Shopping online: in quali momenti conviene di più

Ci sono giorni e orari nei quali è possibile cogliere le migliori occasioni, che variano a seconda del tipo di prodotto. Ecco i consigli

A che ora conviene comprare un elettrodomestico? In che giorno scarpe, borse e abiti possono costare meno? Sembra strano, ma anche gli affari online possono dipendere dal momento in cui si fa shopping. A dirlo sono i risultati di un sondaggio, condotto dal portale europeo di comparazione dei prezzi Idealo che ha analizzato il comportamento dei consumatori, osservando le oscillazioni dei costi.

Quando e cosa acquistare

Se devi acquistare un paio di sneakers online, il momento migliore è senza dubbio il fine settimana, quando si trovano le offerte più convenienti, in particolare il sabato, meglio se in tarda serata. È una delle indicazioni emerse dal sondaggio condotto da Idealo, che ha analizzato il flusso dello shopping via web per un anno, esattamente dal 15 ottobre del 2019 al 14 ottobre del 2020. Non tutto l’e-commerce, infatti, segue le stesse “regole” e soprattutto ci possono essere variazioni sensibili anche a seconda dei mesi. Se, infatti, scegliendo il giorno e l’orario giusto per comprare le scarpe casual sportive si può risparmiare, gli affari migliori per questo prodotto si fanno a gennaio, quando si può arrivare a spendere fino al 9,4% in meno rispetto ad aprile. Attenzione, però, perché se si tratta di scarpe da corsa, l’acquisto a gennaio permette di aumentare il risparmio fino al 14,5% rispetto a maggio, che è il mese in assoluto più caro per questo tipo di scarpa. Anche in questo caso la tarda serata è consigliata, ma di domenica invece che di sabato.

Diverso il discorso per gli elettrodomestici. A circa un mese dal Black Friday (27 novembre) è utile sapere che proprio il mese di novembre è il più conveniente se si vuole cambiare il frigorifero, settembre il più caro- m

Al contrario, settembre è buono per l’aspirapolvere, perché si può spendere all’incirca il 12% in meno rispetto al mese più costoso che è maggio. Quanto al giorno e all’ora, è preferibile il sabato pomeriggio, mentre si consiglia di evitare il lunedì. Diverso il discorso per i televisori, per il cui cambio è suggerito il mese di giugno, possibilmente acquistando di martedì pomeriggio, in modo da ottenere un risparmio del 5,6%.

Un altro settore da tenere d’occhio è quello della telefonia mobile. In questo caso il portale indica febbraio come mese in cui potersi garantire un risparmio del 25% su uno smartphone nuovo. Se proprio non si può fare a meno di aspettare, meglio optare per un acquisto di martedì, quando i prezzi sono in media del 9,5% più bassi rispetto al sabato, e in prima serata (-3,4%). Servono anche gli accessori? Attenzione, perché anche per questi l’andamento dei prezzi è differente: le cuffie andrebbero comprate a dicembre e mai in agosto, quando costano circa il 22,8% in più rispetto al mese invernale, mentre per gli smartwatch il periodo consigliato è settembre (da evitare invece, gennaio). Quanto a giorno e ora, come per i cellulari è bene ritagliarsi del tempo al martedì, possibilmente però di mattina.

Perché i prezzi variano tanto?

A osservare le oscillazioni delle offerte, viene da chiedersi da cosa siano dettate. «È esattamente quanto accade per l’acquisto dei biglietti aerei, che possono avere oscillazioni anche molto sensibili a seconda del periodo in cui si procede agli acquisti. È dovuto agli algoritmi, che funzionano anche per la vendita di altri prodotti online. Variano a seconda di parametri differenti, che possono essere la stagionalità, la quantità di richieste, la situazione contingente, ecc.» spiega Mauro Antonelli, direttore del Centro studi dell’Unione Nazionale Consumatori, alla vigilia della Giornata Mondiale del Risparmio, il 31 ottobre. In alcuni casi, infatti, entrano in gioco fattori imprevisti, come una maggior richiesta di un certo tipo di merce in un dato periodo dell’anno, ad esempio le scarpe da corsa in primavera, quando è presumibile che la maggior parte delle persone si dedichi a questo sport. «In pieno lockdown, invece, si è assistito a un "imprevisto, ossia la maggior richiesta di ebook e supporti digitali, a causa di smart working e didattica a distanza, che ha fatto lievitare i prezzi» spiega ancora Antonelli.

