Impiego: moda in primo piano

18 03 2011 di Adriano Lovera
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Quando si parla di moda, tutti pensano allo stilista, ma per realizzare un abito o un accessorio ci vogliono anche altre figure. Il 44 per cento delle imprese intervistate da Unioncamere dichiara di avere difficoltà a trovarle. I lavori più richiesti in questo settore, che vale la bellezza di 60 miliardi di euro di fatturato, sono quelli del sarto e del modellista. «Si tratta di personale specializzato, più a contatto con gli stabilimenti di produzione che con gli uffici stile dove avviene l’ideazione dei modelli. Ma anche questo tipo di impiego permette di esprimere la creatività» spiega Mario Boselli, presidente della Camera della Moda.

COORDINATORI RETAIL  

Per il personale impegnato nei punti vendita le richieste sono tante. C’è bisogno, per esempio, di visual merchandiser: non si tratta di semplici vetrinisti, ma di chi organizza il layout di tutto il negozio, oggi paragonabile in molti casi a una piccola scenografia. Molto ricercato, ma deve avere già un’esperienza alle spalle, è il coordinatore retail: i principali monomarca, con tanti punti vendita nel mondo, hanno bisogno di coordinarsi fra di loro e di avere un’immagine riconoscibile. Lui fa in modo che questo avvenga.
CHE COSA SERVE Un diploma, per esempio in un Istituto tecnico con indirizzo in grafica e design. Le aziende maggiori chiedono anche una laurea (Scienze della moda e del costume) o un corso privato, per esempio in visual merchandising o fashion retail.
QUANTO SI GUADAGNA 1.200-1.300 euro circa.    

ADDETTI AL CONTROLLO QUALITÀ  

Chiamati anche addetti alle macchine confezionatrici, sono in assoluto i più richiesti negli stabilimenti. Si occupano di controllare l’idoneità del capo una volta terminata la produzione e verificano misure, taglie ed etichette, soprattutto per i prodotti che andranno all’estero. In pratica, verificano sia la qualità sia l’aderenza del prodotto alle richieste del cliente. Nel 79 per cento dei casi, le aziende vogliono una donna.
CHE COSA SERVE Può bastare anche solo la scuola media oppure un diploma come Perito tessile. Spesso, molte aziende richiedono qualche anno di esperienza nel settore.
QUANTO SI GUADAGNA Da circa 1.100 a 1.400 euro al mese.    

SARTI E MODELLISTI  

Il sarto realizza il prodotto finito, lavorando sia a mano sia con le macchine. Il modellista, invece, prepara il modello sulla base dello schizzo dello stilista e segue la realizzazione del prototipo. Oltre a loro, ha buone probabilità di trovare lavoro “l’uomo prodotto”, che valuta quanto sia realizzabile per l’industria un modello disegnato.
CHE COSA SERVE Il corso triennale di Operatore dell’abbigliamento organizzato da Province e Regioni. Meglio ancora un diploma come Perito tessile o Tecnico dell’abbigliamento e della moda. Per i modellisti, sono validi i corsi organizzati da centri di formazione professionale.
QUANTO SI GUADAGNA Da 1.100 euro a 1.400 euro.    

DOVE CERCARE  

Le principali società di selezione del personale hanno una sezione apposita per il settore moda. Da segnalare Adecco (www.adecco.it) e Manpower (www.manpower.it). Ricordiamo poi anche il portale Fashion United (www.fashionunited.it) e l’agenzia Between design search (www.betweenresearch.com) che si occupa sia di abbigliamento sia di accessori. Più indicata per chi ha già esperienza è Michael Page (www.michaelpage.it), mentre Mattiroli associati (www.mattiroli.com) e Value Search (www.valuesearch.it) sono consigliabili a chi ha curriculum di alto profilo e specializzato.  

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