Essere un teenager è un lavoro. Anche per Spider-Man

05 07 2017 di Lorenzo Ormando
Credits: Tom Holland con il costume di Spider-Man:Homecoming

Da piccolo Tom Holland adorava l’Uomo Ragno. Adesso lo interpreta nel film “Spider-Man: Homecoming”. E ne è orgoglioso: «Dimostra che rispettare gli altri, e non fare i bulli, è cool»

Le 3 qualità che dovrebbe avere un supereroe? Cuore puro, coraggio e senso etico. A ben vedere, sono caratteristiche che possono appartenere a chiunque, perché non servono poteri speciali per fare del bene. Insegnanti, medici, soldati: sono loro i veri supereroi, mica noi stupidi attori...». Tom Holland, che interpreta l’Uomo Ragno nel nuovo Spider-Man: Homecoming, ha le idee chiare. E senso dell’umorismo: basta guardarlo nel programma di Mtv Lip Sync Battle, dove imita Rihanna indossando parrucca nera e corpetto sexy e ballando sulle note della hit Umbrella. «I dirigenti della Sony (che distribuisce il film, ndr) mi hanno chiesto di non mettere pantaloncini troppo corti: io ho scelto i più micro che ho trovato!» ride. L’attore inglese, 21 anni, arriva con il fratello minore Harry e l’amico del cuore Harrison, che riprende l’intervista con una telecamera.

Non è un po’ presto per un documentario sulla tua vita?

Inizio ad accumulare materiale! (ride, ndr). In realtà si tratta di video che condividerò su Instagram con i fan.   

Chi è il tuo Spider-Man?

Un ragazzo che vive nel Queens, a New York, e dà una mano agli altri, dai vicini di casa agli anziani. È il tipo di persona che aiuterebbe un gatto a scendere da un albero. Quando scopre che nel suo quartiere si nasconde un criminale, decide di agire. Per il resto, è un adolescente come tanti, che gira video con il cellulare e usa Snapchat.

Gli somigli?

Direi di sì. Come lui, sto vivendo un momento surreale nella mia vita, grazie a questo lavoro. Sono un fan del personaggio sin da piccolo: guardavo i cartoni animati e amavo i film con Tobey Maguire (poi sostituito da Andrew Garfield, ndr). Mi piace che sia un teenager e penso che rappresenti un modello per i ragazzi.

Perché?

Nella mia esperienza scolastica più tempo passavi sui libri, più venivi bollato come uno sfigato. Invece Peter, lo Spider-Man “in borghese”, è uno studente che si applica e che, allo stesso tempo, è popolare tra i suoi amici. Essere diversi è cool e il film invita a rispettare gli altri (Tom ha anche aderito alla campagna italiana antibullismo MaBasta, ndr).   

È vero che, per prepararti, hai frequentato un liceo americano sotto copertura?

Sì, ho studiato per 3 giorni in una scuola del Bronx: avevo un nome falso e parlavo con l’accento Usa invece che britannico. Era un posto per geni della matematica e aspiranti scienziati, io non c’entravo nulla! Alcuni insegnanti che non sapevano chi fossi mi hanno chiamato alla lavagna per eseguire delle equazioni: sono stato un disastro...

Qualcuno ti ha riconosciuto?

Nonostante avessi già interpretato Spider-Man in Captain America: Civil War, nessuno si è accorto di me. Una volta l’ho confidato a una ragazza, ma mi ha riso in faccia e se ne è andata. Non sono molto bravo a mantenere i segreti...


Credits: Getty Images

Com’è stata la tua adolescenza?

Divisa tra i banchi di scuola e il palcoscenico: a 12 anni ho iniziato a recitare a teatro, dove interpretavo Billy Elliot. È stata una delle esperienze più formative della mia vita: mi ha insegnato a relazionarmi con gli adulti e a lavorare in un ambiente professionale. Il balletto, poi, mi è tornato utile per le acrobazie di Spider-Man.

Anche tuo padre fa l’attore.

Sì, da 30 anni. Mi ha aiutato tanto nelle mie scelte. Mia madre, invece, ha sempre avuto l’ansia che restassi disoccupato. Ecco perché mi ha fatto iscrivere a un corso di falegnameria.

Oggi quali sono i tuoi obiettivi?

Per adesso divertirmi. Poi, chissà, in futuro sarebbe bello vincere un Oscar e diventare regista. Spero di non restare intrappolato in un ruolo da supereroe, vorrei diventare bravo come Leonardo DiCaprio.

Cosa fai nel tempo libero?

Ultimamente dormo, visto che viaggio tanto. Di solito gioco a golf e porto a spasso Tess, il mio cane. Mi piacerebbe fare paracadutismo, ma il team di Spider-Man me lo vieta: non sono autorizzato a fare cose che potrebbero mettermi in pericolo. Insomma, non appartengo più a me stesso, ma alla Marvel. Per i prossimi 700 anni! (ride, ndr).

Rihanna ha commentato la tua imitazione?

Nella stessa trasmissione Zendaya, un’attrice mia coetanea che recita in Spider-Man: Homecoming, si è esibita prima di me imitando Bruno Mars, e lui le ha mandato un mazzo di fiori per congratularsi. Io invece non ho ricevuto nulla: sono giunto alla conclusione che, evidentemente, Rihanna si sente minacciata, teme che le rubi la scena... Che ne dici, è possibile?

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