Ecco le multe che puoi evitare di pagare

28 06 2017 di Carlo Musilli
Credits: Ansa

Un errore nel verbale, un guasto al parchimetro, l’autovelox nel posto sbagliato. Ecco tutti i casi in cui vale la pena tentare un ricorso in caso di multa

Molte contravvenzioni si possono contestare ma spesso gli automobilisti non lo sanno e decidono di pagare subito, anche perché chi salda entro cinque giorni ha diritto a uno sconto del 30% sulla cifra da pagare. «Così, però, si ammette la fondatezza della multa e si esclude la possibilità del ricorso» spiega Alberto Rossi, segretario generale dell’Unione nazionale Giudici di pace. Prima di mettere mano al portafogli allora leggi qui.

Notifica della multa e verbale

La multa è da annullare se la notifica arriva oltre 90 giorni dopo l’accertamento dell’infrazione. In questo caso il ricorso si vince sempre. «Anche se ricevi il verbale nei tempi, lo puoi contestare quando mancano luogo, data e ora della violazione, oppure quando il numero di targa è sbagliato» dice Pietro Moretti, vicepresidente dell’associazione dei consumatori Aduc. «Si può fare ricorso anche se non è indicato il nome di chi ha fatto la multa o se l’auto non è stata fermata dagli agenti e il verbale non spiega perché».

Controlli della velocità

La presenza dell’autovelox deve essere segnalata con cartelli, altrimenti la contravvenzione può essere annullata. Lo stesso vale se l’apparecchio non si trova nel punto in cui era previsto (compreso il lato della carreggiata). «Il verbale deve contenere gli estremi del decreto prefettizio che ha autorizzato l’istallazione dell’autovelox » spiega Moretti. «Basta consultare il provvedimento sul sito della Prefettura per scoprire se il dispositivo era posizionato in modo corretto».

Sosta sulle strisce blu

È uno dei principali motivi di preoccupazione per chi guida in città e in alcuni casi i giudici hanno stabilito che la sosta senza ticket non era punibile, per esempio se i parchimetri non accettano anche il bancomat. Un’altra sentenza della Cassazione, invece, ha sancito che le multe per il mancato pagamento del parcheggio valgono solo se nelle vicinanze sono presenti anche strisce bianche (cioè dove la sosta è gratuita), a meno che la zona non sia di pregio storico o ambientale. «Intendiamoci, questi casi non sono vincolanti, ma costituiscono dei precedenti» precisa Rossi. «Poi ogni giudice decide a modo suo».

Se il parchimetro è guasto e non ce ne sono altri funzionanti, possiamo contestare la multa portando come prove le fotografie degli apparecchi fuori uso e le testimonianze di chi si trovava sul posto (persone che erano in macchina con noi, altri automobilisti, commercianti della zona).

Come si contesta la contravvenzione

Si può chiedere l’annullamento della multa al Prefetto o al Giudice di pace. Nel primo caso il ricorso è gratuito e va presentato entro 60 giorni dalla notifica. Nel secondo hai a disposizione 30 giorni e devi pagare 43 euro. Da alcuni mesi è disponibile anche un modello di ricorso online (gdp.giustizia.it).

CONTRAVVENZIONI: QUALCHE NUMERO

19 milioni: gli italiani che hanno preso una multa nel 2015
31%: viene multato perché usa lo smartphone quando non dovrebbe
29%: perché infrange i limiti di velocità
14%: perché viola la distanza minima tra i veicoli
10%: perché non ha usato le cinture di sicurezza

(dati mUp Research per facile.it)

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