carte pagamento

La card al posto del conto corrente conviene?

Il conto corrente più innovativo? Te lo porti ovunque nel portafoglio. È una sorta di carta di credito ricaricabile, con associato un codice Iban. Così la puoi usare come denaro virtuale, ma anche per le operazioni bancarie, una scelta che fa risparmiare sulle spese di gestione. Le carte-conto però presentano anche qualche svantaggio.

Vediamo insieme a Francesca Tedeschi, esperta di Osservatorio Finanziario, istituto indipendente che confronta i prodotti offerti dalle banche, come funziona questa formula e quali sono i pro e i contro.

Perché conviene

Una volta acquistata, allo sportello oppure online, devi attivare la carta e caricarla con la cifra decisa. La somma si accredita per mezzo di un bonifico da un conto già esistente oppure facendo un versamento in banca. «Le carte appartengono ai circuiti Visa o Mastercard e sono dotate di diverse funzioni» spiega l’esperta. «Consentono di fare shopping nei negozi, anche in modalità contactless, o acquisti online e di prelevare al bancomat in tutto il mondo. Allo stesso tempo, l’Iban ti permette di ricevere lo stipendio o la pensione e domiciliare le bollette delle utenze più comuni, esattamente come su un conto tradizionale».

Quando non conviene

Se decidi di sostituire il conto tradizionale con una di queste carte, devi tenere presente alcune regole.

1) La giacenza massima è in genere di qualche migliaio di euro.

2) Non puoi emettere assegni. Se hai in mente di accendere un mutuo o chiedere un prestito, non potrai utilizzare la card come appoggio.

3) Di solito non viene accettata come garanzia per prenotare una camera in hotel o per noleggiare un’auto.

4) Visto che si tratta di prepagate, devi sempre avere sotto controllo il saldo per evitare di fare spese superiori alla somma disponibile in quel momento, altrimenti si bloccano i pagamenti.

A chi conviene la card

«Le carte-conto sono un ottimo strumento per i ragazzi, che fanno acquisti online e magari ricevono piccoli pagamenti per lavori saltuari ma non hanno ancora un mutuo e non usano gli assegni» dice l’esperta. «Stanno poi avendo molto successo tra gli anziani, che le utilizzano per farsi accreditare la pensione, evitando così di aprire il conto corrente». In questa fascia d’età è molto diffusa la Poste Pay con Iban, che consente anche, attraverso una app, di scambiare denaro in maneira facile e immediata con altre persone che hanno lo stesso tipo di carta.

La soluzione più economica è invece Db Contocarta di Deutsche Bank che fino a fine anno è in promozione a costo zero (non si pagano neanche il canone mensile e l’imposta di bollo). Chi ha bisogno di una giacenza alta può provare Conto tascabile di Che Banca!: che permette di avere a disposizione fino a 50.000 euro.

Quanto costa la card

La spesa per una carta-conto è molto variabile. Alcune banche richiedono un fee all’emissione, altre invece applicano un canone di gestione annua. Poi si pagano alcuni servizi, come l’estratto conto cartaceo.

Rispetto al c/c tradizionale, comunque, si risparmia: per la carta si spendono in media 30-40 euro l’anno, ma alcuni prodotti costano anche meno di 20. Per trovare la più conveniente, consulta il sito prepagate aconfronto.com, che ti consente di fare una simulazione a fronte di un utilizzo medio annuale.

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