Poste Italiane fila pagamenti

Pensioni e indennità: dal 2017 i pagamenti slittano in avanti

Nel 2017 entra a regime il nuovo calendario di pagamenti e accrediti di pensioni, assegni, indennità. I pensionati avranno a disposizione i loro soldi con uno o più giorni di ritardo rispetto al passato. E piovono le critiche

Cambia, dal 2017, il calendario dei pagamenti di trattamenti pensionistici, assegni, indennità di accompagnamento erogate a invalidi civili e rendite vitalizie Inail. Slitta tutto in avanti, come stabilito da una legge del 2015, ufficialmente per “uniformare e razionalizzare le procedure e i tempi”.

La pensione non sarà accreditata o non si ritirerà più il primo giorno di ogni mese (o il giorno successivo, se festivo), ma il  “secondo  giorno bancabile”. A gennaio, ad esempio, non si potrà passare all’incasso lunedì 2. Bisognerà aspettare martedì 3. E così via, per il resto dell’anno e per il futuro.

I calendari di poste e banche
La novità è ricordata da un annuncio pubblicato sul portale dell’Inps, scarno e poco visibile, e dagli avvisi affissi da Poste italiane. Riguarda milioni di persone, in maggioranza avanti con gli anni. Investe i pagamenti in contanti e gli accrediti. Coinvolge sia chi si serve del sistema bancario sia chi utilizza gli uffici postali. Ma attenzione. Le giornate di riferimento potrebbero non essere le stesse per l’intero esercito di pensionati, perché le banche per questo tipo di operazione “saltano” il sabato. A febbraio 2017 il d-day sarà giovedì 2 per tutti, e così a marzo. Per aprile la data da segnare in rosso è lunedì 3 per gli utenti delle poste e martedì 4 per i clienti degli istituti di credito.

Le date di pagamento, tra festività e altri ritardi
A maggio, causa festa del Lavoro, si scivolerà in blocco a mercoledì 3. In giugno, con la festa della Repubblica di mezzo, le poste metteranno a disposizione le pensioni sabato 3, le banche lunedì 5. Per luglio le scadenze sono rispettivamente lunedì 3 e martedì 4, mentre ad agosto varrà per tutti mercoledì 2.

A settembre di nuovo doppia data (sabato 2 per le poste, lunedì 4 per le banche), a ottobre e novembre identico appuntamento (rispettivamente martedì 3/10 e venerdì 3/11). Per dicembre ancora doppia giornata di pagamenti: sabato 2 negli uffici postali e lunedì 4 nelle agenzie bancarie.

Le Poste precisano
Per la valuta, invece, non ci dovrebbero essere ulteriori dilazioni. “Per i titolari di conto corrente Bancoposta – precisano da Poste italiane, in relazione alla prima scadenza - l’accredito sarà disponibile dal giorno 3 gennaio con pari data di valuta. Anche per i titolari di libretto/Inps card le pensioni saranno accreditate il 3 gennaio 2017 con pari data di valuta”.

Piovono critiche e accuse
In rete piovono commenti, tutti negativi o quasi. L’epiteto più ricorrente è “ladri”, seguito da una serie di punti esclamativi. C’è chi argomenta: “Tengono i soldi qualche giorno in più per specularci sopra!!! Ma per molti pensionati quel giorno in più significa digiuno!!!”. Un internauta prova pacatamente a sintetizzare la logica di questa “rivoluzione”: “Posticipando il pagamento delle pensioni, mese dopo mese, lo Stato risparmierà in interessi”. Qualcuno traduce: “È una vergogna”. Le cifre in ballo sono da capogiro. Le ultime stime del Sole 24 ore parlano di 18,1 milioni di pensioni in essere e di quasi 3 milioni di invalidi civili aiutati con sostegni economici.

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