Gabriel Garko: “Le critiche sul mio aspetto mi hanno piegato le gambe”

Credits: Gabriel Garko
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di

Alessia Sironi

"Venivo attaccato su tutto, ma mai sull’aspetto esteriore. Era l'unica cosa su cui ho sempre pensato di essere inattaccabile”. L'attore torinese si mette a nudo e rivela le sue debolezze con ironia e sincerità

Gabriel Garko, all'anagrafe Dario Oliviero, non ci sta questa volta e, a chi lo offende e lo fa soffrire a causa di commenti spiacevoli sul suo aspetto fisico, risponde con sincerità e un pizzico di ironia. Ospite a "E poi c'è Cattelan", l'attore ha scherzato sulle voci su alcuni ritocchi estetici e sulla sua presunta omosessualità.

In una gag si mostra con la faccia volutamente gonfiata con una maschera che si scioglie. E Cattelan lo punge: "C’è più plastica nella tua faccia che nel Mediterraneo”. Ma l'attore ha negato ogni ricorso alla chirurgia estetica. Poi, sempre scherzando con Cattelan, ha aggiunto: "Non compro l’iPhone X per questo motivo, ho paura che non mi funzioni il riconoscimento facciale".

Quanche tempo fa era stato coinvolto in una vera e propria bufera mediatica per come era apparso a l'Arena di Massimo Giletti. Il suo volto era gonfio e i social non ci sono andati tanto per il sottile. Gabriel Garko si era difeso raccontando dei suoi problemi di salute. Ma non è bastato a fermare i maligni che non hanno mai smesso di attaccarlo sull'argomento 'ritocchini'. "Basta con chi si diverte alle spalle di qualcuno, è vero che sono un personaggio pubblico, ma non è sempre vero che ‘l’importante è che se ne parli’", si scalda l'attore davanti alle telecamere del programma di Alessandro Cattelan.

Gabriel Garko si è poi raccontato anche in una lunga intervista a Gay.it visto che ciclicamente viene etichettato come omosessuale. E anche in questo caso smentisce tutto spiegando che si tratta di "un altro cliché che vuole che tutti gli attori più belli siano gay, così come che tutte le belle donne siano delle potenziali mignotte".

"Mi infastidisce quando un omosessuale si diverte a puntare il dito, verso un altro individuo, tacciandolo a tutti i costi di essere gay, come se poi fosse una cosa brutta. Se una persona è risolta, e vive bene la propria sessualità, non avrà mai tutta questa voglia di dispensare etichette qua e là. Mi dispiace, ad esempio, quando a Sanremo venne strumentalizzata la mia affermazione sulle unioni civili", spiega ancora l'attore che sottolinea "L'idea di piacere anche agli uomini, però, non mi disturba affatto. Sono, almeno per quel che mi dicono, un sex symbol e a chi deve piacere un sex symbol se non a tutti?".

E poi, lasciando un po' da parte l'autoironia e mettendosi a nudo, Garko racconta la sofferenza di sentirsi criticato su un tema tanto importante per lui come la sua bellezza: "Quella fu l’unica volta dove mi piegarono davvero le gambe. Fino ad allora, venivo attaccato su tutto, ma mai sull’aspetto esteriore. Era una cosa, forse l’unica, su cui ho sempre pensato di essere inattaccabile. Ne sono uscito grazie a degli amici che, vedendomi come ci ero rimasto, mi portarono in barca via da tutto e tutti, cellulare compreso. Quando qualcuno mise delle foto, tra l’altro ritoccate, in rete, inizialmente mi feci una risata, ma nel momento in cui, il giorno dopo, al bar di fiducia, iniziai a notare una certa insistenza da parte di altri clienti abitudinari, per capire se quello visto online fosse vero, o meno, rimasi spiazzato. Oggi ci rido, ma non è stato facile… A una mia foto, vicino al camino, mi scrissero: 'Allontanati dal fuoco che rischi di squagliarti!'".

La popolarità, purtroppo, è anche questo!

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