Makari: la nuova fiction con Claudio Gioè ambientata in Sicilia

La nuova serie poliziesca diretta da Michele Soavi in onda dal 15 marzo e tratta da quattro romanzi di Gaetano Savatteri punta sulle atmosfere sicule

I telespettatori orfani del Commissario Montalbano possono stare tranquilli perché da lunedì 15 marzo, per quattro prime serate, le atmosfere siciliane - la Sicilia protagonista è però quella del golfo di Macari nel trapanese - torneranno ad allietare le serate di RaiUno con la miniserie Makari. Una nuova fiction in cui il giallo si sposa a commedia e melò, ispirata questa volta ai romanzi di Gaetano Savattieri, “I colpevoli sono matti”, “La regola dello svantaggio”, “È solo un gioco” e “La fabbrica delle stelle”.

Il protagonista è Saverio Lamanna (Claudio Gioè), un ex giornalista rimosso dal proprio incarico. Un "investigatore per caso" che ha alle spalle un passato lavorativo gratificante e di successo nella capitale e che è costretto a tornare sull'Isola per leccarsi le ferite. Ma non nella casa di famiglia, a Palermo, dove vive ancora il padre, ma proprio a Macari, nella vecchia casa di vacanza dei genitori ormai disabitata da anni. A Roma, dopo una lunga gavetta, era diventato infatti portavoce del sottosegretario al ministero dell'Interno ma, per uno stupido errore di comunicazione tecnologica, ha perso tutto: il lavoro, il prestigio e soprattutto i soldi.

Il giornalista cinico e fustigatore, nel trapanese ritrova la fraterna amicizia con lo stravagante ed eccentrico Peppe Piccionello, una sorta di "indigeno" che gira sempre in infradito e pantaloni corti e che presto diventa per lui una vera e propria spalla su cui contare sempre. Ma in ogni fiction che si rispetti non può mancare anche quel tocco "rosa" che in fondo, tra il giallo e il nero, tutti si aspettano. Saverio Lamanna incontra nella sua "nuova" vita anche la fascinosa Suleima (è il nome di una specie di farfalla), che vive e studia architettura a Firenze ed è a Macari per un lavoro stagionale da cameriera. Ma soprattutto, in questa nuova vita, l'ex giornalista riscopre la sua vera vocazione, assecondando quello che voleva essere da ragazzo, e cioè uno scrittore. Uno scrittore col pallino delle indagini: uno che va a cacciarsi nei misteri, nei delitti. E anche nei guai.

L'attore, nato a Palermo nel 1975 ha raccontato che il suo personaggio «Mi somiglia molto. Torna a vivere a Palermo dopo tanti anni, proprio come me. Questo ha forse fatto in modo che ci mettessi una punta di emotività in più. Il suo è un atteggiamento molto sciasciano. Viene a mancare un certo elemento immaginifico, criticando la Sicilia contemporanea. Svanisce la Vigata di Camilleri ed è questo il bello. Lamanna ha bisogno di realtà. E il linguaggio è ben diverso da quello di Montalbano».

Insomma una nuova scommessa per mamma Rai che si prepara a fare di Makari un nuovo grande successo.

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