Cashback autostrade: il rimborso per i cantieri

In caso di code e disagi per lavori indifferibili, gli automobilisti saranno risarciti. A partire da gennaio e con un'app attiva da oggi, Free To X

Se i cantieri in autostrada sono indispensabili e le code che ne derivano non possono essere evitate, allora gli automobilisti dovranno essere rimborsati del costo del pedaggio. In tutto o in parte. Alla fine Autostrade per l’Italia ha deciso, dopo diverse sperimentazioni, di procedere con il cashback, ossia un rimborso per i disagi legati ai lavori indifferibili. Il meccanismo è semplice e funziona grazie a un'app, disponibile fin da oggi. La restituzione di quanto pagato per il biglietto, in percentuali tra il 25% e il 100%, avverrà da gennaio. Ecco tutti i dettagli.

Cos’è il cashback autostradale

La misura si è resa necessaria a fronte agli enormi disagi dei viaggiatori lungo la rete autostradale gestita da Autostrade per l’Italia, ossia oltre la metà delle tratte dell’intero Paese, spesso interrotta da lavori di manutenzione ordinari e straordinari indifferibili. Il risultato sono lunghi incolonnamenti, che hanno fatto infuriare automobilisti e autotrasportatori, rimasti bloccati. Tra loro, di recente, anche il Commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini, che ha protestato per i disagi. Da oggi, però, è attivo il cashback che, su modello di quello attivato dallo Stato prima di Natale per molti acquisti, permetterà di essere rimborsati.

Il rimborso con l'app Free To X: come funziona

Chiunque subisca disagi e ritardi considerati oltre la norma (non chi ha il Telepass), potrà chiedere il rimborso tramite un’apposita app: Free To X. È già disponibile sia per dispositivi iOS e sia per quelli Android. Per chiedere il rimborso occorre prima registrarsi creando un proprio account. Chi ha un Telepass potrà inserire i riferimenti al proprio dispositivo e riceverà in automatico una notifica del diritto di rimborso che conferma l’itinerario percorso (e i relativi tempi).

Per tutti gli altri, che utilizzano metodi di pagamento come carte di credito, bancomat o contanti, si dovrà inviare tramite app la fotografia della ricevuta di pagamento ritirata al casello di uscita. In questo caso la notifica di accettazione è prevista entro 24-48 ore.

Quando e come avvengono i rimborsi

Free To X è attiva dal 15 settembre mentre i rimborsi inizieranno ad arrivare dal 1° gennaio 2022 sul proprio conto corrente, tramite bonifico o direttamente in fattura nel caso di utenti muniti di Telepass. Nel frattempo, nella sezione “Borsellino” si potranno visualizzare gli importi accumulati. Saranno proporzionati al “danno” dell’utente, in termini di tempi di percorrenza, e saranno su base percentuale. Significa che ASPI calcolerà il tempo impiegato per percorrere la tratta interessata dai cantieri, tenendo come standard una velocità di 100 km/h per i veicoli leggeri e di 70 km/h per i veicoli pesanti. Maggiore sarà il tempo richiesto rispetto a quello standard, maggiore sarà il rimborso.

Attenzione, però: il cashback sarà erogato esclusivamente in caso di ritardi dovuti a cantieri per lavori sulla rete di Autostrade per l’Italia, che limitano la regolare percorrenza, ad esempio riducendo le corsie disponibili.

Quando scatta il rimborso: minimo e massimo

I rimborsi sono previsti a partire anche da ritardi “minimi” del 25%, che equivalgono a 15 minuti in più richiesti per percorrere una determinata tratta, per arrivare a rimborsi totali, del 100% del pedaggio, sempre sulla base del tempo effettivo richiesto per un viaggio e sulla lunghezza del percorso effettuato. Ad esempio, se per percorrere un tragitto da 0 a 29 km ci si mettono dai 15 ai 29 minuti in più rispetto al tempo standard, è prevista una copertura totale.

Come avere ulteriori informazioni

Per ulteriori informazioni, sul sito di ASPI è possibile consultare un’apposita tabella di calcolo. La società ha anche messo a disposizione un servizio di Assistenza dell’app Free To X, attivo con operatore dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 19:00 e il sabato dalle 8:00 alle 14:00. Per il contatto diretto con assistenti per l’utilizzo dell’applicazione, è disponibile anche un numero verde (800. 93.2000). L'app, infine, permette anche di conoscere in tempo reale lo stato del traffico sulle autostrade.

Perché arrivano i rimborsi

Dopo un periodo di sperimentazione durato circa due anni, Autostrade per l’Italia ha deciso di dare il via ai rimborsi che sono legati alla necessità di effettuare lavori di manutenzione indifferibili, specie dopo incidenti come il crollo del ponte Morandi del 14 agosto del 2018. Le inchieste su quello e altri casi, infatti, hanno evidenziato carenze o mancanze di manutenzione, che hanno costretto a intervenire. È anche necessario intervenire per adeguarsi alla direttiva europea del 2004 che prevedeva standard dei sistemi antincendio nelle gallerie, che nel caso dell’Italia sono particolarmente numerose e spesso non a norma. Le indicazioni europee prevedevano interventi entro il termine del 2019, dunque già superato. Da qui l’apertura di numerosi cantieri, che però spesso “bloccano” o rallentano sensibilmente la circolazione, come in Liguria.

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