Ermanno Rea

Addio a Ermanno Rea, la ‘voce’ di Napoli

Lo scrittore Ermanno Rea se n’è andato a 89 anni. Aveva vinto il premio Campiello e il premio Viareggio negli anni Novanta. Eccone un ricordo

Scrittore, giornalista, militante politico: è morto a Roma Ermanno Rea. Era nato nel 1927 a Napoli: città cui era legatissimo e che aveva fatto da sfondo al romanzo autobiografico “Mistero Napoletano. Vita e passione di un comunista negli anni della guerra fredda”, uscito in diverse edizioni per Einaudi, casa editrice per la quale ha molto scritto. Il libro lo portò a vincere il premio Viareggio nel 1996.

Fra i premi vinti, anche il Campiello nel 1999 con “Fuochi fiammanti a un'hora di notte” (Rizzoli). Ermanno Rea fu anche finalista al premio Strega nel 2008 con “Napoli Ferrovia” (arrivò secondo dietro Paolo Giordano e la sua “Solitudine dei numeri primi”). Aveva collaborato con numerosi quotidiani e settimanali.

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4 luglio 2008. Nella foto: Paolo Giordano (vincitore del Premio Strega 2008) con il secondo classificato, Ermanno Rea

Sempre al Premio Strega del 2008

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Sempre al Premio Strega del 2008

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In questo scatto del 2006, una conferenza stampa con Ermanno Rea, in qualità di presidente della Fondazione Premio Napoli

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Ermanno Rea nel 2002

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A Venezia, il 18 settembre 1999, Ermanno Rea riceve il premio letterario Campiello

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1996: lo scrittore Ermanno Rea durante la cerimonia di consegna del Premio Viareggio. Rea ha vinto per il libro "Mistero napoletano"

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Una immagine del 1996, quando vinse il Premio Viareggio

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Lo scorso anno (2015) a una conferenza

Tra i libri di Ermanno Rea, "L'ultima lezione" (uscito anche questo in diverse edizioni per Einaudi). “La solitudine di Federico Caffè, scomparso e mai più ritrovato” (Einaudi '92) in cui ripercorreva la storia dell'economista scomparso nel 1987; “La dismissione” (2002), romanzo che parla della chiusura del polo industriale di Bagnoli e insieme il momento storico ‘di passaggio’ da un secolo all’altro; e ancora: “Il sorriso di Don Giovanni “(2014); “Il caso Piegari, attualità di una vecchia sconfitta” (2014). Proprio questo autunno si attendeva l’uscita del suo ultimo romanzo, “Nostalgia”, ambientato anche questo a Napoli.

Intellettuale di sinistra, mai rinnegato, Ermanno Rea nel 2014 si era candidato alle elezioni europee con la lista “In Europa con Tsipras”, senza però riuscire a essere eletto.

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