Paula Hawkins: l’autrice de La ragazza del treno

24 10 2016 di Isabella Fava
Credits: © Kate Neil

Con un solo libro, La ragazza del treno, è diventata una delle più ricche e famose scrittrici. E ora il suo best seller diventa un film. Ma chi è davvero Paula Hawkins?

Paula Hawinks e il successo de La ragazza del treno

È bastato un solo libro per farla diventare una scrittrice cult. Paula Hawinks è infatti l'autrice del best seller La ragazza del treno (Piemme), da cui è stato tratto il film con Emily Blunt (al cinema dal 3 novembre). Più che best è meglio dire long seller: uscito nel giugno 2015, è ancora nella classifica dei libri più venduti in Italia (oltre 600.000!). E nel mondo ha raggiunto la fantasmagorica cifra di 15 milioni di copie. Forbes l'ha inserita nell'Olimpo degli scrittori più pagati. Tra James Patterson, J.K. Rowling, John Grisham e Stephen King per intenderci.

(nella foto sotto, da sinistra, il regista Tate Taylor, Emily Blunt, Luke Evans, Haley Bennett e la scrittrice Paula Hawinks)

Da sinistra, il regista del film La ragazza del treno Tate Taylor, gli attori Emily Blunt, Luke Evans, e Hayley Bennett e la scrittrice Paula Hawkins

Paula Hawkins - 44 anni, nata ad Harare, in Zimbawe, da un professore di economia - a 17 anni si trasferisce a Londra e oggi vive in un «meraviglioso quartiere multietnico che mi rende felice» ha dichiarato questa estate in un'intervista a La repubblica. La sua è una storia quasi banale: quella di una giornalista finanziaria che sogna di fare la scrittrice e, per sbarcare il lunario e pagare l'affitto, scrive romanzi rosa su commissione con uno pseudomino "zuccheroso" (si chiamava Amy Silver) finché, spinta dal bisogno, si chiude in casa per tentare il colpaccio. Della serie: o ce la faccio o cambio mestiere.

Dopo 6 mesi di "clausura" ne esce con un thriller al cardiopalma, La ragazza del treno. Protagonista una donna con problemi di alcol che, durante il tragitto per andare al lavoro, dal finestrino del treno vede qualcosa...

Un romanzo veloce, che si legge tutto d'un fiato. Giocato su alcuni punti che gli hanno consentito di scalare le classifiche: il voyeurismo (Paula ha dichiarato più volte che dal finestrino del treno che la portava da Brixton a Londra guardava le finestre, le cucine. E chi non lo fa? Alfred Hitchcok su questo nostro vizio ci ha fatto un capolavoro: La finestra sul cortile), l'alcolismo della protagonista che sfuma i confini su quello che è reale e quello che è immaginario, la falsità di certi rapporti, la struttura originale, con flashback e spostamenti temporali, che le ha consentito continui colpi di scena.

E poi la protagonista, Rachel, una donna in cui molte si possono identificare per gli insuccessi in amore e sul lavoro, ma con una forte voglia di riscatto.

Grazie a Rachel, Paula Hawkins ha raggiunto le lettrici donne e non solo. E ha fatto la magia, come già la Rowling con Harry Potter. Le loro storie, curiosamente, si assomigliano. Entrambe sul lastrico hanno trovato la fortuna con un libro straordinario, concepito fra treni e stazioni (la Rowling poi l'ha scritto nell'ormai celeberrimo Elephant House, un bar nel centro di Edimburgo, mentre la Hawkins a casa), e hanno cambiato vita.

Ora Paula Hawkins sta lavorando al secondo romanzo, un altro thriller psicologico, ambientato nel nord dell'Inghilterra e ancora ci sarà una donna al centro della narrazione. Sarà un successo? Be' sì, ormai lo abbiamo scoperto: la ragazza sa scrivere e viaggia veloce.

Credits: © Kate Neil
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