Luciano Rispoli: che nostalgia la tv gentile

27 10 2016 di Silvia Calvi
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Luciano Rispoli, il famoso conduttore, si è spento a 84 anni. Per tanti telespettatori il suo ricordo si lega a una tv educata e colta, ma con leggerezza. Che un po' ci manca

Conoscere l'italiano; Usare l'italiano; Amare l'italiano. Riuscite a immaginare un programma televisivo con queste tre rubriche? Eppure c'è stato un momento, qualche anno fa, in cui in tv si faceva anche questo. E aveva successo! La trasmissione era Parola Mia e a idearla e condurla era un signore con faccia perbene, modi gentili, toni pacati e una solidissima cultura letteraria e linguistica (del resto era stato anche direttore del mitico Dipartimento Scuola Educazione della Rai). Il suo nome? Luciano Rispoli.


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Nel talk show Tappeto volante c'era anche l'angolo della cucina con Wilma De Angelis, capostipite dei cooking show che impazzano sulla tv di oggi. 

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Luciano Rispoli e Melba Ruffo sul divano di Tappeto volante, il talk show del pomeriggio che ci ha accompagnato dal 1993 al 2000. 

Corrado con Enrica Bonaccorti, due conduttori di una tv che oggi ci sembrerebbe ingenua e lentissima. Ma anche molto meno ansiogena.

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Marco Columbro e Lorella Cuccarini a Buona Domenica. Tra i due, amicizia personale e grande sintonia in video. 

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Enzo Tortora con Renée Longarini. La direttrice del "Centralone" di Portobello era stata soprannominata "sua soavità" per i modi eleganti e cortesi.

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Mike Bongiorno e Sabina Ciuffini ai tempi di Rischiatutto, quando le ragazze che affiancavano i conduttori non erano sex bomb.

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Corrado con la valletta Dora Moroni. Il sodalizio tra i due fu messo in crisi da un gravissimo incidente stradale.

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Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, la coppia più divertente e perbene della storia della tv italiana.

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Luciano Rispoli è stato autore e conduttore di programmi di successo come Tappeto volante e Parola mia e Chiamate Roma 3131.

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Per me, che all'epoca avevo 18 anni, e per mio fratello, quello con il gioco a premi (si vincevano libri) era un appuntamento imperdibile e l'occasione per sfidarci in famiglia a colpi di sinonimi o etimologia delle parole. Lo so, adesso fa ridere, ma dal 1985 al 1988, Parola Mia ebbe un grande successo. Faceva parte di quel filone (roba antica) di programmi che univano didattica e intrattenimento, attualità e sorrisi, talk e canzoni. Senza mai alzare la voce. E' inevitabile ripensarci oggi che Luciano Rispoli, all'età di 84 anni, ci ha lasciati dopo una lunga malattia.

Sul web ne stanno parlando in tanti, e gli aggettivi più ricorrenti per parlare di lui sono "gentiluomo", "garbato", "educato". Tutto il contrario dei protagonisti della tivù di oggi, spesso sguaiata, adrenalinica, trash o rissosa. O (penso ai continui collegamenti sul luogo di qualche atroce delitto) decisamente morbosa. Siamo così abituati ai ritmi sincopati, alle liti tra conduttori e ospiti, perfino a certa traboccante volgarità che dubitiamo di come il tono beneducato e pacato di Luciano Rispoli potesse avere un'audience. O, addirittura, lanciare dei personaggi: nei suoi programmi si sono alternate co-conduttrici come Melba Ruffo, Roberta Capua, Samantha de Grenet. Ma anche ospiti come Eros Ramazzotti, Ivan Cattaneo, Luca Barbarossa, Mia Martini. E la pianista da "piano bar" Rita Forte.

Con la morte di Luciano Rispoli si chiude davvero un'epoca. E, senza sprofondare nelle nostalgie, mi piace pensare che a qualcuno dei nuovi autori possa venir voglia di riportare un po' di garbo e di misura anche nei programmi contemporanei. Un pizzico di buona educazione, insomma. E, perché no, anche un uso migliore del congiuntivo.

Non vi piacerebbe?

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