Paolo Nutini
Paolo Nutini sarà in concerto il 15 novembre al Forum di Assago

Paolo Nutini: il ragazzo dagli occhi blu

Tra i miei cantanti preferiti c'è Paolo Nutini. Per me un fuoriclasse. Il 15 novembre suonerà al Forum di Assago. Ecco perché merita di vederlo dal vivo (e di ascoltarlo a casa)

A volte mi capita di innamorarmi di un musicista. Perché sa accendermi qualcosa dentro. L’ultimo per cui ho pensato che meritasse davvero la pena di spendersi in elogi è Paolo Nutini. A qualcuno di voi questo nome non dirà nulla. Se cito però Candy o New Shoes, due sue hits, allora forse una lucina si accende. Chi vive a Milano poi avrà visto in questi giorni i manifesti con la sua faccia: Nutini suona il 15 sera al Forum di Assago.

 

E se l'hanno voluto anche Amy Winehouse e i Rolling Stones...

Nonostante il physique da modello americano, Nutini è per metà italiano (il papà è di Barga, vicino a Lucca), è nato a Paisley, nel Regno Unito, e ha un improbabile accento scozzese. A 17 anni ha aperto i concerti di Amy Winehouse. A 19, col primo album, These Streets, ha venduto 2 milioni di copie, ha vinto un Brit Award (e poi ne ha ricevuti altri due nel 2010), e ha suonato prima dei Rolling Stones a Vienna. Mica bazzecole.

L’ultimo disco, Caustic Love, è arrivato a distanza di 5 anni dal secondo, Sunny Side Up. Nel frattempo ha rivelato in un’intervista di aver fatto di tutto: dal carpentiere al cuoco. Ma, soprattutto, di avere viaggiato con gli amici e, in Toscana, di essere andato in giro in bicicletta. Altro che star. Un tipo così è simpatico a pelle.
 Voce da rocker, look da hipster

Sono diventata una sua fan 9 anni fa. Anzitutto per gli occhi blu (ma quello è solo un piacevole dettaglio), poi perché è un fuoriclasse. L’ex ragazzo prodigio, che nel frattempo ha compiuto 29 anni conservando l’aria dello studente (e per questo piace tanto agli hipster), è a prova di critico più scettico: voce roca e graffiante, canzoni che spaziano dal blues al funky al jazz. C’è chi addirittura lo affianca a Marvin Gaye e Joe Cocker (Stefano Macchi su Ondarock) agli artisti della Motown e perfino a Bob Dylan (in un blog di Paolo Giordano di qualche anno fa). A me ricorda un po’ Amy Winehouse per la passione che mette quando canta e l’aria un po’ ribelle e malinconica.

 
Sa fare anche canzoni d'amore

Tra le prime 10 canzoni d’amore di tutti i tempi metto sicuramente Candy e Last Request: parlano di passioni non corrisposte, di abbracci, tenerezze, di voglia di dare più che di ricevere.

Dell’ultimo album invece mi piace tantissimo Iron Sky, dove a un certo punto si sente la voce di Charlie Chaplin che recita nel film Il grande dittatore. Non è una canzone d’amore, ma una riflessione su quello che è la libertà. Parla di sollevarsi sopra l’odio e l’amore per superare la paura.

 
Pop? Non so

Le mie colleghe ogni volta che pronuncio il nome di Paolo Nutini mi prendono in giro. Sanno che ho un debole per lui. Non mi stanca ascoltarlo e riascoltarlo (l’ho messo anche nella compilation per il running, anche se non è esattamente pompato e del ritmo giusto). Dal vivo l’ho già visto 2 volte, sabato sarà la terza. Ed è sempre una sorpresa. Non posso dire che sia pop, divertente come Rihanna e Lady Gaga. Non cerca effetti speciali: c’è solo la musica e la sua voce, straziante, intensa. Con dei bravissimi musicisti che lo accompagnano.

E quando torno a casa ho la mente e il cuore pieni.

 

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