Candele fiori rosa su tavolo

Giornata della Memoria: 5 libri per non dimenticare

Il 27 gennaio ricorre in tutto il mondo la Giornata della memoria. Ecco le nostre proposte di lettura per non dimenticare la Shoah

Cosa significa ricordare la Shoah oggi? In occasione della Giornata della Memoria 2022, ti proponiamo qui 5 libri per capire.

1 di 5 - Lucy Adlington, Le sarte di Auschwitz (Rizzoli)

È la storia vera di 25 ragazze ebree - l’autrice ha intervistato l’ultima sopravvissuta del gruppo - che, ad Auschwitz, furono reclutate per realizzare gli abiti delle mogli delle SS. Ma parteciparono anche alla resistenza interna del lager liberato il 27 gennaio del 1945 (data che viene ricordata ogni anno, dal 2006, con il Giorno della memoria). Per non dimenticare gli orrori, e i paradossi, dei campi di sterminio.
2 di 5 - Hervé Bel, Erika Sattler (Edizioni Clichy)

Nato a Strasburgo, cresciuto in Germania, classe 1961, l’autore non ha paura di assumere il punto di vista del mostro. La protagonista del libro è una giovane nazista, sposata con un SS, fedele al Führer. Quando si ritroverà, nel gennaio del 1945, nella campagna polacca dove i tedeschi si ritirano temendo l’avanzata dell’Armata Rossa, capirà l’orrore che lei stessa ha causato? Per riflettere sul lato oscuro della Storia.
3 di 5 - Ivan Sciapeconi, 40 cappotti e un bottone (Piemme)

Una storia vera, luminosa, nel buio della Shoah. Nell’estate del 1942 arrivano a Nonantola, in provincia di Modena, 40 ragazzi e bambini ebrei in fuga dalla Germania nazista. Vengono accolti a Villa Emma. Ricevono cibo dai contadini, studiano, imparano un mestiere che potrebbe dare loro un futuro, ma sono ancora in pericolo e servirà l’aiuto di tutto il paese per farcela. Per chi si è salvato e per chi ha permesso che i sopravvissuti si salvassero.
4 di 5 - Karina Urbach, Il libro di ricette di Alice (Mondadori)

Vienna, tra la Prima e la Seconda guerra mondiale. Alice Urbach fa corsi di cucina con ricette veloci per le prime donne lavoratrici. Un suo libro del 1935 diventa la bibbia della cucina viennese, ma per le persecuzioni naziste la donna deve fuggire e molti anni dopo scoprirà che quell’opera è stata attribuita a un certo Rudolf Rösch. Oggi sua nipote Karina racconta la sua storia. Per restituire a un’autrice ebrea ciò che le spetta.
5 di 5 - Edith Bruck, Lettera alla madre (La nave di Teseo)

Di origine ungherese, naturalizzata italiana, classe 1931, tra i suoi fan anche Papa Francesco, Edith Bruck è sopravvissuta ad Auschwitz: l’evento nero del XX secolo sempre presente nelle sue opere. In questo libro parla di cosa significhi per una superstite dell’Olocausto avere la responsabilità di esserne testimone e si confronta con chi l’ha messa al mondo, una donna ebrea ungherese ancorata alle tradizioni. Per riflettere sul ruolo delle madri nella formazione delle figlie.
Giornata della Memoria: ricordare la Shoah oggi

VEDI ANCHE

Giornata della Memoria: ricordare la Shoah oggi

Giornata della Memoria 2021: libri per non dimenticare

VEDI ANCHE

Giornata della Memoria 2021: libri per non dimenticare

Riproduzione riservata