Pagheremo tutto in Bitcoin?

27 05 2014 di Annalisa Monfreda


A partire dal 26 giugno alla Stazione Termini di Roma comparirà una macchina di quasi due metri per mezza tonnellata di peso: è il primo bancomat Bitcoin italiano, il ventunesimo installato in Europa, dove si potrà comprare e vendere la moneta virtuale. Ma che cos'è il Bitcoin?


Il Bitcoin è una moneta nata su Internet e quindi indipendente dai governi e dalle istituzioni. Niente tasse e niente controllo dei movimenti. Per usarla, si apre un conto su siti come it.bitstamp.net o blockchain.info, si ordina la quantità desiderata e si paga l’equivalente in euro, con un bonifico o con PayPal. Sembra un gioco, ma ormai sono decine i negozi che hanno seguito il Wild Hops Beer shop di Reggio Emilia, primo in Italia con l’adesivo sulla porta “Bitcoin accepted”. E il sito www.coinmap.org li segnala tutti, città per città.


È UNA MONETA SICURA? Quando a febbraio scorso ha chiuso il cambiavalute e banca virtuale Mt.Gox, e tantissimi utenti hanno perso i cripto-risparmi che avevano accumulato lì, si è parlato di fine del Bitcoin. Ma non è stato così. E la conferma arriva da una notizia di pochi giorni fa: PayPal, la prima società al mondo che offre servizi di trasferimento di denaro tramite Internet, ha appena dichiarato che presto aggiungerà l’opzione Bitcoin tra i suoi metodi di pagamento.


PRENDERÀ DAVVERO PIEDE? «È difficile», spiega Luca Fantacci, docente di Economia all’università Bocconi di Milano. «Un anno fa valeva 10 euro. Poi è esplosa non appena i big della Rete, come Amazon, hanno manifestato l’intenzione di accettarla». Al momento in cui abbiamo girato il video valeva 600 euro, oggi 400. «Con simili oscillazioni, va bene per chi cerca investimenti azzardati, ma per un commerciante o un consumatore normale è un rischio».


INTANTO CAVALCHIAMO LA TENDENZA NO-CASH: NIENTE CONTANTI Benché noi italiani siamo i più affezionati d’Europa a banconote e monete: le usiamo per l’83% degli acquisti contro una media Ue del 65%, si stanno moltiplicando gli inviti a “convertirci” ai pagamenti elettronici. L'ultimo in ordine di tempo è il decreto del Governo sul ticket elettronico sui mezzi pubblici: niente più biglietterie chiuse, su autobus e tram si pagherà via sms. Non solo. La catena di ipermercati Auchan, con Banco popolare e CartaSi, ha creato una app che consente di pagare la spesa con lo smartphone. Ed entro l’estate entrerà in funzione il mobile wallet (letteralmente, portafoglio mobile): un sistema studiato da Tim e Visa per saldare il conto con il cellulare. Dal 30 giugno negozianti e professionisti come avvocati e dentisti saranno obbligati per legge ad accettare il bancomat per cifre superiori ai 30 euro.


Se cerchi un buon motivo per dire addio ai contanti, guarda il video: te ne diamo quattro.

Riproduzione riservata