Oscar 2016, chi sono le donne protagoniste?

23 02 2016 di Mattia Carzaniga

Quale sarà l’attrice che porterà a casa la stuatuetta la notte del 28 febbraio? Da Brie Larson a Jennifer Lawrence e Charlotte Rampling, ecco tutte le attrici candidate. Su chi scommettete?

<p><b>LA FAVORITA: BRIE LARSON</b></p><p>Nessuno dovrebbe batterla tra le <b>attrici protagoniste</b>. In Italia è poco conosciuta, anche perché il suo film più bello (Short Term 12, dove interpretava un’assistente sociale) non è mai stato distribuito da noi.</p><p>In <b>Room</b>, con cui punta alla statuetta, è una giovane madre sequestrata con il figlio in una claustrofobica stanza, appunto. La sua performance <b>commuoverà </b>di sicuro i membri dell’Academy, dopo tutti i premi che le ha già fatto vincere finora.</p> Credits: Getty

LA FAVORITA: BRIE LARSON

Nessuno dovrebbe batterla tra le attrici protagoniste. In Italia è poco conosciuta, anche perché il suo film più bello (Short Term 12, dove interpretava un’assistente sociale) non è mai stato distribuito da noi.

In Room, con cui punta alla statuetta, è una giovane madre sequestrata con il figlio in una claustrofobica stanza, appunto. La sua performance commuoverà di sicuro i membri dell’Academy, dopo tutti i premi che le ha già fatto vincere finora.

L’88esima edizione degli Academy Awards si tiene al Dolby Theatre a Hollywood il 28 febbraio.

Quest’anno presenta Chris Rock, l’attore e comico statunitense che ebbe già modo di condurre nel 2005. L’inizio dell’88ª edizione è alle ore 17.30 americane, mentre in Italia, considerando il fuso orario con la California, si comincia alle 2.30 di notte.

Voi su chi scommettete? Le attrici protagoniste sono tante: dalla favorita Brie Larson alla rivelazione Alicia Vikander, dalla competitiva Kate Winslet a Jennifer Lawrence, la ragazza dei record. E poi ci sono Charlotte Rampling, Cate Blanchett, Rachel McAdams e perfono Lady Gaga. Scopritele tutte in questa carrellata.

<p>Arriva dalla Svezia uno dei nomi su cui Hollywood sta puntando di più. E che fa chiacchierare anche i fanatici di gossip: è infatti fidanzata con il collega <b>Michael Fassbender</b>, anche se lei preferisce non parlarne troppo. Siederanno vicini domenica sera, visto che anche lui è candidato per <b>Steve Jobs</b>.</p><p>Alicia ha ricevuto quest’anno la sua prima nomination come <b>miglior attrice non protagonista</b> per <b>The Danish Girl</b>, dove interpreta la moglie del “trans” Eddie Redmayne. Ma secondo alcuni è ancora troppo presto per un Oscar.</p> Credits: Getty

Arriva dalla Svezia uno dei nomi su cui Hollywood sta puntando di più. E che fa chiacchierare anche i fanatici di gossip: è infatti fidanzata con il collega Michael Fassbender, anche se lei preferisce non parlarne troppo. Siederanno vicini domenica sera, visto che anche lui è candidato per Steve Jobs.

Alicia ha ricevuto quest’anno la sua prima nomination come miglior attrice non protagonista per The Danish Girl, dove interpreta la moglie del “trans” Eddie Redmayne. Ma secondo alcuni è ancora troppo presto per un Oscar.

<p>È colei che dà più filo da torcere ad Alicia Vikander nella <b>categoria “non protagoniste”</b>. La diva inglese ha già vinto un Academy Award nel 2009 per The Reader, potrebbe fare il bis quest’anno per la parte dell’assistente di <b>Steve Jobs</b> nel film omonimo.</p><p>Ha già detto che un secondo premio non le dispiacerebbe, anzi: «Quando ti ritrovi in gara, corri per vincere». E visto che il suo migliore amico <b>Leonardo DiCaprio</b> dovrebbe trionfare di sicuro per Revenant - Redivivo, vederli alzare un Oscar insieme sarebbe l’immagine che tutti vorremmo vedere.</p> Credits: Getty

È colei che dà più filo da torcere ad Alicia Vikander nella categoria “non protagoniste”. La diva inglese ha già vinto un Academy Award nel 2009 per The Reader, potrebbe fare il bis quest’anno per la parte dell’assistente di Steve Jobs nel film omonimo.

