Automobili traffico pioggia strada

Bollo auto, ecco le novità

Chi non paga la tassa automobilistica non potrà più circolare. In arrivo anche sanzioni pesanti per la guida pericolosa a causa dello smartphone

Tolleranza zero contro chi non paga il bollo auto. E tempi duri in arrivo anche per gli automobilisti imprudenti e distratti, a cominciare da quelli che usano gli smartphone mentre guidano.

Due sono le novità. I controlli e le misure adottate in sede di revisione del veicolo, per coloro che non versano la tassa di possesso. E interventi drastici per i conducenti sorpresi a usare il cellulare durante la guida, con il ritiro immediato e la sospensione temporanea della patente e il sequestro amministrativo del telefonino in caso di incidente.

La novità sul bollo auto

“Chi si aspettava la cancellazione del bollo, l'odiata tassa sul possesso dei veicoli - spiegano i curatori del sito giuridico StudioCataldi.it - dovrà rassegnarsi: chi non lo paga, non potrà più circolare”. Lo prevede un emendamento alla legge di Bilancio 2017, presentato dal Pd in sede di Commissione Finanze della Camera e approvato.

La disposizione, sempre che sopravviva ai successivi passaggi dell’iter parlamentare in corso, introduce una nuova misura antievasione: il personale delle officine private autorizzate e i tecnici del Dipartimento trasporti (le ex motorizzazioni) dovranno controllare che, per ogni veicolo da sottoporre a test e prove, sia stata versato l’odiato balzello sulla proprietà.

Saranno le officine a fare i controlli

Funzionari e meccanici, dunque, dovranno trasformarsi in ausiliari del Fisco. Saranno anche tenuti ad accertare se esista, o no, un provvedimento di fermo amministrativo. I furbetti non saranno graziati. Anzi. Se emergeranno inadempienze o pendenze – ecco la novità - la revisione non potrà essere fatta e non ci sarà l’ok al ritorno in strada, con tutte le conseguenze negative che ciò comporta. “Praticamente – precisano sempre gli esperti di StudioCataldi.it - il mezzo non potrà più circolare “ e il blocco durerà “finché non sarà pagato il bollo”.

Guida imprudente e smartphone

Sta per sbloccarsi, così viene annunciato, la riforma del Codice della strada approvata due anni fa dalla Camera e da allora arenata al Senato. Uno dei passaggi riguarda l’aggravamento delle sanzioni per i comportamenti che mettono a rischio, direttamente o indirettamente, l’incolumità e la sicurezza degli utenti della strada. In concreto, spiegano ancora i curatori di StudioCataldi.it, saranno previsti provvedimenti drastici contro chi guida e contemporaneamente usa smartphone e affini: “Ritiro della patente immediato, con sospensione da quindici giorni fino a due mesi, e sequestro amministrativo del telefonino per verificare se un incidente sia avvenuto a causa dell'utilizzo improprio dello stesso cellulare” .

Le sanzioni attuali

Il conducente che durante la marcia si serve di “apparecchi radiotelefonici o cuffie sonore” ora è punito con una pesante multa (da 161 a 646 euro) e la decurtazione di cinque punti dalla patente. Per i recidivi - due infrazioni in un biennio – scatta la sospensione anticipata del documento di guida, indipendentemente dal punteggio residuo, e per un periodo da uno a tre mesi.

Sequestro del cellulare

A Torino un cellulare è stato già sequestrato dopo un incidente stradale, però nell’ambito di una inchiesta penale che richiedeva un’indagine forense, alla Csi. “Della distrazione alla guida – hanno ricordato i responsabili della polizia municipale del capoluogo piemontese - rimane traccia. Grazie alla tecnologia possiamo sapere quando un automobilista stava chattando, telefonando o scambiando dati, oppure se in macchina parlava con il vivavoce. Cercando tutto questo, in caso di sinistri gravi, si può capire meglio che cosa è successo".


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