Meghan licenzia lo staff londinese e festeggia

15 02 2020 di Alessia Sironi
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Brutta sorpresa per chi credeva ancora che Harry e Meghan avessero un briciolo d'amore per l'Inghilterra: sono stati licenziati gli ultimi 15 collaboratori dei duchi di Sussex, segno che la coppia non farà ritorno a Windsor

Per gli ultimi "reduci" dai festeggiamenti di San Valentino, che credevano ancora che al principe Harry e Meghan Markle fosse rimasto un briciolo d'amore per l'Inghilterra (oltre che di amor proprio) si devono mettere il  cuore in pace e ricredere perché sono stati licenziati gli ultimi 15 collaboratori della coppia. Segno che l'ormai famigerato Frogmore Cottage, la residenza di Windsor che Meghan aveva fortemente voluto per le nozze e costata ben tre milioni di sterline di ristrutturazione (ai sudditi) chiuderà definitivamente i battenti. Già, perché ormai di probabilità che i duchi di Sussex facciano ritorno in Patria nel breve periodo ce ne sono pochissime. Altro che "spòla" tra il Regno Unito e il Canada!

I Royal watchers, e cioé gli esperti reali, hanno "denunciato" l'improvvisa (ma forse loro che sono esperti avrebbero dovuto aspettarsela, non credete?) decisione del duca e della duchessa del Sussex di «far fuori », come riporta il politicaly correct Guardian, il loro staff di 15 persone con sede nel Regno Unito  - molti dei membri della coppia sono stati reclutati dopo il matrimonio e moltissime donne volute dalla stessa Markle che puntava sulla parità dei generi - poche ore prima di pubblicare un video «volgare e poco appropriato», scrive il Mail, di Meghan che festeggia con cappellino in paillettes e trombetta a fianco dell'editor di British Vogue. Il film del "dietro le quinte" della duchessa e di Edward Vnnful è un altro segno che la coppia non ha solo abbandonato il Palazzo, ma anche il suo team di Pr londinese a favore di quello Hollywoodiano che «monetizzerà» al meglio il brand.


Richard Fitzwilliams, commentatore reale ed ex redattore di International Who's Who, ha dichiarato: «È il caso di suonare la tua tromba, o il corno del partito in questo caso? Forse sì, ma nel momento giusto. Queste immagini avrebbero dovuto essere divertenti da guardare ma il loro tempismo è lancinante. Semplicemente dimostra che a Meghan non importa nulla del Paese che l'aveva accolta a braccia aperte». Anche il biografo del principe Carlo, Tom Bower, che raramente rilascia dichiarazioni in merito agli affari della "famiglia", ha detto al Guardian che la mossa dimostra che «Meghan si è messa nelle grinfie dei promotori di celebrità in perfetto stile Hollywood». E ha aggiunto: «A differenza del suo ex staff britannico che era sensibile alle esigenze della famiglia reale e soprattutto dei suoi nuovi membri, come lo erano stati tutti con lei, i suoi nuovi PR sono intenti a sfruttare e monetizzare ogni opportunità per promuovere il marchio Meghan, indipendentemente da qualsiasi imbarazzo che lei provochi alla Regina». Infine, Phil Dampier, autore di Royally Suited Harry and Meghan In Their Own Words, che ha elogiato Meghan e tifato per la coppia fin dal primo appuntamento, ha scritto: «La velocità con cui Harry e Meghan stanno tagliando i legami con il Regno Unito e la famiglia reale e stabilendo la loro nuova vita in America è mozzafiato e ci fa capire che hanno pianificato tutto fin dall'inizio. La Regina è devastata perché sembra che non ci sia modo di far tornare Harry nemmeno per importanti appuntamenti famigliari».

Harry e Meghan hanno infatti appena rifiutato l'invito ai festeggiamenti per il 60esimo compleanno dello zio di Harry, Andrea, duca di York. E a nulla è valso il messaggio di nonna Elisabetta al nipote Harry: «Andrea è ancora mio figlio e mi sarebbe piaciuto avere tutta la famiglia intorno a me». I Duchi invieranno un videomessaggio ma non possono essere presenti «per impegni presi precedentemente».

Intanto anche i media canadesi titolano «SussexRoyal? Diana non lo avrebbe mai accettato» e definiscono "cinici" Harry e Meghan che hanno già pianificato il ritorno a Californialand vicino alla stratega-silenziosa mamma Doria Ragland.

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