Bolletta della luce: quanto ci costano i nuovi contatori

10 03 2016 di Lorenza Pleuteri

L'Autorità garante per l'energia ha dato il via libera alla sostituzione degli apparecchi per misurare i consumi di energia elettrica. Per l'associazione di consumatori Codici sarà una mazzata: la previsione è che su ogni famiglia ricadrà una spesa di 110 euro.

Consumatori sul piede di guerra, questa volta per le spese extra legate all'utilizzo della corrente elettrica. È in arrivo l'ennesimo salasso, un’operazione da 30 miliardi di euro. L'Autorità garante per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha dato il via libera alla sostituzione dei contatori della luce installati dopo il 2001, attuando quanto previsto da un decreto legislativo e dalla direttiva Ue recepita dalla norma.

Per ogni famiglia 110 euro in più nel 2017

I nuovi misuratori 2.0 saranno ipertecnologici e "intelligenti". Dovrebbero garantire la fatturazione dei consumi reali, eliminando la piaga dei conguagli. Permetteranno di rilevare ogni 15 minuti i dati dell'energia utilizzata, aggiornando il conto dei prelievi giornalieri. Renderanno più semplici e veloci le volture. Ma gli utenti, in particolare quelli riuniti nell'associazione Codici, non ci stanno. Affilano le armi e annunciano battaglia: "La spesa per il cambio dei contatori - attaccano - ricadrà tutta sui cittadini, con un esborso di 110 euro a famiglia solo per il 2017".

Stiamo ancora pagando i contatori installati dopo il 2001

"Per i nuovi contatori - precisano dall'Autorità - non ci sarà alcuna una tantum. Il servizio di misurazione dei consumi già oggi si paga nelle bollette con una piccola parte delle tariffe e così continuerà a essere anche per i rilevatori 2.0. I costi per i contatori di seconda generazione, quando installati, verranno gradualmente riconosciuti e spalmati sulle fatture future, alla stessa voce. Le modalità esatte  -  spiegano - saranno definite con un prossimo provvedimento ad hoc".

Ora sostituiremo i contatori targati 2001

La sostituzione dei modelli da dismettere (i "teleletti", che a loro volta avevano sostituito quelli elettromeccanici), "si rende necessaria perché quelli in uso, diffusi a partire dal 2001, hanno una vita tecnica di 15 anni". I tempi dipenderanno da programmi e calendari dei singoli distributori di energia, Enel per una parte considerevole della penisola, Acea per Roma, A2A per Milano e Bresciia.

La rabbia dei consumatori

"Siamo indignati - tuona Luigi Gabriele, responsabile del settore Energia di Codici - perché l’Autorità garante, invece di far tesoro di tutte le disfunzioni precedenti, ha consegnato ancora una volta il monopolio esclusivo della lettura dei dati nelle mani dei distributori, ma con i soldi dei consumatori. Quando cominceremo a vedere qualche provvedimento a favore dei cittadini?”.

No a nuove superbollette

"Già la fase precedente, cioè il passaggio dai contatori elettromeccanici a quelli teleletti, è stata a carico dei consumatori. Le novità vengono annunciate quando si stanno ancora finendo di pagare integralmente i 15 miliardi di quelle sostituzioni, non ancora ultimate. Anche la penultima generazione di modelli - incalza Gabriele  - ci fu propinata per eliminare  il fenomeno dei maxi conguagli. Però poi non è andata così. Tra contatori contraffatti, mal funzionanti e cinesi, l’unica cosa che ha continuato a funzionare bene è stato il recapito delle superbollette".

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