Lo stesso vale per un periodo come quello prenatalizio, con un aumento di offerte per molti prodotti: «Se fino a qualche tempo fa dicembre rappresentava il mese tradizionale per molti acquisti, negli ultimi anni si è aggiunto il Black Friday e ora anche il pre-Black Friday dal 26 ottobre fino a fine novembre. Attenzione, però, che non si tratti di uno specchietto per le allodole. In alcuni casi le offerte sono “urlate”, presentate come imperdibili, quando magari non lo sono» avverte Vincenzo Donvito, presidente dell’associazione dei consumatori Aduc.

Ma quali sono gli altri trucchi per spendere meno? «Il consiglio principale è quello di confrontare sempre e più volte i prezzi, sia da venditori differenti che in giornate diverse. In questo Internet facilita di molto i consumatori rispetto agli acquisti nei negozi tradizionali» osserva Antonelli.

I siti per risparmiare online

Durante la pandemia si è assistito a un boom dell’e-commerce, complice il lockdown che ha ridotto la possibilità di spostamento e dunque di acquisti nei punti vendita tradizionali. Contemporaneamente sono diventati utili anche alcuni siti e App di comparazione dei prezzi. Il portale Idealo, che ha condotto l’analisi su base mensile, giornaliera e oraria, permette ad esempio di controllare le migliori offerte in base alla tipologia di prodotto, scegliendo tra le categorie Elettronica, Sport & Outdoor, Bambini & Neonati, Arredamento & Giardino, Moda & Accessori, ma anche Mangiare & Bere, dove si trovano i prezzi di bevande, snack, generi alimentari, integratori, ecc. Nella home si trovano anche i Trend del momento, come Cellulari e Smartphone, Maglioni bambino, Attrezzi da palestra (particolarmente utili vista la chiusura delle palestre), Alberi di Natale, Console da gioco, ecc.

C’è anche BuyCentral, versione italiana del portale di comparazione di prezzi e prodotti distribuiti in tutta Europa; Facile è invece specializzato nei servizi finanziari come Rc auto e moto, prestiti, conti correnti bancari o mutui; Kelkoo, nato in Francia nel 2000 e poi acquisito da Yahoo!, permette di confrontare diversi prodotti “fisici”, compresi quelli per la scuola, libri, Dvd, video, salute e bellezza, ecc.; Trovaprezzi, oltre alla ricerca per categorie, mette in evidenza i prodotti più popolari, mentre le Guide all’acquisto offrono consigli mirati a seconda del tipo di accessorio, elettrodomestico, ecc., comparando modelli e prestazioni.

Le App per lo shopping online

Gli esperti consigliano di affidarsi a venditori seri e affidabili, facendo poi molta attenzione anche al metodo di pagamento: «Cerchiamo di utilizzare il meno possibile le carte di credito tradizionali, preferendo le prepagate ricaricabili, dunque con un importo massimo definito dall’utente, o un conto PayPal che invece, pur essendo associato a un conto corrente, al momento del pagamento non richiede di inserire gli estremi di una carta di credito o le coordinate bancarie» suggerisce Donvito. Quanto alle App, oltre a quella di Amazon, ci altri store dai quali acquistare con garanzie come il resto gratuito (o il rimborso in caso di problemi). Anche eBay, per esempio, è disponibile sotto forma di applicazione e permette di trovare ogni tipo di prodotto (nuovo o usato) acquistabile da negozi o privati, tramite il sistema di asta online. Tra le App specializzate in shopping online ci sono poi ePRICE, che offre la possibilità di ritiro della merce in punto scelti dall’utente; Zalando, specializzato nell’abbigliamento e scarpe; Gearbeast, che offre soprattutto elettronica, ha sede in Cina e questo potrebbe implicare tempi di consegna maggiori.

«Attenzione alla sede legale degli store, perché in caso di problemi post vendita non ci si può avvalere delle garanzie e dei sistemi di conciliazione riconosciuti nell’Unione europea, dalla possibilità di rimborso, al reso» conclude Donvito, che ricorda anche che le vendite piramidali sono illegali: «Consistono nelle offerte molto allettanti su prodotti per i quali viene richiesto un anticipo. Il consumatore viene iscritto a una lista e, man mano che si aggiungono altri utenti, la sua posizione sale fino a quando non arriva al primo posto che gli dà diritto all’acquisto, pagando la differenza. Il problema è che non ci sono garanzie sui tempi e, se non si vuole aspettare, viene proposto di comprare il prodotto a un prezzo molto maggiore rispetto a quello di mercato. Nel 90% sono truffe e chi le organizza scompare dopo il versamento della caparra».

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