Matematica, gli studenti italiani al 30esimo posto

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Alex Corlazzoli

Gli studenti italiani sono al 30esimo posto in matematica. L'avversione per le materie scientifiche si forma alle medie. Ad aiutarli, in occasione del Pi greco Day del 14 marzo, arrivano i film

Di fronte a matematica e materie scientifiche i ragazzi italiani si bloccano e pronunciano la fatidica frase “Non lo so fare”. Un problema che conoscono bene i genitori di chi frequenta la scuola media: secondo gli ultimi dati Timss (Trends in International Mathematics and Science Study), alle elementari l’82% dei bambini è fiducioso nelle proprie capacità in matematica, contro il 18% che accusa insicurezza. Ma alle medie i non confidenti balzano ben al 43%.

I nostri bambini di 9 anni sono al trentesimo posto in matematica, davanti alla Francia (35esima) ma dietro alla Germania (24esima). Molto indietro invece rispetto all’Inghilterra in decima posizione e all’Irlanda campione d’Europa.

Un problema di “empatia” con la materia che spesso viene insegnata usando ancora regoli, abaco e insiemi. Ma ad appassionare i giovani alla matematica ora ci pensa il cinema.

Di fronte ai dati Ocse – Pisa che da sempre raccontano una certa disaffezione dei nostri ragazzi per tabelline ed equazioni arriva una soluzione: parlare di numeri attraverso i film. A lanciare quest’iniziativa è “Spettacoli di matematica”, un’associazione di promozione sociale che divulga la matematica nelle scuole di ogni ordine e grado attraverso laboratori e spettacoli teatrali, con un approccio innovativo e interdisciplinare. Il suo ultimo lavoro viene presentato mercoledì 14 marzo al ministero dell’Istruzione in occasione del “Pi Greco Day” la giornata tutta italiana per promuovere la passione per le materie scientifiche e i numeri.

L’ultimo arrivato si intitola “La Direzione del Tempo”, un lungometraggio coprodotto con la Rai, ambientato in un liceo scientifico e basato sulle difficoltà di alcuni studenti poco diligenti, che si trovano ad affrontare con forte disagio l’approccio alle materie scientifiche. 
La trama è avvincente: quando ormai ogni speranza di recuperarli sembra persa, il loro insegnante di fisica ha l’idea di allestire uno spettacolo teatrale. I ragazzi indossano i panni dei più grandi scienziati dell’antichità e imparano ad amare la materia e a trasporla nella propria vita reale. E così prendono vita Einstein, Newton, Bernouilli, Faraday, Clausius e le loro scoperte.

Gli ideatori di questa singolare iniziativa hanno pensato anche agli alunni dell’anello più debole del sistema d’istruzione, la secondaria di primo grado realizzando “Una magia saracena”. Nel film tutti sono schedati, monitorati e la loro vita è scandagliata costantemente dal computer. Un ribelle, Leonardo, si oppone a questo stato di cose e viene, per questo, imprigionato; ma riuscirà a ritrovare la libertà grazie alla forza del pensiero, della cultura e...della matematica!

Non manca una pellicola per i più piccoli: “Il giardino dei numeri”.


In questo modo si riesce a parlare di matematica in maniera diversa, attraverso un canale, quello cinematografico, che i ragazzi conoscono bene. Un passo in più verso una scuola innovativa che abbandona vecchi strumenti per lasciare spazio a lezioni capaci di interessare veramente i ragazzi.

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