Esami medici e cure: ecco tutte le nuove esenzioni

23 01 2017 di Giorgia Nardelli
Credits: Olycom

Dagli screening per le mamme in attesa ai vaccini, fino alla fecondazione assistita: si allunga l'elenco delle prestazioni garantite dal Servizio sanitario nazionale a tutti i cittadini, gratuitamente o con il pagamento di un ticket. Ecco tutto ciò che devi sapere sui nuovi Lea 

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, attesa a breve, entreranno in vigore i nuovi Livelli essenziali di assistenza. Con questo termine si intende l’insieme di esami, visite specialistiche, interventi e terapie che il Servizio sanitario nazionale deve assicurare a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro il pagamento di un ticket. «L’elenco è arricchito di nuove prestazioni, come la procreazione assistita o alcuni vaccini» spiega Silvestro Scotti, segretario della Federazione italiana medici di medicina generale. «Non tutti i cambiamenti saranno immediati ovunque, perché
per certi servizi, come le cure palliative, alcune Regioni devono ancora attrezzarsi. Per altre prestazioni, come la fecondazione assistita, si aspetta la definizione degli importi dei ticket». In ogni caso nel giro di qualche mese tutte le prestazioni dovrebbero essere effettive. Ecco le novità principali.


Cambiano i piani vaccinali

Bambini e anziani avranno diritto a nuovi vaccini gratuiti. Nei piani vaccinali regionali entrano quello contro il meningococco B e il rotavirus per i bimbi fino a un anno, la varicella per i
piccoli di 2, il papillomavirus per i maschi di 11 anni. Per gli over 65 arrivano l’antipneumococco, per prevenire la polmoniti, e lo zoster, contro il “Fuoco di Sant’Antonio”. «Le campagne vaccinali
non sono ancora state predisposte» spiega Scotti. «Ma dal momento in cui i Lea entrano in vigore chi fa parte di una di queste categorie può chiedere e ottenere gratuitamente il vaccino alla
propria Asl». Gli altri cittadini, invece, continueranno a pagare il ticket.

L’endometriosi ora è cronica

Anche l'endometriosi e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) moderate e gravi entrano nell’elenco delle malattie croniche. Insieme ad altre tre patologie (il rene policistico
autosomico dominante, l’osteomielite cronica, la sindrome da talidomide) e alle malattie renali croniche. I pazienti potranno presentare alla Asl la certificazione di uno specialista che attesta
la malattia, e otterrà l'esenzione dal ticket. «Le visite e gli esami legati alla patologia saranno gratuiti, basterà una sigla sulla ricetta» spiega Scotti.

La celiachia non è più rara

Cambia classificazione e diventa malattia cronica. Per chi ha già una diagnosi sarà più semplice ottenere l’esenzione dal ticket, che seguirà un iter semplificato. Di contro, entrano in regime di
compartecipazione i primi accertamenti necessari a diagnosticare la patologia, e cioè analisi del sangue e biopsia intestinale. Chi ha il sospetto di soffrire di celiachia dovrà quindi pagare il ticket,
mentre fino a ieri usufruiva dell'esenzione (per info: Associazione italiana celiachia: www.celiachia.it).

Più screening in gravidanza

Aggiornato anche l’elenco degli esami erogati gratuitamente in gravidanza. «Entrano tra quelli previsti l’ecografia con la misurazione della translucenzanucale e i test di screening per calcolare
il rischio di avere un figlio affetto da sindrome di Down» spiega Elsa Viora, presidente dell’Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani. «Vengono poi introdotti l’urinocoltura, che identifica le infezioni urinarie, e il tampone vaginale per la ricerca dello streptococco nel terzo trimestre. Scompare invece l’ecografia del terzo trimestre, che viene eseguita solo in caso di fattori di rischio. Nella prescrizione il medico dovrà aggiungere sulla ricetta dell’ecografia il codice di esenzione specifico» chiarisce l’esperta. Nuove regole anche per l'accesso all’amnio e villocentesi. Oggi chi ha più di 35 anni può sottoporsi ai test gratuitamente, anche in assenza di fattori di rischio, ma con i nuovi Lea sarà l’esito dei test di screening (translucenza nucale abbinati a esami del sangue specifici) a stabilire chi potrà fare gratis l’esame.

Arrivano le terapie del dolore

Le cure del dolore domiciliari dovranno essere possibili e gratuite, in tutta Italia, sia per i malati terminali sia per chi necessita di assistenza specialistica, per esempio per malattie cardiache o
respiratorie. Spiega Luca Moroni, presidente della Federazione cure palliative: «Anche le persone ricoverate avranno diritto a ricevere tutte le terapie per la gestione del dolore. E dovranno poter
per pianificare il percorso di dimissioni e le cure palliative a domicilio con la consulenza di un professionista». Non tutte le Regioni sono pronte, ma per avere informazioni si può contattare una delle onlus aderenti alla federazione (fedcp.org)

I test solo dallo specialista


Il medico di famiglia non potrà più prescrivere direttamente su ricetta rossa i test allergologici e genetici, compresi quelli pregravidanza. «Se sospetterà un’allergia o un’orticaria, dovrà rimandare
il suo assistito a un allergologo o un dermatologo, gli unici autorizzato i a prescrivere questi esami. Il paziente dovrà quindi fare un passaggio in più, e pagare il ticket per la visita specialistica» spiega Silvestro Scotti.

Disabili: in arrivo le protesi digitali


Dopo 18 anni è stato aggiornato l’elenco di ausili e protesi che le Asl forniscono ai disabili gratuitamente. La nuova lista include carrozzine elettriche, apparecchi acustici digitali e tastiere
speciali. Ma bisognerà aspettare che le Asl bandiscano le gare d'appalto per scegliere i fornitori. Anche l’eterologa entra nei Livelli essenziali di assistenza. Per averla si pagherà solo il
ticket.

Si riconosce anche la fecondazione assistita


Anche la fecondazione assistita, sia omologa sia eterologa, entra nei Livelli essenziali di assistenza. Significa che le Regioni dovranno garantire alle pazienti tutte le prestazioni necessarie nelle diverse fasi, dalle analisi all’impianto degli ovuli, e anche in regime ambulatoriale. Le coppie dovranno contribuire ai costi con un ticket, il cui importo sarà stabilito dalle singole Regioni, e sarà questo a fare la differenza. Oggi le strutture pubbliche che consentono di sottoporsi alla procreazione assistita chiedono alle pazienti una compartecipazione alla spesa, e le tariffe sono molto variabili: in Toscana, per esempio, i trattamenti per l’eterologa costano 500 euro, nel Lazio quasi 1.000. Nessuno quindi oggi garantisce che il ticket finale sia ovunque più conveniente delle tariffe attuali. In compenso, essendo una prestazione prevista nei Lea, le pazienti potranno scegliere di sottoporsi al trattamento di fecondazione assistita in una Regione diversa dalla propria. 

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