Vacanze all’estero in auto: occhio a divieti e multe

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Lorenza Pleuteri

Quanto sei informata sulle norme stradali in vigore all’estero? Prima di partire per le vacanze, se si viaggia in auto o in moto o in camper, meglio documentarsi. Altrimenti si rischia di prendere multe salatissime, anche per infrazioni commesse inconsapevolmente

In Spagna è consigliato avere due triangoli di emergenza nel bagagliaio. E, se si hanno problemi di vista, bisogna tenere in auto un paio di occhiali di riserva. In Svezia le vetture devono viaggiare sempre con i fari accesi, 24 ore su 24. In Islanda, proiettata al centro dell’attenzione per l’exploit della squadra di calcio agli Europei, c’è un limite di velocità anche per le molte piste di ghiaia rurali: 80 chilometri orari. Paese che vai, usanze che trovi. All’estero, e in particolare nella Ue, ci sono norme stradali simili a quelle in vigore in  Italia. Ma ci sono anche disposizioni particolari e differenze.

Alcol e rischio arresto
Il tasso alcolico tollerato nei guidatori, ad esempio, varia di Stato in Stato anche all’interno del vecchio continente. “Lo 0,5 per mille in Italia – ricorda un report dell’agenzia Ansa - ha poche eccezioni 'permissive' (0,8 in Irlanda, Gran Bretagna, Malta e Lussemburgo) e molte altre decisamente meno favorevoli (0,22 in Finlandia e Belgio, 0,25 in Spagna, 0,29 in Svezia e Polonia), per arrivare ai Paesi con tolleranza zero (Croazia, Estonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia e Ungheria). Qui una birra comporta il rischio di multe salatissime e l'arresto fino ad un mese”.

Tolleranza zero
Quando si programmano le vacanze oltre confine, con l’intenzione di partire in macchina o in moto o in camper oppure di noleggiare un veicolo nella località prescelta, il consiglio degli addetti ai lavori è quello di documentarsi e adeguarsi. Il rischio concreto, per stili di guida scorretti e infrazioni volontarie e no, è quello di prendere contravvenzioni pesanti e di doverle pagarle, senza scappatoie.

“Negli ultimi tempi – informa sempre l’Ansa – in Europa le norme sono state inasprite in molti Paesi e gli accordi tra governi sono stati rafforzati proprio in funzione della sicurezza stradale. Da qualche mese, ad esempio, è in vigore un meccanismo che recapita direttamente al domicilio le multe prese dagli italiani in Francia (sono oltre 400mila in un anno). Né si può contare sulla 'distrazione' di Paesi considerati, a torto, minori:  una direttiva europea  ha proprio avviato questo meccanismo d'interscambio delle informazioni”.

Nuovi divieti a Parigi
A Parigi, è un’altra delle novità di cui tenere conto, dal primo luglio sono in vigore rigidissimi divieti d’accesso all’area metropolitana della capitale francese:  nei giorni feriali, dalle 8 alle 20, non possono entrare città le macchine immatricolate prima  dell’1 gennaio 1997, i veicoli commerciali leggeri immatricolati prima dell’1 ottobre 1997 e scooter e moto pre 1999.  le moto immatricolate prima del giugno. “Chi non rispetterà il blocco- fa sapere il sito www.motociclismo.it -  andrà incontro ad una sanzione di 35 euro per le due ruote, 68 per le auto e 135 per i veicoli commerciali, ma non è da escludere che questa potrebbe aumentare. Il Comune di Parigi ha però comunicato che le sanzioni scatteranno solamente dal 1 ottobre 2016, dopo quindi tre mesi di prova”

La guida a sinistra
Attenzione, poi, ai Paesi dove si guida a sinistra. Sono molti di più di quelli comunemente noti, cioè Gran Bretagna, Irlanda, Cipro, Malta. L’elenco include, tra gli altri, India, Thailandia. Pakistan,  Barbados, Bermuda., Zimbawe, Australia, Giappone…  E guai a scordarsi di controllare la validità e la copertura dell’assicurazione.

Cellulari proibitissimi
Altre norme da tenere presente, anche all’estero, sono quelle che riguardano l’utilizzo di cellulari e smartphone mentre si guida.” In generale – è scritto nel report dell’Ansa - in Europa il loro uso è consentito  solo attraverso il vivavoce del sistema bluetooth”. Ripiegare sull’auricolare può essere controproducente ed esporre a multe pesanti in svariate località.

I siti informativi
Meglio verificare Stato per Stato. Per farlo sono utili le schede che si trovano sul portale www.viaggiaresicuri.mae.aci.it, elaborate da ministero degli Esteri e Aci (cliccare su Viggiare sicuri – informatevi, scendere in Approfondimento, selezionare La tua Europa – Viaggi e aprire il link Sicurezza stradale).  Dallo stesso sito si può scaricare gratuitamente l’app Going abroad. Di informazioni e curiosità è pieno anche www.comeguidarein.com. Nelle agenzie di viaggio gli operatori sono in grado di dare indicazioni anche su traffico e circolazione nelle località di vacanza europee e esotiche e  le migliori guide di carta e online  hanno pagine specifiche.

Le leggi non scritte
Ma esistono pure norme non scritte eppure osservate nelle singole nazioni. “La 'delazione', - è uno dei casi riferiti dal report Ansa – è un tipo di comportamento previsto dalle autorità in Germania e nei Paesi del Nord Europa: il conducente che infrange le norme superando i limiti, sorpassando dove è vietato, chiedendo strada con il lampeggio dei fari (in Germania) o non rispettando la distanza di sicurezza (in Scandinavia) rischia una denuncia via telefonino da parte degli automobilisti locali e il successivo intervento della polizia”.

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