Arriva il nuovo album dei Måneskin

Il 19 marzo esce Teatro d’ra – Vol. I, l’album che contiene “Zitti e buoni”, la canzone con cui hanno vinto Sanremo e ci rappresenteranno all’Eurovision. Annunciate anche le date del tour: le prime date sono già sold-out

Hanno conquistato il palco della 71esima edizione del Festival di Sanremo con l’energia della loro “Zitti e buoni”, la canzone che rappresenterà l’Italia al prossimo Eurovision Song Contest che si terrà a maggio a Rotterdam, e ora i Måneskin si preparano all’uscita del nuovo album e al tour che, Covid-19 permettendo, li porterà in giro per l’Italia. Esce il 19 marzo Teatro d’ira - Vol. I, a distanza di due anni dal debutto con Il ballo della vita, primo volume di un nuovo progetto più ampio che si svilupperà nel corso dell’anno e che racconterà in tempo quasi reale gli sviluppi creativi della band. Al suo interno ci sono i singoli “Vent’anni” (disco di platino) e ovviamente “Zitti e buoni”, che in pochi giorni ha raggiunto 18 milioni di streaming.

In attesa del prossimo tour…

Alla fine del 2021, i Måneskin torneranno a esibirsi dal vivo, calcando per la prima volta i palchi dei più importanti palazzetti italiani, con un tour di 11 date organizzato e prodotto da Vivo Concerti. E i fan li attendono con ansia: sono già esauriti i biglietti per i primi quattro show al Palazzo dello Sport di Roma (14 e 15 dicembre) e al Mediolanum Forum di Assago (18 e 19 dicembre), a cui si aggiunge un terzo concerto al palazzetto di Milano, previsto per il 22 marzo 2022. La tournée farà tappa il 20 marzo all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (BO), il 26 marzo al PalaPartenope di Napoli, il 31 marzo al Nelson Mandela Forum di Firenze, il 3 aprile al Pala Alpitour di Torino, l’8 aprile al PalaFlorio di Bari e si concluderà all’Arena di Verona il 23 aprile 2022. Quest’ultimo sarà un evento particolare: saranno infatti proprio i Måneskin a inaugurare la stagione dei grandi concerti 2022 dell’Arena, un onore per una band così giovane, tanto più dopo il periodo di inattività della storica location causato dalla pandemia.

… godiamoci l’energia del nuovo album

Scritto interamente dai Måneskin, il nuovo album rimanda alle atmosfere analogiche dei bootleg anni ’70, con l’idea e la voglia di ricreare la dimensione live vissuta dal gruppo nel loro primo lungo tour di 70 date fra Italia e Europa. Un disco tutto suonato, crudo, contemporaneo, capace di rappresentare lo stile e il sound dei Måneskin. Il teatro, metafora in contrasto con l’ira del titolo, diventa lo scenario in cui questa prende forma. Non si tratta di una collera contro un bersaglio, ma di un’energia creativa che si ribella contro opprimenti stereotipi: “Sono fuori di testa, ma diverso da loro / E tu sei fuori di testa, ma diversa da loro”, cantavano non a caso sul palco di Sanremo.

«La nostra non è una rabbia nei confronti di qualcuno, ma un’ira che smuove, che crea le rivoluzioni», raccontano loro, «Un’ira catartica rivolta alle oppressioni e agli oppressori, che porta a sfogarsi e a ribellarsi verso tutto ciò che ti fa sentire sbagliato e che, come risultato, porta a una rinascita e a un cambiamento. Abbiamo voluto collocare questa forza molto potente in un contesto, quello del teatro, che nell’immaginario comune viene percepito come elegante e pacato. Ci piace questa antitesi: un contrasto che vive nel momento in cui il sipario si apre e, al posto di uno spettacolo o di un balletto, ci si ritrova catapultati in questa esplosione di energia. Il teatro è una metafora a rappresentare l’arte, il luogo dove questo impulso potente genera qualcosa di artistico e positivo».

La libertà dalle sovrastrutture e dai filtri inutili, unita al desiderio di essere autentici, è il motore artistico principale della band, che rielabora spunti ed estetica del più classico rock’n’roll. Un appello che si rivolge fin dal primo singolo “Vent’anni” (certificato disco di platino) alla Generazione Z, di cui loro stessi fanno parte, ma che si allarga a un pubblico ben più ampio: un invito a scrollarsi di dosso etichette preconfezionate per vivere appieno ed essere se stessi, senza paura del giudizio. Nella loro breve ma fortunata carriera, i quattro ragazzi – Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan – hanno dimostrato la loro insofferenza verso gli stereotipi di genere, mescolando influenze e stili in un mix originale, e collezionato oltre 16 dischi di platino e 6 dischi d’oro. Pronta a fare il tifo per loro all’Eurovision?

Sanremo 2021: vincono i Måneskin

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