La seconda prova: la vincitrice

15 11 2017 di Nina
Credits: Shutterstock

La seconda prova del talent “La tua vita in un libro” consisteva nel trasmettere al lettore un tratto caratteriale di un personaggio del proprio memoir utilizzando il principio “Show, don’t tell”. Ecco i risultati

Le scrittrici di “La tua vita in un libro” si sono cimentate con il principio narrativo “Show, don’t tell” (mostrare, non raccontare). L’invito che aveva loro rivolto l’editor Nina era di mostrare al lettore un tratto del carattere di uno dei personaggi del loro memoir (a scelta tra resilienza, bisogno di isolarsi, voglia di vivere o coraggio) raccontandolo attraverso un ricordo, un’immagine, un fotogramma.

La prova non era semplice: esponeva al rischio di farsi trascinare da ricordi personali dall’impatto molto forte, molto noti alle partecipanti stesse, e dunque di non specificare come e perché quelle esperienze abbiano contribuito a fare delle protagoniste (o degli altri personaggi del libro) chi sono oggi.

La maggioranza delle concorrenti ha lavorato sulla resilienza, la capacità di superare con successo eventi traumatici: Daniela ha raccontato la nascita della capacità di superare un abbandono, Onorina quella di cambiare lo sguardo che si rivolge a se stessi; mentre Rosella e Violante hanno dipinto le figure di un uomo e di una donna che hanno fatto della leggerezza la loro bussola per orientarsi nel mondo.

Anna ha parlato del momento in cui ha maturato il coraggio di amare, Raffaella di quello in cui ha trovato il coraggio necessario per fuggire, Erika di quello in cui il protagonista trova il coraggio di essere se stesso.

Beatrice e Giusy hanno infine scelto di concentrarsi sulla voglia di vivere, dipingendo situazioni romantiche e delicate.

La vincitrice è...

La vincitrice di questa settimana è MONICA, che nella protagonista adulta, chiusa in un reparto di Rianimazione al fianco del marito malato, ritrova le sensazioni della sé bambina, riuscendo a creare un’immagine originalissima, di straordinaria intensità e potenza.

Una menzione speciale a Erika e Beatrice, i cui testi sono notevoli per struttura e ritmo.


Riproduzione riservata