Patty Pravo e la lotta alla depressione

La diva si è mostrata a "Domenica In" con tutta la sua fragilità: ha sofferto per anni di depressione e abuso di farmaci tanto da essere costretta ad annullare una serie di concerti

«Non dormivo più, i farmaci erano come acqua, le notti interminabili, a fissare il soffitto credendo di impazzire. La sera salivo sul palco divorata dalla stanchezza e dall’ansia. Allora mi sono chiusa in camera, al buio, i telefoni spenti. Ho passato giorni interi stesa a letto, senza pensare né parlare, senza riuscire a piangere o a toccare cibo». A raccontare le sue fragilità è la donna che ha venduto oltre 100 milioni di dischi con la sua "Pazza idea". Tutto è nato durante l’estate di qualche anno fa, quando Nicoletta Strambelli decide di annullare dei concerti, ma in pochi sapevano il reale motivo. «Mi si è chiusa la gola, non riuscivo più a respirare» – ha confessato la cantante – «non capivo niente, ero in uno stato di totale incoscienza. Ricordo che mi sono detta: “Basta, è finita”. Ho creduto di morire». Patty Pravo si è messa a nudo nel salotto di Mara Venier ripercorrendo il periodo più buio della sua vita, quello in cui si è ritrovata a lottare contro quello che viene definito il male del secolo: la depressione.

Un racconto davvero toccante quello della ragazza del Piper che riesce solo oggi a dare sfogo alle emozioni che l'hanno accompagnata per anni. Anni in cui parlare di depressione era ancora un tabù. E si tendeva a rifugiarsi in sostanze illegali.

Come ne è uscita? Aiutando gli altri. «Mi sono alzata, ho aperto la porta della camera e mi sono infilata in cucina. Nella dispensa c’erano solo un cartone di latte e dei Pavesini, ho iniziato a mangiare e sono tornata a vivere». Poco dopo la Pravo è partita per l’Africa con Gino Strada ed è lì che è arrivata la svolta: «Aiutare sul campo chi sta peggio di noi dopo aver ricevuto tanto è stato essenziale, credevo fosse giunto il momento di dare. Ai bambini soprattutto».

Ma l'interprete di "Pensiero stupendo" e "La bambola" è sempre stata famosa per le sue trasgressioni, come ha raccontato la stessa artista che ha avuto a che fare perfino con la bigamia (era risultata addirittura trigama), dovuta a un problema tecnico di matrimoni non cancellati.

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Presenta Cieli immensi, dal nuovo album Eccomi, che sembra sia un gioiellino (lo firmano Tiziano Ferro, Gianna Nannini, Giuliano Sangiorgi, Emis Killa). A 67 anni la classe, e la voce, sono intatte. Così dicono.  

Il primo bel ricordo che le viene in mente pensando al Festival? «L’entusiasmo nel 1997 per E dimmi che non vuoi morire».

Qual è la cosa da non fare mai prima di salire sul palco?  «Agitarsi».

Da fare sempre, invece? «Concentrarsi».

Ha un rito scaramantico? Amuleti, numeri, portafortuna? «Nessun rito. Niente di niente».

Mangia prima o dopo l’esibizione? «Dopo».

Chi la veste? Quanti abiti si porta? «Gianluca Saitto, un giovane stilista milanese. Non meno di 15, 3 diversi a sera».

Quante persone fanno parte del suo entourage? «Tante, e servono tutte».

Per trucco e parrucco ha persone di sua fiducia (quante sono?) o si affida alla Rai? «Naturalmente ho il mio look stylist, make up stylist, hair stylist».

Extension? «Mah!»

Nella valigia non mancherà? «La camomilla».

Se la voce va giù qual è il rimedio più efficace?  «Ghiaccio nel naso».

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Patty Pravo nel 2002

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Patty Pravo a Sanremo 2009

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L'amore è stato il motore della sua vita, come ha rivelato più volte. Patty ha fatto perdere la testa a tantissimi uomini. Alcuni di questi sono diventati anche i suoi compagni per alcuni anni della sua vita. «Ho avuto tanti uomini». Il primo matrimonio della cantante veneziana risale al 1968: si sposa in Inghilterra col batterista Gordon Angus Faggetter con cui rimane sposata per quattro anni. Il 2 febbraio 1972 si sposa in Campidoglio con l'arredatore Franco Baldieri, un matrimonio a sorpresa che finisce (senza però sorprendere nessuno questa volta) qualche settimana dopo.

Nel 1976 sposa a Bali il chitarrista Paul Jeffery ma contemporaneamente frequenta anche il bassista Paul Martinez (con cui si sposa in California due anni dopo). Il quinto nome è quello di John Edward Johnson, sempre chitarrista e sempre americano con cui convola a nozze nel 1982 a San Francisco. Senza contare che nel mezzo c'è stata anche una cerimonia (non considerata valida in Italia perché celebrata con il rito celtico in Scozia) con Riccardo Fogli che per lei aveva lasciato la moglie Viola Valentino e i Pooh.

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