Impiego: assistenza a 360 gradi

18 03 2011 di Adriano Lovera
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L’aspettativa di vita è in costante aumento e c’è bisogno di personale che, al di là delle cure mediche, si occupi di assistere malati, anziani e portatori di handicap. «Il settore più ricettivo, in questo momento, non è quello ospedaliero, visto il blocco delle assunzioni imposto a molte regioni e che colpisce soprattutto le strutture pubbliche» spiega Gabriele Pelissero, membro di Confindustria Lombardia Sanità e Servizi e presidente di Aiop-Lombardia (associazione italiana ospedalità privata). «Le richieste arrivano dal mondo socio-sanitario e assistenziale, fatto di aziende private, case di cura e cooperative, dove si impiegano assistenti, ausiliari e altro  personale, che non ha competenze mediche».

INFERMIERE E IGIENISTA DENTALE

Nella sanità privata ci sono buone prospettive per infermieri e igienisti dentali. Spesso l’infermiere lavora a domicilio, presso i pazienti dimessi dall’ospedale e che devono proseguire a casa le cure. L’igienista dentale, invece, affianca un odontoiatra o un dentista. Il suo compito è curare la pulizia dentale e segnalare al dentista eventuali problemi. Non va confuso, però, con il semplice assistente alla poltrona, ruolo che non necessità di alcuna formazione.
CHE COSA SERVE Per l’infermiere la laurea triennale in Infermieristica, per l’igienista quella in Igiene dentale.
QUANTO SI GUADAGNA L’infermiere da 1.300 a 1.500 euro al mese. L’igienista dentale, se lavora nel settore pubblico con contratto nazionale, circa 1.100 euro. Anche il doppio se lavora come autonomo e collabora con più studi privati.

   

AUSILIARI IN AIUTO AGLI ANZIANI

Assistono i pazienti, soprattutto gli anziani, nelle attività più comuni, come mangiare e lavarsi, oppure nella riabilitazione. In alcuni casi affiancano gli infermieri nella somministrazione di cure e farmaci e si occupano anche della pulizia delle stanze o del rifacimento dei letti. Possono trovare impiego nelle case di cura oppure lavorano a domicilio e hanno almeno un corso di formazione alle spalle.
CHE COSA SERVE La qualifica di ausiliario socio assistenziale (Asa) si ottiene frequentando un corso di formazione annuale. Per accedervi è sufficiente avere la licenza media. Le lezioni hanno un costo. Si può spendere qualche centinaio di euro nei corsi pubblici, in genere organizzati dai Comuni, mentre nei centri privati si può arrivare a pagare fino a 2.000 euro.
QUANTO SI GUADAGNA Intorno a 900-1.000 euro al mese.

   

OPERATORE SOCIO-SANITARIO

In diversi casi con questo termine si intende una figura che ha competenze più allargate rispetto alla semplice cura della persona. Per esempio ci sono operatori impegnati in attività ludiche con bambini o persone disabili. In questo ambito, come in quello degli ausiliari che abbiamo descritto sopra, almeno il 40 per cento delle aziende private preferisce assumere personale femminile.
CHE COSA SERVE Si diventa operatore socio-sanitario dopo un corso di 1.000 ore organizzato dalle Regioni o da enti privati. Può farlo chi ha un diploma o una qualifica professionale di base (per esempio l’Asa, la qualifica di ausiliario socio assistenziale). Costa circa 500 euro nel pubblico, fino a 3.000 euro nel privato. Ancora più qualificante è la laurea triennale in Educazione professionale, organizzata da Medicina in collaborazione con Scienze della Formazione e Psicologia.
QUANTO SI GUADAGNA Circa 1.200 euro al mese.

   

DOVE CERCARE

Per svolgere le professioni di ausiliario e di operatore sanitario occorre contattare direttamente, inviando il proprio curriculum, le strutture private o le cooperative che lavorano per queste. Le possibilità maggiori si concentrano nelle Regioni del Nord o nel Lazio, mentre al Sud la situazione è più difficile e ci sono meno opportunità. Da consultare c’è poi il sito www.operatoresociosanitario.net, dove vengono pubblicati costantemente i bandi pubblici per questo tipo di professione.

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