto che si nasca principesse, ma è più difficile diventarlo. Si ribelli, dia retta, e inizi subito a scrollarsi di dosso Grace, Charlotte e il gesso delle aspettative altrui. Ha mai provato, per esempio, a farsi una bella risata? Parta da lì per lasciarsi andare a se stessa senza paura. Vedrà che ne avrà beneficio anche il suo triste guardaroba. Il primo dei suoi obiettivi dovrà essere quello di polverizzare titoli come "Un pancione con il broncio", e frasi tipo "l'espressione tirata non le passa mai".

Se la sente? Almeno ci provi, su.

 

 

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