Natalie Portman è Jackie Kennedy a Venezia

08 09 2016 di Mattia Carzaniga
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Jackie è il film, presentato al Festival del cinema di Venezia, in cui Natalie Portman interpreta la First Lady più famosa di sempre: Jacqueline Kennedy. Ripercorriamo qui la vita di un'icona di stile indimenticabile

Jackie Kennedy è ancora un’icona? Considerata l’accoglienza riservata al film Jackie alla Mostra di Venezia, la risposta sembra essere scontata. Il film, diretto dall’acclamato regista cileno Pablo Larraín e interpretato da una Natalie Portman (la bella attrice tra l'altro è incinta) che già si candida a un secondo Oscar, ha infiammato il Lido. Grazie al ritratto intimo e inedito della First Lady più famosa d’America.

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1960
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Jackie con John Kennedy e la figlia Caroline
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1961
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1961
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1961
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1962
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1963
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22-novembre-1963-il-giorno-dell’attentato-John e Jackie Kennedy il giorno dell'attentato al presidente, 22 novembre 1963. Jackie indossa il tailleur rosa di Chanel
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1968
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1999
Foto

Jackie Kennedy ha raccontato una favola

Nata nel 1929 come Jacqueline Lee Bouvier, Jackie è diventata la donna più famosa (e imitata) del mondo il 20 gennaio del 1961, quando il marito John Fitzgerald Kennedy diventò il 35° presidente degli Stati Uniti. Il film si concentra sui 4 giorni che seguirono l’assassinio a Dallas del presidente, avvenuto il 22 novembre del 1963: dalle immagini della sparatoria perfettamente ricostruite (e con immancabile tailleur Chanel rosa passato alla Storia) all’organizzazione dei funerali.

Quello che emerge dal ritratto di Jackie è il suo principale obiettivo: fissare per sempre nella memoria collettiva l’immagine della famiglia Kennedy, rendendola una favola (tragicamente spezzata) da raccontare alle generazioni future. Così è stato, grazie soprattutto all’intelligenza della First Lady, una donna fino a quel momento ingiustamente confinata al ruolo di moglie silenziosa dai look sempre perfetti.

«Sotto il velo di un’adorabile leggerezza, Jacqueline nascondeva un acutissimo spirito d’osservazione, un occhio cui nulla sfuggiva e una spietata capacità di giudizio»: così scrive Arthur Schlesinger, il giornalista che ebbe il privilegio di intervistare Jackie subito dopo l’omicidio di JFK. Questo colloquio tra lui e Jacqueline è lo spunto del film.


Ha creato un’icona: Jackie

Dire Jackie vuol dire, ancora oggi, parlare di moda. Nessuna come lei è stata capace di portare nelle istituzioni uno stile che è rimasto inimitabile (anche se imitatissimo), fatto di un guardaroba pieno di maison parigine come Dior e Givenchy, abiti da sera di Valentino (suo amico carissimo nella vita privata), tenute da barca a vela a Capri diventate di culto.

«In pubblico si mostrava in maniera molto diversa rispetto a com’era nella vita di tutti i giorni» ha detto Natalie Portman ai giornalisti presenti a Venezia. «Quando sai di essere un’icona, come puoi mantenere la tua umanità?». L’umanità di Jackie è invece il cuore del film. Che però non affronta il futuro della signora Kennedy. Mamma di Caroline e John John (anche lui morirà tragicamente nel 1999), sposerà nel 1968 l’armatore greco Aristotele Onassis, continuando ad essere una figura chiacchieratissima.

Un personaggio pubblico tra i più celebri del mondo, eppure riservato e anticonformista nelle scelte private. Del resto, lei per prima ha pronunciato una frase che sembra essere il suo vero motto: «Prima di ogni altra cosa, io sono una donna».

La Portman in una scena del film Jackie
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Natalie Portman con il regista Pablo Larrain
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