'Black Mass' Premiere - 72nd Venice Film Festival
VENICE, ITALY - SEPTEMBER 04: Dakota Johnson attends a premiere for 'Black Mass' during the 72nd Venice Film Festival at on September 4, 2015 in Venice, Italy. (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Cinquanta sfumature di Dakota



Venezia giorno 6, giro di boa e primi sbadigli di pubblico, critici e cinefili di passaggio. A interrompere la noia "nel mezzo del cammin" arriva Dakota Johnson. La ricorderete: era la Anastasia Steele di Cinquanta sfumature di grigio, ed è pure la figlia di Melanie Griffith e Don Johnson, nonché la nipote di Tippi Hedren (la Marnie di Alfred Hitchcock). Viene insomma da quella Hollywood "bene" che le fa sembrare flash e interviste una cosa assolutamente naturale.

Passata già sul red carpet tre giorni fa accanto a Johnny Depp (interpreta sua moglie in Black Mass - L'ultimo gangster), ieri è tornata come co-protagonista del film più scandaloso e (finora) contestato della Mostra. Ovvero A Bigger Splash di Luca Guadagnino, dove interpreta una sexy lolita che porta scompiglio in una villa di Pantelleria abitata da ricchi egoisti e annoiati (Tilda Swinton, Matthias Schoenaerts e Ralph Fiennes, che sullo schermo ha il ruolo di suo padre).

Lolitesco anche il suo look nel film: occhiali da sole che lasciano intravedere sguardi maliziosi, reggiseno di pizzo trasparente, shorts di jeans strappati. E anche un nudo integrale in mezzo agli scogli dell'isola siciliana. Dopo le Cinquanta sfumature, tratte dal romanzo hot di E.L. James, Dakota sembra non sottrarsi a nulla di fronte alla macchina da presa.

Diversa è la storia con i giornalisti. Se prima del titolo sadomaso più chiacchierato della stagione scorsa, la giovane Johnson brillava per freschezza e simpatia. Oggi sembra impermeabile a qualsiasi domanda, forse per paura che tutto venga frainteso in termini troppo scandalistici. Come a dire: lasciatemi fare sullo schermo quel che voglio, e altrettanto nella vita.

La stoffa d'attrice c'è, bisognava solo costruirci attorno una allure da star. In tempi in cui le dive postano in prima persona la loro vita privata su Instagram, forse serve ancora qualcuno a ricalcare mode e modi della vecchia scuola hollywoodiana. La "formula Dakota" sembra questa. E funziona...

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