La tua vita in un libro: la terza prova di Violante

20 11 2017

Le concorrenti del talent “La tua vita in un libro” affrontano la terza prova: dare corpo alla propria voce. Ecco la prova di Violante

TERZA PROVA: INDIVIDUARE LA PROPRIA VOCE  

«Questo è il momento dei ringraziamenti».

«Violante, i ringraziamenti non si fanno all’inizio, ma alla fine».

«Non me ne curo. D’altronde, non ho forse vissuto una vita al contrario? Assennatamente preoccupata da bimba, più imprudentemente giuliva da adulta. Fammi dire dei grazie, per favore. Vedrai, ce n’è uno anche per te». Tiro fuori dalla tasca un foglietto macchiato di caffè e mi schiarisco la voce.

«Vorrei cominciare ringraziando mia nonna. È da lei che ho ereditato una diversa collocazione della testa. Mai sulle spalle, sempre vicina alle scie degli aerei nel turchino del cielo. La nonna e io sappiamo cosa significhi vivere perennemente sognanti (per i romantici), deconcentrate (per i professori), pensierose (per i pessimisti), riflessive (per gli ottimisti).

Dirò invece grazie a mia madre perché so sentire. Un malessere sopito celato da un sorriso. La slealtà, occultata da un piglio troppo sicuro. La poesia delle sere di primavera dall’incarnato rosa, quando le giornate iniziano ad allungarsi. La misteriosa bellezza della dedica nella prima pagina di un libro. Tutto ci attraversa con violenta facilità, massaggiandoci l’anima o disidratandola.

È arrivato adesso il momento del grazie a te, come promesso. Io ti ringrazio perché, con la testa tra le nuvole e la pelle viva, hai saputo rimanere te stessa anche quando i romantici, i professori, i pessimisti e gli ottimisti non sapevano sentire te, Violante».

Il commento della editor Nina

Violante conferma ancora una volta di essere una scrittrice originale: attraverso il pretesto dei ringraziamenti alla mamma e alla nonna, esplora due caratteristiche specifiche di sé dando loro profondità.

Funziona La struttura circolare, con il richiamo finale alle medesime figure giudicanti citate all’inizio.

Non funziona Il dialogo con se stessa è tecnicamente ben costruito ma risulta meno efficace della seconda parte del testo.  

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