La matematica che ispira romanzi e manuali di cucina

08 02 2017 di Isabella Colombo
Credits: Olycom

Era la materia spauracchio degli studenti, oggi la matematica ispira romanzi, manuali di cucina e cacce al tesoro. Perché l’algebra ha anche un lato magico e divertente

Saper calcolare l’area del cerchio serve a mettere la giusta dose di crema dentro un bignè. Intrecciando le strisce di pasta sopra una crostata, invece, si possono studiare le traiettorie divergenti. Eugenia Cheng, matematica teorica all’università di Sheffield, nel Regno Unito, ha portato la sua materia in cucina e nel manuale Biscotti e radici quadrate (Ponte alle Grazie) spiega le formule con le ricette.

Non è la prima volta che la matematica esce dalle aule per parlare alla gente comune: pochi mesi fa è uscito Caccia allo zero (Raffaello Cortina) di Amir D. Aczel, che svela l’origine dei numeri attraverso le vicende di personaggi straordinari in giro per il mondo, dall’India alla Cambogia dove è stato trovato il primo zero. Ma che succede in libreria? La matematica non era una materia da manuali alfgidi e freddi, destinati a cervelloni?

La matematica non è una materia solo per genietti

Secondo Chiara Valerio, autrice del saggio Storia umana della matematica (Einaudi), altro titolo recente che scardina gli stereotipi sulla materia e racconta in forma romanzata le biografie di grandi matematici, le formule hanno un potere speciale. «Per scoprire il fascino dei numeri bisogna padroneggiare teoremi che si imparano solo studiando: una sorta di barriera all’ingresso» dice la scrittrice. «È come per la musica: per poterti divertire con uno strumento devi sorbirti anni di noiosissimo solfeggio. Questo non vuol dire, però, che per riuscirci bisogna essere dei geni. Io, per esempio, alle superiori ho rischiato di essere bocciata proprio in matematica: poi l’ho scelta all’università e l’ho amata, persino insegnata. Con un po’ di pazienza tutti possono capire come i numeri, in fondo, ci spieghino la vita».


Credits: Ponte alle Grazie
"Biscotti e radici quadrate" di Eugenia Cheng (Ponte alle Grazie)
Credits: Raffaello Cortina
"Caccia allo zero" di Amir D. Aczel (Raffaello Cortina)
Credits: Einaudi
"Storia umana della matematica" di Chiara Valerio (Einaudi)
Foto

La matematica è un trampolino di lancio verso il lavoro

A diffondere un’immagine più affascinante di cifre ed equazioni non sono solo le novità librarie. Qualche settimana fa gli studenti del Politecnico di Torino hanno partecipato a una caccia al tesoro numerica per le vie della città, mentre al Teatro dell’Arte di Milano genitori e figli si sfidavano in Matematica Pop, un gioco a quiz. «Volevamo dimostrare che algebra e geometria sono divertenti» spiega l’ideatrice dell’evento, Chiara Burberi, che è anche fondatrice di Redooc.it, il sito che racconta la matematica attraverso video ed esercizi. «Questi eventi di divulgazione si stanno moltiplicando e in un Paese dove tradizionalmente “gli studenti bravi vanno al classico” stiamo assistendo a una inversione di tendenza. Dovuta anche al fatto che ormai è chiaro come le materie scientifiche offrano più occasioni di impiego».

Secondo l’Ocse entro il 2025 ci saranno 7 milioni di posti per chi oggi studia matematica, ingegneria & co. Nel frattempo, i numeri offrono persino più della certezza di un lavoro. «La matematica è l’unica materia che ci costringe a fare i conti con realtà inconfutabili» conclude Valerio. «Una formula mette tutti d’accordo. In un’epoca in cui domina il contrasto di opinioni è un’ancora di salvezza».

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