Ha già detto che un secondo premio non le dispiacerebbe, anzi: «Quando ti ritrovi in gara, corri per vincere». E visto che il suo migliore amico Leonardo DiCaprio dovrebbe trionfare di sicuro per Revenant - Redivivo, vederli alzare un Oscar insieme sarebbe l’immagine che tutti vorremmo vedere.

<p>È l’unica attrice ad aver<b> </b>ricevuto ben <b>4 candidature</b> entro i 25 anni. Una si è anche trasformata in un Oscar: quella per Il lato positivo (2012). In questa edizione è finita nella cinquina delle <b>attrici protagoniste</b> per <b>Joy</b>, la biografia dell’inventrice del mocio che si “auto-strizza”.</p><p>È la star che fa incassare di più i produttori (soprattutto per la saga The Hunger Games), ma difficilmente vincerà una seconda statuetta quest’anno.</p> Credits: Getty

È l’unica attrice ad aver ricevuto ben 4 candidature entro i 25 anni. Una si è anche trasformata in un Oscar: quella per Il lato positivo (2012). In questa edizione è finita nella cinquina delle attrici protagoniste per Joy, la biografia dell’inventrice del mocio che si “auto-strizza”.

È la star che fa incassare di più i produttori (soprattutto per la saga The Hunger Games), ma difficilmente vincerà una seconda statuetta quest’anno.

<p>70 anni appena compiuti e un curriculum costellato di film di culto: da Il portiere di notte a La caduta degli dei, da Zardoz a Stardust Memories, e persino Yuppi Du di Celentano. Corre per la prima volta da <b>protagonista</b> per <b>45 anni</b>, bellissimo dramma sulla crisi di una coppia di terza età.</p><p>A proposito della <b>polemica</b> sulle mancate nomination agli attori afroamericani agli Oscar 2016, ha dichiarato di recente che evidentemente non c’erano ruoli abbastanza interessanti, sollevando un polverone. Che, secondo i bookmaker, l’avrebbe allontanata ancora di più da un eventuale premio.</p> Credits: Getty

70 anni appena compiuti e un curriculum costellato di film di culto: da Il portiere di notte a La caduta degli dei, da Zardoz a Stardust Memories, e persino Yuppi Du di Celentano. Corre per la prima volta da protagonista per 45 anni, bellissimo dramma sulla crisi di una coppia di terza età.

A proposito della polemica sulle mancate nomination agli attori afroamericani agli Oscar 2016, ha dichiarato di recente che evidentemente non c’erano ruoli abbastanza interessanti, sollevando un polverone. Che, secondo i bookmaker, l’avrebbe allontanata ancora di più da un eventuale premio.

<p>È una delle dive più amate da pubblico e critica. Il film per cui è stata candidata (da <b>protagonista</b>) è <b>Carol</b>, storia tormentata di un amore lesbico nella conformista New York degli anni ’50. L’attrice australiana ha però già <b>vinto due volte</b>: nel 2005 con The Aviator e nel 2014 con Blue Jasmine. Un terzo Oscar quest’anno è (quasi) impossibile.</p> Credits: Getty

È una delle dive più amate da pubblico e critica. Il film per cui è stata candidata (da protagonista) è Carol, storia tormentata di un amore lesbico nella conformista New York degli anni ’50. L’attrice australiana ha però già vinto due volte: nel 2005 con The Aviator e nel 2014 con Blue Jasmine. Un terzo Oscar quest’anno è (quasi) impossibile.

<p>Nome gaelico impronunciabile (significa “libertà” e si dovrebbe dire più o meno Sàrscia), è irlandese ed è arrivata alla prima nomination come <b>miglior attrice protagonista</b> dopo una filmografia già ricca di ruoli interessanti (è stata lanciata da Espiazione, accanto a Keira Knightley). In <b>Brooklyn </b>interpreta un’emigrante negli anni ’50, tra nostalgia e accettazione di sé.</p><p>Tra le sue fan vanta Meryl Streep: può bastare come “sponsor” per una statuetta?</p> Credits: Getty

Nome gaelico impronunciabile (significa “libertà” e si dovrebbe dire più o meno Sàrscia), è irlandese ed è arrivata alla prima nomination come miglior attrice protagonista dopo una filmografia già ricca di ruoli interessanti (è stata lanciata da Espiazione, accanto a Keira Knightley). In Brooklyn interpreta un’emigrante negli anni ’50, tra nostalgia e accettazione di sé.

