Banche: arriva il conto base, gratuito o a basso costo

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D'ora in poi tutte le banche italiane dovranno offrire un “conto base”, ovvero un conto corrente di appoggio, gratuito o a basso costo. Non genererà interessi. Ecco come funziona

Arriva il conto base per fare poche semplici operazioni, come ricevere o effettuare un bonifico. Secondo quanto stabilito dal Consiglio dei Ministri, tutti gli istituti dovranno offrirlo nel bouquet delle loro offerte e abbinarci anche il bancomat. Avrà un canone “ragionevole”. Per alcune fasce, quelle “socialmente svantaggiate” sarà gratuito e lo Stato rinuncerà alle imposte di bollo. Che operazioni sarà possibile effettuare? E come funzionerà?

Dove sta la novità del conto base?

I conti basic sono già una realtà, in Italia, dal 2012, quando sono stati introdotti per la prima volta, dopo una convenzione (aggiornata al 2014) firmata fra Ministero dell’Economia, Bankitalia, Posteitaliane e le associazioni di categoria. L’obiettivo era quello di favorire la diffusione dei pagamenti elettronici fra i consumatori. La novità del 2017, passata dopo l’approvazione del governo, è che ora questo prodotto non sarà più a discrezione di una banca, ma dovrà essere offerto da tutti gli istituti di credito.

Conto base: che cosa è precisamente?

Il conto base è un conto corrente, che ha un costo contenuto, perché permette solo certe operazioni. È sostanzialmente un conto “di appoggio” per effettuare bonifici o ricevere pagamenti. «Non è uno strumento del risparmio» si legge nella convenzione. Significa che depositandoci denaro non è previsto un guadagno, in tassi di interesse. Insomma, il titolare non avrà l’agilità nel fare tutte le operazioni che vuole di un tradizionale conto corrente. Se si andrà in rosso, non si potrà fare alcun tipo di operazione che comporti un saldo negativo. Non ci sarà alcuna spesa di chiusura conto.

Che operazioni si potranno fare con il conto base?

Non sono molte le operazioni che si potranno effettuare: ma in alcuni casi sono illimitate. I prelievi allo sportello “fisico” in banca potranno essere al massimo 6 in un anno; 12 i versamenti. Dodici anche i prelievi al bancomat di altri istituti. Illimitati quelli sul circuito della propria banca, le operazioni di addebito, le operazioni di pagamento con carta bancomat.

Per chi sarà gratis il conto base?

La norma approvata dal Consiglio dei ministri parla di gratuità del conto base per persone svantaggiate economicamente. Chi sono? Stando alla convenzione già firmata dal Ministero dell’economia con Abi, Poste e Bankitalia, si prevede la gratuità del conto base per pensionati sotto i 18 mila euro annui e per chi ha un Isee sotto gli 8 mila. Chi ne beneficerà, dovrà recapitare alla banca, ogni anno, l’Isee sulla condizione economica, entro il primo di marzo e una autocertificazione di non essere titolari di altri conti “base”. I pensionati dovranno invece produrre un’autocertificazione che attesta il trattamento pensionistico nell’anno di riferimento e sempre entro il primo marzo.

E chi dovrà pagare?

Coloro che non rientrano in queste categorie “svantaggiate” saranno tenute al pagamento di un canone annuo comprensivo di tutto. Non è ammessa alcuna altra spesa, alcun altro onere o commissione. Alla persona potrà essere chiesto di pagare “servizi in eccedenza” svolti rispetto a quelli numericamente stabiliti. In ogni caso, il loro costo sarà “ragionevole”.

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