La dottoressa Meredith non ne può più di Grey’s Anatomy

Ellen Pompeo, la protagonista del medical drama Grey's Anatomy si sfoga: «Se fossi stata più giovane, avrei lasciato la serie. Lo faccio solo per i soldi». E i fan si rendono conto che, arrivati alla 17esima stagione, è rimasto ben poco di ciò che li ha appassionati in principio

Mentre i fan del secondo medical drama più amato di sempre (nessuno ancora oggi batte E.R. Medici in prima linea) infiammano i dibattiti social sul tasso di ipocrisia della sedicesima stagione di Grey's Anatomy in onda in questo momento in America (in Italia arriverà il 28 ottobre) - gli autori hanno deciso di sospendere la protagonista dal suo ruolo di dottoressa con l'accusa di frode assicurativa - l'amata dottoressa Meredith Grey spiazza tutti ammettendo di restare legata alla serie solo per motivi economici e le condizioni vantaggiose che le offre la produzione e che non troverebbe da nessun'altra parte.

«Passare da 33 anni a 50 sullo schermo non è così facile. Si vede davvero la differenza perché indosso gli stessi abiti interpretando lo stesso personaggio. Quindi il modo in cui mi vedo invecchiare fa schifo» racconta Ellen Pompeo a Dax Shepard nel suo podcast Armchair Expert, a poco più di un mese dall'inizio della diciassettesima stagione di Grey’s Anatomy. «Non voglio essere l’uva che appassisce vicino alla vite» continua l'attrice statunitense «Certamente mollare le cose e andarsene mentre lo show è ancora al top è sicuramente un obiettivo. Non intendo rimanere nella serie per sempre. Assolutamente. Se dovessi incupirmi troppo e non stare più bene lì, me ne andrei».

Ma in realtà lo show, già da qualche stagione, non fa più gli ascolti dell'inizio, ecco perché l'attrice, protagonista fin dalla prima puntata della serie, scalpita da tempo per andarsene. Come è noto, sia la presidente della ABC, Karey Burke, che la creatrice di Grey’s Anatomy, Shonda Rhimes, hanno sempre dichiarato che la serie vivrà finché la Pompeo sarà interessata a vestire i panni di Meredith. Così, sebbene tre colleghi - Kevin McKidd, Camilla Luddington e Kim Rave - abbiano recentemente rinnovato i loro contratti per altri tre anni, è evidente che le sorti dello show sono tutte nelle mani della dottoressa Grey la cui insoddisfazione è però percepita dai fan e attraverso il piccolo schermo.

Le 5 ragioni per cui la serie continua ad avere successo

1) Fin dall’inizio, le intenzioni erano quelle di creare una serie televisiva con un cast il più etnicamente diverso possibile e che rispecchiasse e affrontasse temi e argomenti caldi e di attualità. E ancora oggi ci sta riuscendo.

2) Che si ami o si odi (un po' come la voce narrante) Meredith Grey è la protagonista assoluta di ben 16 (quasi 17) stagioni: è indubbio che la sua presenza sia un collante fondamentale per tutti gli episodi e tra tutti i personaggi.

3) Anche se i protagonisti crescono poco in termine di evoluzione del personaggio, c’è sempre qualche novità (o meglio, problema) a tenere lo spettatore incollato al televisore. E questo è un po’ l’ingrediente segreto di ogni serie ben costruita.

4) Si piage sempre. Che ci piaccia o meno, il pianto, nei reality come nelle serie Tv è ciò che assicura gli ascolti. E al Seattle Grey (Sloan) Memorial Hospital si fanno dei gran pianti tra casi improbabili dei pazienti, morti vere o presunte e tragedie.

5) Chi non ha mai guardato Grey’s Anatomy, non può sapere quante lezioni d’amore ci ha dato. Una su tutte che abbiamo imparato da Meredith? Saper stare senza un uomo. Persino un uomo tanto bello come Patrick Dempsey. Storica la frase: «Io posso vivere senza di te. Ma non voglio».

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I 5 motivi per smettere di guardarla

1) Quando è iniziato nel 2005 Grey’s Anatomy è stato subito chiaro che si trattava di una serie rivoluzionaria. Almeno per i primi anni. Shonda Rhimes, la creatrice, è conosciuta per essere una grande femminista e le "sue" donne occupano molte posizioni di potere. Ora si trascinano stanche per le corsie del famoso ospedale di Seattle.

2) Nel corso delle stagioni, i membri del cast originale in vita sono rimasti solo cinque: una vera e propria strage! Abbiamo dovuto dire addio a Derek, a Lexie, a Mark Sloan e, prima ancora, a George O’Malley, e a molti specializzandi… tutto sembrava avere un senso. Ora non più.

3) La specializzanda Jo Wilson per un po’ ci ha fatto tenerezza: senza genitori costretta a vivere in una macchina ma pronta a tutto per diventare chirurgo e trovare l'amore. Sembrava una favola moderna. Ma la magia è diventata lagna.

4) I nostri beniamini sembrano volersi autosabotare ad ogni costo e in ogni modo, sono del tutto incapaci di essere felici.

5) Infine c'era Derek Shepard, il dottor Stranamore. Non c’è molto da dire, la serie ha preso il via con l’inizio della storia tra Meredith e Derek, e sarebbe dovuta finire con essa.

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