Tra le sue fan vanta Meryl Streep: può bastare come “sponsor” per una statuetta?

<p>Con <b>Carol</b>, per cui è stata candidata tra le <b>non protagoniste</b>, ha già vinto la Palma d’oro all’ultimo Festival di Cannes. È la seconda nomination per l’elegantissima attrice statunitense (è una delle muse di Riccardo Tisci, il designer di Givenchy), dopo quella ottenuta per il ruolo di Lisbeth Salander in Millennium - Uomini che odiano le donne.</p><p>Algida e riservata, si dice che farà parlare più per l’<b>impeccabile look </b>sul red carpet che per un eventuale discorso di ringraziamento.</p> Credits: Getty

Con Carol, per cui è stata candidata tra le non protagoniste, ha già vinto la Palma d’oro all’ultimo Festival di Cannes. È la seconda nomination per l’elegantissima attrice statunitense (è una delle muse di Riccardo Tisci, il designer di Givenchy), dopo quella ottenuta per il ruolo di Lisbeth Salander in Millennium - Uomini che odiano le donne.

Algida e riservata, si dice che farà parlare più per l’impeccabile look sul red carpet che per un eventuale discorso di ringraziamento.

<p>È l’unica donna nel cast “macho” di <b>The Hateful Eight </b>di Quentin Tarantino, per cui ha ricevuto una candidatura come <b>miglior attrice non protagonista</b>. Sullo schermo è una killer sanguinaria, nella vita tende a scomparire. Famosissima negli anni ’90, è stata giustamente riscoperta dal regista di Pulp Fiction dopo anni di oblio. In molti fanno il tifo per lei: un Oscar sarebbe il risarcimento di una <b>gloriosa carriera</b>.</p> Credits: Getty

È l’unica donna nel cast “macho” di The Hateful Eight di Quentin Tarantino, per cui ha ricevuto una candidatura come miglior attrice non protagonista. Sullo schermo è una killer sanguinaria, nella vita tende a scomparire. Famosissima negli anni ’90, è stata giustamente riscoperta dal regista di Pulp Fiction dopo anni di oblio. In molti fanno il tifo per lei: un Oscar sarebbe il risarcimento di una gloriosa carriera.

<p>Prima candidatura per l’attrice canadese, nel gruppo delle <b>non protagoniste</b> per <b>Il caso Spotlight</b>. La pellicola, che ripercorre l’indagine sullo scandalo dei preti pedofili a Boston, è in pole position per la statuetta come miglior film e ha ricevuto 6 nomination in totale. Nonostante questo, Rachel non parte da favorita: ma è il nome che <b>nessuno si aspettava</b> nella sua cinquina, e già questo per lei è un successo personale.</p> Credits: Getty

Prima candidatura per l’attrice canadese, nel gruppo delle non protagoniste per Il caso Spotlight. La pellicola, che ripercorre l’indagine sullo scandalo dei preti pedofili a Boston, è in pole position per la statuetta come miglior film e ha ricevuto 6 nomination in totale. Nonostante questo, Rachel non parte da favorita: ma è il nome che nessuno si aspettava nella sua cinquina, e già questo per lei è un successo personale.

<p>Ha appena vinto un Golden Globe per il suo debutto da attrice nella serie American Horror Story: Hotel. Ora potrebbe arrivare anche l’Oscar, ma nella categoria <b>“miglior canzone originale”</b>. Miss Germanotta ha infatti scritto il brano <b>Till It Happens to You</b>, tema del documentario <b>The Hunting Ground,</b> sugli stupri nei college americani. Tema impegnato che potrebbe valere alla popstar la statuetta: che sia proprio il suo anno?</p> Credits: Getty

Ha appena vinto un Golden Globe per il suo debutto da attrice nella serie American Horror Story: Hotel. Ora potrebbe arrivare anche l’Oscar, ma nella categoria “miglior canzone originale”. Miss Germanotta ha infatti scritto il brano Till It Happens to You, tema del documentario The Hunting Ground, sugli stupri nei college americani. Tema impegnato che potrebbe valere alla popstar la statuetta: che sia proprio il suo anno?

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