Concerto a Cuba - Rolling Stones

Sesso, rock e Rolling Stones

È uscito un nuovo disco. Sarà l'ultimo? Dopo 54 anni di carriera e, insieme, 289 di età è lecito pensarlo. Ma Mick Jagger e compagni non sembrano interessati alla pensione e lavorano a concerti, biografie, documentari e mostre fashion

Sono stati definiti la più grande rock’n’roll band del mondo. E non a caso. Anche se hanno superato i 50 anni di carriera (e, in 4, i 289 di età) non hanno intenzione
di fermarsi. I Rolling Stones hanno appena pubblicato Blue & Lonesome (Universal), un album che raccoglie 12 cover di brani blues degli anni ’50. «È un lavoro importante perché chiude idealmente un cerchio» dice Marco Mangiarotti, critico musicale di QN. «Agli inizi della carriera gli Stones frequentavano i festival jazz e blues e il loro stile ne è stato influenzato».

Ma perché ogni nuovo disco del gruppo inglese fa notizia? Sono la storia della musica. Il loro nome deriva da un brano del bluesman Muddy Water, Rollin’ Stone (e non dalla canzone Like A Rolling Stone di Bob Dylan come molti credono). Lo ha scelto il chitarrista Brian Jones, che ha fondato la band nel 1962, anche se molti identificano il gruppo con il binomio Mick Jagger-Keith Richards, soprannominati “glimmer twins”, gemelli scintilla. «I Rolling Stones sono tutt’uno con la storia del rock nelle sue evoluzioni» dice Mangiarotti. Sono passati dal blues alla psichedelia suonando persino la disco e hanno influenzato generazioni di musicisti: i nostri Negrita si chiamano così da Hey Negrita, un loro brano del 1976, mentre i Maroon 5 e Christina Aguilera nel 2012 hanno spopolato con Moves Like Jagger, pezzo in cui si esaltano le doti di Mick. Le canzoni che li rappresentano meglio? «(I Can’t Get No) Satisfaction, Sympathy For The Devil e la malinconica Wild Horses» dice il critico.

Miti inconfondibili

Anche se non conosci i loro dischi, avrai visto il logo: la bocca rossa con la linguaccia. È stata disegnata nel 1971 da uno studente del Royal College of Art, John Pasche, mettendo insieme le labbra di Jagger e la lingua della Dea Kali. Il bozzetto originale dal 2008 è esposto al Victoria and Albert Museum di Londra. «Quella bocca, rossa e ironica, non è disturbante» spiega Claudia Attimonelli, semiologa all’università di Bari. «E ha trasformato Mick Jagger in un brand riproducibile». Il cantante ha sempre incarnato il lato sessuale degli Stones. «Tra gli anni ’60 e ’70 ha estremizzato la lezione di Elvis Presley, dimostrando che per il rock, oltre a una voce e un volto, serviva un corpo capace di comunicare» dice Attimonelli. «Aveva una sensualità oltre i generi: in lui maschile e femminile si fondevano». I suoi amori (da Bianca Jagger a Jerry Hall, fino a Marianne Faithfull) hanno fatto storia. Oggi è legato a una ballerina 29enne e a luglio, lui che è già bisnonno, a 72 anni è diventato padre per l’ottava volta.


La storia dei Rolling Stones è raccontata con 200 foto nel libro The Rolling Stones by Putland, appena uscito per le edizioni LullaBit. Molti scatti sono inediti: Michael Putland, fotografo inglese specializzato in musica, riuscì a farli seguendo la band durante i suoi viaggi.

©2016, Michael Putland, immagine tratta dal libro THE ROLLING STONES. By Putland, LullaBit, 2016
©2016, Michael Putland, immagine tratta dal libro THE ROLLING STONES. By Putland, LullaBit, 2016
©2016, Michael Putland, immagine tratta dal libro THE ROLLING STONES. By Putland, LullaBit, 2016
©2016, Michael Putland, immagine tratta dal libro THE ROLLING STONES. By Putland, LullaBit, 2016
©2016, Michael Putland, immagine tratta dal libro THE ROLLING STONES. By Putland, LullaBit, 2016
©2016, Michael Putland, immagine tratta dal libro THE ROLLING STONES. By Putland, LullaBit, 2016
©2016, Michael Putland, immagine tratta dal libro THE ROLLING STONES. By Putland, LullaBit, 2016
©2016, Michael Putland, immagine tratta dal libro THE ROLLING STONES. By Putland, LullaBit, 2016
©2016, Michael Putland, immagine tratta dal libro THE ROLLING STONES. By Putland, LullaBit, 2016
©2016, Michael Putland, immagine tratta dal libro THE ROLLING STONES. By Putland, LullaBit, 2016
©2016, Michael Putland, immagine tratta dal libro THE ROLLING STONES. By Putland, LullaBit, 2016
©2016, Michael Putland, immagine tratta dal libro THE ROLLING STONES. By Putland, LullaBit, 2016

Testimoni di un’epoca

Il 25 marzo i Rolling Stones hanno suonato a Cuba di fronte a 1 milione di persone. Un evento storico raccontato nel film Havana Moon. Ma non è il solo. «Il documentario Stones In The Park riprende il concerto gratuito a Hyde Park del 1969, pochi giorni dopo la morte di Brian Jones. Jagger, Richards, Ronnie Wood e Charlie Watts liberarono migliaia di farfalle bianche dal palco» dice Daniela Cardini, docente di Format e serie tv allo Iulm di Milano. «Gimme Shelter ricostruisce il raduno californiano di Altamont dello stesso anno, dove uno spettatore venne ucciso dai
motociclisti Hell’s Angels, che tenevano il servizio d’ordine, al culmine di una giornata di violenze. Per la generazione “peace&love” di Woodstock fu la fine dell’età dell’innocenza». Negli ultimi anni
Jagger si è impegnato nel cinema e in tv come produttore: è sua l’idea di Vinyl, serie che racconta la New York degli anni ’70. E la rivalità con i Beatles? «Una leggenda» dice Mangiarotti. «Furono Lennon e McCartney a scrivere I Wanna Be Your Man, il primo successo degli Stones».


Creatori di uno stile

Negli anni ’60 li definivano “brutti, sporchi e cattivi” ma gli Stones hanno creato un proprio stile che ha fatto tendenza. «Sono stati i primi a sdoganare il look androgino» spiega la trend analyst Giulia Pivetta. «Mixavano abiti maschili con accessori femminili come boa, foulard, fiocconi, pellicce. Alla giacca di pelle della rockstar preferivano le redingote che davano un look “dandy” alla Oscar Wilde. Sono stati i primi a mescolare vintage, moda e street style come è molto diffuso fare adesso». E se nei Sixties sono stati dirompenti, oggi sono ancora fonte di ispirazione. «Tommy Hilfiger ha creato una linea apposita di T-shirt, giacche e giubbotti per Exhibitionism, la mostra itinerante sui Rolling Stones ora a New York».

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