Il principe William: «Non siamo assolutamente una famiglia razzista»

Il duca di Cambridge in visita in una scuola di Stratford nell’ambito di un evento dedicato alla salute mentale è stato assalito dalle domande dei reporter

Il principe William rompe (a sorpresa) il silenzio, incalzato da giornalisti e fotografi, dopo l'intervista esplosiva rilasciata da Harry e Meghan a Oprah Winfrey lo scorso 7 marzo. Il duca di Cambridge, in visita insieme a Kate in una scuola di Stratford, nella zona est di Londra, nell’ambito di un evento dedicato a un progetto per la salute mentale dei bambini di cui i duchi sono patroni, è stato letteralmente assalito dalle domande dei reporter, uno dei quali gli ha chiesto a muso duro se era vero che la famiglia reale è razzista.

«Non siamo assolutamente una famiglia razzista», ha risposto tempestivamente e visibilmente irritato dalla domanda William con un sorriso che sembrava forzato persino da sotto la mascherina. Il duca di Cambridge ha aggiunto di non aver ancora parlato con Harry dopo l’intervista dei Sussex: «Ma lo farò» ha confermato. Insomma la "bufera" non accenna a placarsi e di giorno in giorno emergono nuove sfumature della vicenda da entrambe le parti, tra celeb-amiche che difendono sui social i duchi del Sussex e insider che lasciano trapelare quanto la famiglia reale sia rimasta sconcertata da quelle rivelazioni poco lusinghiere.

Oggi la reazione di William ha fatto capire quanto la questione sia oggettivamente spinosa e soprattutto quanto ormai siano distanti i due fratelli. Difficile capire, anche per l'aplomb che da sempre contraddistingue l'imperturbabilità tipica britannica, se sia più forte l'empatia per il senso di abbandono sperimentato a Corte da Meghan Markle, o la collera per aver giocato la carta (sporca) del razzismo.

In fondo le preoccupazioni sul colore della pelle di Archie che sarebbero state espresse a Harry da un membro di casa Windsor, «sono pesantemente diffamatorie» come sottolinea il Daily Mail che non manca di specificare che, finora, «l'unico con un passato razzista è proprio il ginger-prince»: il commento si riferisce a un giovane Harry che aveva suscitato scalpore quando si è vestito per una festa con un'uniforme nazista, completa di fascia con svastica, scatenando la condanna dei politici e delle organizzazioni per i diritti umani.

Per ora i duchi di Sussex si sono limitati di fatto a scagionare dai "sospetti" solo la regina Elisabetta e il principe Filippo. Ma Meghan ha già fatto sapere che ha molto altro da raccontare.

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